In Stay Nerd tra i mille vizi che ci contraddistinguono, c’è anche quello di essere dei voraci divoratori di manga, per questo e grazie al contributo di Edizioni Star Comics, una delle più grandi realtà italiane per quanto riguarda la pubblicazione di fumetti giapponesi nel nostro territorio, abbiamo deciso di spendere due parole su alcuni volumi finiti tra le nostre avide manacce usciti ultimamente, in modo chissà, di farvi scoprire qualche nuova lettura estiva che potrebbe fare al caso vostro. E allora senza ulteriori indugi, via con le danze, e andiamo ad analizzare più nel dettaglio una piccola selezione di manga editi da Star Comics attualmente presenti nelle fumetterie del nostro paese. In alcuni casi, parliamo di pubblicazioni che hanno già superato il primo numero, ma per favorire chi non conosce in alcun modo queste opere, parleremo del loro incipit considerando in tutti i casi il primo volume.

A Silent Voice 1 – Maggio 2015

ASilentVoice1Partiamo subito con il pezzo forte: A Silent Voice è sicuramente la storia inedita che più mi ha colpito tra tutte quelle prese in esame in questo piccolo campione di pubblicazioni. La storia comincia tra i banchi di una scuola giapponese elementare, il protagonista  Shouya Ishida, è un ragazzino fin troppo vivace, che passa le giornate a fare bravate con gli amici, tra ‘innocenti’ risse con altri ragazzini e tuffi nel fiume, mettendo spesso in difficoltà la povera madre, giovane parrucchiera del paese. Un giorno nella sua classe arriva una nuova studentessa Shouko Nishimiya, una ragazzina estremamente timida e con un grosso problema, la sordità. Con queste premesse viene raccontata tra le tavole di Yoshitoki Oima una storia che banalmente potremmo inserire nel filone del drammatico/sentimentale ma che di fatto, comincia semplicemente con la lentissima costruzione del rapporto tra i due ragazzi. Oima affronta il contesto creato in maniera estremamente matura, realistica e mai banale, facendo in modo che i personaggi della storia arrivino ad un’evoluzione introspettiva non immediata ne scontata. È facile infatti quasi provare antipatia per Shouya inizialmente, in quanto la sua immaturità e la sua insistenza nel trattare male e a far scherzi alla povera Shuya denotano il comportamento di un ragazzino che veramente deve imparare ancora tanto dalla vita e che si ostina a seguire un atteggiamento sbagliato, quando anche i suoi coetanei e compari teppistelli cominciano a rendersi conto di dover cominciare ad avere un atteggiamento più adulto. Ma le cose sono più complicate di cosi, il rapporto tra la dolce Shouko, in quotidiana difficoltà nell’affrontare la vita di studente per via della sua condizione, e il recidivo Shouya, metteranno in luce vari complessi interiori di quest’ultimo, la sua incapacità di capire cosa sono i sentimenti, di qualunque genere essi siano, che lo porteranno sicuramente ad un evoluzione che…beh, è tutta da scoprire.

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A Silent Voice è un manga estremamente godibile, che sceglie un tema apparentemente banale ma lo racconta con molta delicatezza ed estrema maturità nel delineare il carattere dei propri protagonisti. Ho trovato piacevole anche il disegno, non eccessivamente tecnico o ricercato nel tratto ma morbido, dettagliato ed espressivo. Consigliato a chi ama quella narrazione nipponica introspettiva e delicata, che di solito porta sempre con un crescendo veramente impercettibile a grandi e sentiti risvolti. Almeno questa è la mia sensazione, provate il primo numero e poi mi direte che ne pensate…

5 cm al secondo 1 – luglio 2015

5_cm_al_secondo_manga5 cm al secondo, oltre che la velocità con cui cadono i petali dei ciliegi, come suggerisce il manga stesso, è l’ultima opera di Makoto Shikai, che con il sostegno del disegno di Yukiko Seike, ci raccontano in questo primo volume l’inizio di un amore implicito nato come sempre, tra le aule di una scuola giapponese, e le successive difficoltà che vedono i due innamorati (che nel più tipico degli atteggiamenti giapponesi, espliciteranno i propri sentimenti con gran lentezza) costretti ad affrontare una storia a distanza, causata dal trasferimento di entrambi in città diverse. Il manga è tratto dall’anime omonimo del 2007 e si compone in 2 volumi. Come detto, al centro delle vicende la vita dei due ragazzi, Takaki e Akari, che separati per necessità ma molto bisognosi di sentirsi in contatto, provano in qualche modo a mantenere la relazione, in una lunga sequenza di lettere mandate, logoranti viaggi in treno, e la voglia di avere molto più del poco tempo a disposizione per stare insieme. Il racconto copre un lungo arco temporale, i due ragazzi crescono e sempre di più affrontano la vita individualmente, con nuove conoscenze ed esperienze personali (ma l’occhio del lettore è sempre puntato soprattutto sulla vita di Takaki) mostrando come un legame seppur forte, può essere messo duramente alla prova dal naturale corso degli eventi che può coinvolgere ogni individuo. A differenza di A Silent Voice, a mio parere ci troviamo davanti ad un manga dal respiro meno ‘universale’ e che può coinvolgere maggiormente un pubblico adolescente, che riuscirà ad andare oltre l’impianto molto classico con cui vengono gestite le dinamiche sentimentali (e i momenti più emotivi del manga) e gli archetipi tutto sommato molto simili a quelli di molti altri manga usciti fino ad oggi, grazie al potere “dell’immedesimazione”.

