Sergio Toppi, il profeta dell’Arte. Alcuni consigli per scoprire uno dei più grandi autori del fumetto italiano, in bilico tra realismo magico e tragedie interiori

Sergio Toppi è una figura leggendaria, ormai iconica e contraddistinta da alcuni elementi caratterizzanti.

Le figure formano una composizione visiva unitaria, seppur cementata da frammenti eterogenei, e danno vita a un universo gestaltico di rara espressione comunicativa.

Al corpus di queste iconografie sovra-stutturali contribuisce l’uso sapiente del tratto, della linea che si inerpica a creare piani e sfondi visivi consequenziali e complementari. Una vera miniatura di matrice fumettistica.

Sergio Toppi

Il tratto di Sergio Toppi è capace di dare vita ai tessuti, ai gioielli, agli elementi “morti” di qualsiasi narrazione; tratti obliqui, verticali morbosamente fitti e quasi affilati delineano una trama del racconto che si esaurisce nelle figure ma che si auto-propaga verso le altre pagine. Leggere Sergio Toppi significa procedere per contrasti e armonie.

Sergio Toppi

Colori e chiaro-scuri elettrici e usati come media dello storytelling, creano mondi che catapultano tutti noi in luoghi che non conosciamo, eppure così familiari.

Le opere di Sergio Toppi sono pubblicate in un’apposita collana da Edizioni NPE. Volumi, cartonati di pregio A4 da libreria, che raccolgono le opere di uno dei più grandi artisti del fumetto italiano di sempre.

Tanka

Il tanka è una delle formi più brevi della poesia giapponese, l’antenato primordiale del più moderno haiku. Sergio Toppi nelle tavole di Tanka dona la vita al suo Giappone feudale, grazie a un tratto affilato come una katana e una sceneggiatura minimale, poetica e struggente.

Il volume raccoglie le storie nipponiche di Sergio Toppi nate a cavallo tra gli anni 70 e 80, i protagonisti di questi tanka-fumetti sono ronin solitari e violenti, dame ammantate di mistero e magia, sognatori e uomini comuni. Anche le figure più secondarie reclamano un’impressionante presenza scenica, vogliono essere osservate attentamente dal lettore in tutta loro espressività drammatica.

Sergio Toppi

Sergio Toppi rievoca con raffinatezza la superbia, la potente dignità e l’onorevole coraggio dei suoi personaggi nipponici. Anche Umberto Eco, colpito dal talento indiscutibile di Sergio Toppi, scrisse “Un poema a fumetti sul filo della katana”.

Un medioevo violento ma non isolato da sprazzi di magia e onirica solitudine, una natura rarefatta riconducibile a un locus tempestato dai kami o i demoniaci yokai che reggono le sorti delle umane certezze. Sergio Toppi non è un semplice narratore, perché in Tanka è il poeta dell’esilio, della famiglia distrutta, è il cantore degli addii.

Uno dei racconti più potenti è Ogari 1650, ambientato durante l’apice dello shogunato Tokugawa, e segue le vicende di un errabondo ronin (un samurai senza padrone) in cerca di cibo e riparo. Un guerriero tormentato dal passato, dalla fame, dalle fatiche e dal dolore e anche da un demone che sussurra alle sue orecchie. A fine racconto, senza spoilerare, si scoprirà che la sofferenza può giungere anche da un lontano futuro.

Sergio Toppi

Il Collezionista

Il Collezionista è uno dei rari personaggi seriali di Sergio Toppi, apparso nel 1984 nella collana I protagonisti dell’Orient Express.

Ovviamente il protagonista di queste storie è un uomo che pur di aggiungere alla sua collezione dei cimeli rari non si risparmia folli investimenti e avventure bizzarre e pericolose.

Le storie de Il Collezionista fungono anche da cartina di tornasole per conoscere il Toppi studioso, innamorato dell’archeologia, dell’arte, di popoli esotici e terre misteriose. Come il collezionista raccoglie opere preziose o tesori anche Sergio Toppi raccoglie (quasi ossessivamente) suggestioni estetiche, tecniche, virtuosismi narrativi, riferimenti folklorici, curiosità storiche e succosi aneddoti. Artista e personaggio convivono felicemente tra le pagine di questo meraviglioso volume.

Il Collezionista di Sergio Toppi esplora le geografie di tutto il globo, dall’Irlanda all’Etiopia senza tralasciare ogni segreto dell’Asia; storie che si intersecano perfettamente anche con importanti scenari storici che il lettore deve scoprire. Un Sergio Toppi avventuroso e a dir poco affascinante.

