La serie TV più attesa dell’autunno

Sharp Objects è la nuova miniserie, composta da otto episodi, presentata in esclusiva in Italia da Sky: tutti i lunedì alle 21.15 – a partire dal 17 settembre – sia su Sky Atlantic che in On Demand.
La serie è tratta dal romanzo Sulla pelle, uscito nel 2006 dalla penna di Gillian Flynn, scrittrice divenuta nota ai più dopo la trasposizione cinematografica ad opera di David Fincher di un altro suo romanzo, Gone Girl (in Italia L’amore bugiardo – se non avete visto il film, correte a recuperarlo!).

La prima puntata di Sharp Objects ci introduce i personaggi, l’ambientazione e l’equilibrio iniziale: Camille Preaker (Amy Adams in stato di grazia), è una giornalista con qualche scheletro nell’armadio, tra autolesionismo e dipendenza da alcool. Quando una ragazzina viene assassinata e un’altra scompare nel suo paese natale, la piccola Wind Gap, Camille viene spedita sul posto suo malgrado. Il ritorno al suolo natio sarà fonte di dolore e tormento per la giornalista, a causa dei brutti ricordi accumulati durante l’infanzia e l’adolescenza.

Proprio i ricordi sono lo snodo focale del pilot, e molto probabilmente dell’intera serie. I ricordi traumatici dell’infanzia della protagonista si mischiano perfettamente all’indagine in corso e, in questo senso, Sharp Objects si mostra subito come una serie con più di un livello di lettura, nascosto tra le pieghe del tempo della narrazione.

Da un lato, il presente, il dolore del ritorno a casa, delle dinamiche del paese, dei rapporti familiari logori; dall’altro, il passato, fatto di piccole rivelazioni che lasciano scoprire ogni volta qualcosa in più sui personaggi che animano la prima puntata.

Questo torbido mix di facce, piani temporali e ricordi difficili viene gestito magnificamente dal regista dell’episodio, Marc Vallée – già al lavoro su Dallas Buyers Club e Big Little Lies – con riprese lente, che si soffermano sui singoli personaggi e che lasciano intravedere il passato attraverso espedienti mai banali. Molto importante anche la colorazione data all’ambientazione, con toni pastello che contrastano la durezza di alcune scene e che mettono in risalto l’immobilismo della piccola città del Missouri e dei suoi abitanti.

Wind Gap, da questo punto di vista, assomiglia molto alla Lousiana di True Detective: aria umida e marcia, silenzi opprimenti e spazi ampi ma al contempo soffocanti. Tutto, in questo, concorre a dare al pubblico la sgradevole sensazione di trovarsi di fronte a  misteri ben più profondi e radicati nella comunità di quanto possa sembrare a un primo, disattento sguardo.

Nel cast di Sharp Objects, oltre alla bravissima Amy Adams, spiccano – per ora – solo altre due figure femminili: Patricia Clarkson, perfettamente a suo agio nella parte di Adora Crellin, la madre autoritaria e dura di Camille e Eliza Scanlem, che interpreta Amma, la sorellastra ribelle della protagonista. Il trio di attrici regge la puntata da solo, confinando gli altri comprimari in ruoli piuttosto piatti e stereotipati. Il tempo e le prossime puntate sapranno darci qualche motivazione in più sulle azioni dei singoli, ma per ora rimangono principalmente sullo sfondo.

Va segnalato, tra i fattori maggiormente positivi di questa nuova serie, il montaggio teso e ben fatto, capace di farci saltare tra i piani temporali senza farci perdere la bussola, di darci i primi indizi del delitto e al contempo le prime avvisaglie dei rapporti marci tra i protagonisti in maniera mai banale e scontata. I pochi tempi morti della puntata – fisiologici in ogni serie – vengono ben ammortizzati dalle capacità tecniche della squadra del montaggio, pronta a darci la giusta dose di tensione al momento più azzeccato.

Sharp objects è una serie che ci accompagnerà lungo i prossimi mesi, forte della sua trama avvincente, dell’ottima regia e del cast che – a parte qualche piccola eccezione – è perfettamente in linea con i personaggi. Una serie che parte come un crime drama ma che da subito svela più piani di lettura, usando la svolta della storia come pretesto per analizzare il passato dei protagonisti, i loro torbidi legami e il passato che li unisce a filo doppio. Da seguire e approfondire.

sharp objects

Se Sharp Objects vi intriga…

Se vi siete appassionati alle storie ambientati nei paesi della provincia statunitense, in cui sotto la coltre di buoni sentimenti si nasconde del marcio, la leggendaria Twin Peaks è la serie che fa per voi: capostipite del genere, ideata e diretta dal maestro David Lynch, riesce a raggiungere punte di terrore e onirismo difficilmente eguagliabili.
Se, invece, preferite una narrazione più lineare, vi consigliamo The Dome, tratta da un best seller di Stephen King. Una serena comunità si trova improvvisamente isolata dal resto del mondo a causa di un misterioso campo di forza a forma di cupola. La situazione diventerà più difficile da gestire ad ogni puntata.

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