L’ultimo film con Robert Redford

Quando un film arriva con i crismi della santificazione, diventa veramente difficile sottrarsi alla processione, tanto più se il film non è nemmeno brutto.

Robert Redford butta là sul tavolo l’affermazione del secolo (che ne suo caso è quasi tale): “E’ il mio ultimo film!”
Oddio il vecchio Clint, altra icona secolare, l’aveva già fatto in Gran Torino per poi rimangiarsela. Ma Bob sembra deciso.

E allora che fai, ti siedi sapendo che è l’ultima prova di un uomo che ti ha illuminato la vita. Anche se non sei un cinefilo non ti sei certo potuto sottrarre alle 100 repliche de “Il Migliore“, o al fascino della “Stangata“, “Butch Cassidy & Sundance Kid“, “I 3 Giorni del Condor” e via dicendo.

E per questo momento storico Robert, il fondatore del Sundance, decide di affidarsi a David Lowery, alle spalle un solo film -particolare-, ma Lui, Robert, ha sempre puntato sui giovani, sul nuovo, sul progresso… Vecchia volpe.

Sì astuto, perché intorno, a parte Casey Affleck l’attore feticcio del regista, si piazza un cast di vecchietti terribili: da Sissy Spacek a Tom Waits (!).

Fatte le premesse, la storia di The Old man & the Gun (al cinema in Italia dal 20 dicembre) è quella di un looser vincente per cui non è possibile evitare di fare il tifo. Forrest Tucker è un rapinatore di banche che ruba da quando aveva 16 anni e ha fatto dell’evasione una sorta di religione.

È un rapinatore che non ha bisogno di pistola, né di colpi pindarici, ma che fa della risoluzione, della gentilezza e dell’esperienza la sua arma migliore.

Piccoli colpi, ma costanti, alla fine una sorta di “formichina”, però inarrestabile, almeno finché qualcuno non decide di mettergli un freno.
Parallelamente l’immancabile amore che vale ad ogni età, sempre.

Con questi ingredienti e con un fascino senza tempo, il film si fa da sé. Mettici poi un paio di inseguimenti, gli anni novanta, un poliziotto che non è nemmeno così cattivo come sembra ed è fatto. Pubblico felice e risultato assicurato.

Peccato che sia l’ultima volta… So long Bob.

the old man & the gun

Verdetto

La tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma ci presenta The old man & the gun, l’ultimo film in cui vedremo recitare Robert Redford, ed affidato alla direzione di David Lowery.
Tra nostalgia ed inseguimenti prende vita la pellicola basata sulla storia vera di Forrest Tucker, un criminale in carriera e artista delle evasioni, sceneggiata rifacendosi all’omonimo articolo scritto da David Grann, pubblicato nel 2003 sul New Yorker e successivamente incluso nella raccolta di Grann The Devil and Sherlock Holmes.

A cura di Valerio Salvi



Se vi intriga The Old Man & The Gun…

Potete recuperare alcuni film con Robert Redford, come quelli già citati prima, ovvero Il Migliore o La stangata, o un western come Butch Cassidy.

[Festa del Cinema di Roma 2018] The Old Man & the Gun - Recensione
7.5Voto
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