Sharaz-de

L’opera più popolare de mondo persiano-orientale, Le Mille e una Notte, con le sue contaminazioni arabeggianti, rivive in un labirinto dove Sharaz-de (la principessa che per salvarsi la vita racconta delle favole), storia, e colui che ascolta si mischiano in una cornice di pluri-livelli. Nasce una dimensione narrativa stratificata dove il racconto è parte integrante dell’anatomia della principessa che sussurra leggende del passato.

Sergio Toppi

Sergio Toppi in questo caso partorisce un vero e proprio capolavoro, un meta fumetto spezzettato in esempi sublimi di micro-fiction. Perfette le tavole a colori che fanno capolino tra tanti bianchi e neri, la tavolozza cromatica scelta da Toppi è così evocativa perché serve a dipanare un universo dai magici colori sognanti che proiettano il lettore nel mondo della fantasia.

Sergio Toppi

Finché vivrai, Naugatuck 1757, Little Big Horn 1875

Dalle terre di Yamato del Sol Levante, alle sabbie d’Arabia fino alle gelide frontiere del Nord America al cospetto dei nativi americani. In Finché Vivrai Sergio Toppi concentra il suo talento artistico in tavole a colori e illustrazioni in bianco e nero per narrare il cuore animista e totemico dei popoli autoctoni del Nuovo Mondo.

In uno strabiliante racconto Sergio Toppi mette in mostra un virtuoso realismo onirico, in Naugatuck 1757 racconta la storia dello scozzese Farquharson che ha visto la propria famiglia sterminata dalle armi inglesi; ora vive in Nord America e deve lottare insieme agli odiati inglesi  per sopravvivere agli attacchi dei nativi americani. Il racconto è farcito da sensazioni mutevoli, pensieri sfuggenti e sembra di essere nel vivo di un delirio allucinatorio. Il misticismo di un mondo incomprensibile sembra soffocare ogni forma di razionalità.

Sergio Toppi

Finché Vivrai è l’unica storia a colori e racconta il dramma familiare di un giovane nativo che vede morire il proprio padre per colpa dell’alcool dell’uomo bianco. Una storia di formazione che vede il giovane uomo diventare un adulto grazie anche al rapporto con la natura, gli animali e le sfide della vita. Un Sergio Toppi intimista, delicato eppure connaturato da un pathos violento e lacerato.

Little Big Horn 1875 racconta l’incredibile vittoria delle forze degli indiani contro l’esercito americano. L’evento storico viene però destrutturato fino a diventare il palcoscenico di potenze animiste e mitologiche, il destino dei nativi americani e il loro folklore diventano un’arma per strappare la vittoria. Con viscerale simbolismo fiabesco Sergio Toppi crea un’epopea leggendaria.

Sergio Toppi

Bestiario

Questo volume, introdotto dallo stesso Sergio Toppi, è una bellissima raccolta di illustrazioni a colori e in bianco e nero e offre uno spaccato lucidissimo e interessante nella mente dell’artista milanese. Un viaggio endogeno nelle pulsioni intellettuali, antropologiche, folkloriche ed estetiche di Sergio Toppi; autore così colto da (ri)creare mondi reali e panorami immaginifici con il suo tratto inimitabile.

Il volume è arricchito da illustrazioni inedite, recuperate con appassionante perizia archeologica, e permette al neofita e al fan di Toppi più completista di contemplare delle illustrazioni certosine e altamente evocative. Bestiario non è solamente un’elegante raccolta di tavole e illustrazioni eleganti (a tema bestiale-umano), ma un percorso culturale sapientemente commentato da testi di accompagnamento che rendono il libro un “saggio-emotivo”; una vera contestualizzazione critica dei mondi interiori.

Bestiario è l’affascinante mondo animale immaginato e studiato da Sergio Toppi che si abbandona a fantasticherie, rievocazioni mitologiche e favolistiche, fondendo la zoologia scientifica a morfologie oniriche e simil crepuscolari.

Bonus tip

Tutti i volumi di Edizioni NPE dedicati alle opere di Sergio Toppi presentano delle interessantissime introduzioni  di esperti cultori o fini studiosi del fumetto; è consigliabile approcciare questi meravigliosi cartonati senza soffermarsi sulle analisi preliminari così da affrontare a mente libera  lo stupefacente arazzo visivo e narrativo di Toppi. Leggere gli approfondimenti critici o le dovute digressioni biografiche e culturali su Sergio Toppi, dopo aver concluso il volume, permetterà al lettore di  colmare eventuali lacune, trovare le risposte alle domande sorte durante il viaggio tra le tavole e non lasciarsi condizionare da opinioni espresse a monte.

 

 

 

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