Bello ma non balla

RPG Maker non è certamente una novità per chi bazzica il mondo dei videogiochi, e ancor di più non lo è per chiunque abbia almeno una volta pensato di raccontare una propria storia. Si tratta, per chi non lo conoscesse, di un potente tool utile a realizzare giochi di ruolo, o anche più semplicemente a confezionare giochi, non necessariamente JRPG, che però sfruttino la stessa impostazione. Molti nomi illustri della scena indipendente sono stati sviluppati con questo tool, come ad esempio il toccante To the moon. Ci troviamo oggi a parlarvi dell’ultimo RPG Maker FES, che per la prima volta abbandona lo schermo del PC per approdare anche su Nintendo 3DS. Un esperimento curioso e inusuale, perché se è vero che il pennino può essere un sistema di input utile, è anche vero che sviluppare un gioco degno di tale nome su 3DS non è certamente cosa semplice.

A tutto ciò, poi, si aggiungono altri problemi. Il primo, e più pesante di tutti, è la totale mancanza di tutorial. Se è vero che dopo un po’ di “smanettamento” le cose vengono abbastanza naturali, grazie a menu ben costruiti e intuitivi, è anche vero che un minimo aiuto al neofita avrebbe giovato. I primi minuti sono quindi assolutamente spiazzanti, ed è facile non capire neanche come fare per piazzare un alberello in mezzo al verde. D’altra parte è un problema che, con attenzione e un po’ di voglia di fare, si risolve facilmente.

Il limite principale di RPG Maker FES su 3DS è però un altro, enorme e che rende il tool praticamente inutile: non è possibile aggiungere nessun tipo di contenuto, sia esso una sprite, un ritratto o un elemento di scenario, al proprio gioco. Al contrario della versione PC, non si può importare niente dall’esterno, né soprattutto si possono modificare le cose pre-esistenti, neanche per quanto riguarda i colori. Questo, da solo, strappa le ali alla fantasia di qualsiasi utente, riportandolo in un recinto ben chiuso. Chi vi scrive, ad esempio, avrebbe voluto costruire un’avventura noir con degli orsi come protagonisti. Ma non ci sono gli orsi (non ci sono praticamente animali normali), quindi non se ne è fatto niente. E, insomma, si chiedeva un animale comunissimo, non un cerbero con le teste ad anatra. Soprattutto in virtù della presenza del pennino, far disegnare i ritratti dei personaggi non sarebbe stata cosa folle, ma ancor di più non sarebbe stata cosa folle permettere agli utenti di realizzare, pixel per pixel, le diverse sprite, o anche alberi, case e qualsiasi altra cosa utile a riempire la mappa di gioco.

Ci sono dei DLC, ma si pagano cari, sopra al prezzo del gioco, distribuito a circa 40€. Sommando le espansioni, che aggiungono elementi tematici al solo fantasy disponibile nel pacchetto base, si spendono all’incirca altri 20€. Una spesa insensata, per il semplice fatto che comunque si rimane vincolati a quello che gli sviluppatori hanno deciso di proporci, senza scappatoie. Questo porta solo ad un risultato: qualsiasi gioco creato con RPG Maker FES per 3DS sarà in qualche modo esteticamente simile agli altri, per motivi che ci appaiono più che ovvi. Un tool che vorrebbe spingere il giocatore alla creatività, ma lo lascia di fatto con pochissime opzioni a disposizione, è uno strumento inutile, o quasi.

E una volta conclusi i giochi, cosa ci si può fare? Si possono ovviamente caricare online. Insieme al gioco è stata distribuita un’applicazione gratuita che permette di giocare ai titoli sviluppati dagli altri, ed è probabilmente la cosa migliore del titolo. O almeno lo sarà, finché qualcuno riuscirà a mettere davvero a frutto il software, che nella sua incarnazione PC è davvero potente e permette di realizzare cose eccezionali, mentre scivola in questa sua versione portatile per delle assurde limitazioni che lo rendono, di fatto, davvero poco utile.

Verdetto:

RPG Maker FES non è un pessimo prodotto nelle sue basi, anzi, è un tool potente e interessante con cui realizzare un’ampia gamma di giochi in modo intuitivo e praticamente senza nozioni di programmazione. Questa versione 3DS è però la versione “ridotta” dell’incarnazione PC, per il semplicissimo fatto che non permette agli utenti di mettere mano a quanto è stato pre-realizzato dagli sviluppatori, vincolando i futuri giocatori a trovarsi di fronte a giochi fatti con lo stampino. Ed è un vero peccato.

Luca Marinelli Brambilla
Nato a Roma nel 1989, dal 2018 riveste la carica di Direttore Editoriale di Stay Nerd. Laureato in Editoria e Scrittura dopo la triennale in Relazioni Internazionali, decide di preferire i videogiochi e gli anime alla politica. Da questa strana unione nasce il suo interesse per l'analisi di questo tipo di opere in una prospettiva storico-politica. Tra i suoi interessi principali, oltre a quelli già citati, si possono trovare i Gunpla, il tech, la musica progressive, gli orsi e le lontre. Forse gli orsi sono effettivamente il suo interesse principale.