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Se cercate quindi una lettura puramente sentimentale, e non vi disturba troppo una retorica non sempre ben nascosta e qualche nota fin troppo melensa per i lettori più smaliziati, tutto sommato 5 cm al secondo è da consigliare, tutt’al più che nell’arco di due soli numeri avrete una storia completa. Tra le note tecniche segnalo un disegno molto curato e tecnicamente ineccepibile, il cui contraltare è uno stile un po’ anonimo, che difficilmente riuscirete a non confondere con quello di altre opere simili. In ogni caso, se vi pare di scorgere motivi di interesse per la storia, molto probabilmente non vi deluderà.

Big Order 1 – luglio 2015

BigOrder1E ora cambiamo un po’ genere, andando ad analizzare uno degli ultimi shonen presenti nelle edicole: Big Order. Le premesse sono semplici quanto bizzarre: un fatidico giorno di dieci anni fa, una ragazza ‘magica’ di nome Daisy dona ad un gran numero di persone (???) la possibilità di poter manifestare un loro desiderio con qualche sorta di ‘super potere’, e così il protagonista Eiji, all’epoca poco più che un bimbo, provoca indirettamente la distruzione della città, desiderando accidentalmente la fine del mondo, o almeno cosi pare. E a proposito di bizzarrie, impossibile non cogliere una certa ispirazione al manga di Araki, Le bizzarre avventure di Jojo, visto che in Big Order, ogni personaggio ha un potere assolutamente peculiare che viene attivato di fatto attraverso la manifestazione di un essere dalle fattezze più improbabili, esattamente come si trattasse di uno stand di ‘Jojoesca’ memoria. Ammetto di non essere rimasto troppo impressionato dal primo volume di questo fumetto, sia per quel che riguarda la sceneggiatura, che le scene d’azione, le sporadiche incursioni nel comico, e persino il disegno, mi sembrano davvero poco ispirati.

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Tutto appare vagamente grossolano e in fin dei conti anche piuttosto ingenuo, per quanto il ritmo con cui passiamo dalla presentazione del protagonista allo sviluppo dei personaggi e della trama, sia in realtà bello sostenuto e si arrivi nella conclusione del primo volume, ad un plot twist che potrebbe rappresentare una premessa intrigante per i prossimi capitoli ma che in fin dei conti, non gode certo di un memorabile inizio. Solo per veri divoratori di Shonen.

 Maison Ikkoku Perfect Edition 1 – aprile 2015

MaisonIkkokuPE1Non c’è molto da dire su questo manga, semplicemente uno dei migliori della storia, non a caso abbiamo già deciso di parlarne in precedenza in questo articolo. Inutile perciò ripetersi e andate a leggerlo se volete qualche dettaglio in più sul perché la storia d’amore tra Godai e Kyoko sia una delle più belle mai raccontate e di conseguenza perché a giusta ragione, Rumiko Takahashi sia considerata la regina dei manga. No in questa sede voglio solo presentarvi la nuova fantastica Perfect Edition. La mia misera edizione del 1993 con i mini volumetti striminziti non può che impallidire di fronte a cotanta bontà: volumi belli grandi (14,5×21) con più di 300 pagine impreziositi da tavole a colori, con una elegante copertina ruvida e una traduzione del testo riveduta e corretta. Ci troviamo di fronte all’edizione definitiva di un classico intramontabile che se non avete mai letto, è veramente un delitto lasciare scappare. Se invece come me lo avete letto all’epoca nella sua prima edizione, beh, è comunque un buon motivo per collezionarlo nuovamente  in una veste che finalmente rende giustizia ad una commedia sentimentale sempreverde che nonostante l’acqua sotto i ponti sia passata in gran quantità, risulta sempre fresca e attuale nonostante tutto, come si confà ad ogni opera che può essere ritenuta a tutti gli  effetti un classico ‘universale’ del fumetto. In fumetteria sta già uscendo il sesto volume, cosa aspettate?

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Dr. Slump Perfect Edition 1 – maggio 2015

DrSlump-Perfect-1Ecco un altro manga che davvero non ha bisogno di presentazioni, uno degli storici successi della rivista giapponese Shonen Jump e l’opera che elevò a leggenda Akira Toriyama prima ancora le parole Dragon Ball significassero qualcosa: Dr. Slump. Se non vogliamo avere i capogiri a pensare che il manga originale esordì ben 35 anni fa, basta anche solo pensare ai 19 che sono passati dalla prima edizione italiana. Il dottor Senbee Norimaki, la robottina di sua invenzione Arale e tutti i folli abitanti del villaggio Pinguino sono i protagonisti di questo folle manga in cui la comicità più esuberante e demenziale la fa da padrona. Nonostante l’età, la formula inventata da Toriyama, che vede appunto i sopracitati protagonisti alle prese con semplici e spesso surreali vicende che prendono il via 9 volte su 10 dalle strampalate invenzioni di Senbee, funziona ancora, ed episodio dopo episodio (tutti autoconclusivi) non fa che migliorare. 782af76cfbd0f81bbefbb7c0e7f9ddcdQuindi nonostante un prologo piuttosto ingenuo e forse anacronistico nello stile, non fatevi scoraggiare pensando di trovarvi di fronte un prodotto poco godibile oggigiorno perché di fatto io per primo che lessi svariate volte la prima edizione all’epoca, non ho potuto fare a meno di sorridere nuovamente di fronte alla simpatica ‘idiozia’ che caratterizza ogni situazione e personaggio. La Perfect Edition vanta un formato grosso, 14X21 cm, copertine inedite, una traduzione rivista e corretta e qualche pagina a colori. Anche in questo caso, trovate in fumetteria già 5 volumi (il numero 6 arriverà il 24 agosto) quindi non vi manca certo il materiale  per farvi -o rifarvi- un po’ di sane risate.

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