L’eredità di un grande ladro

Torna in HD l’avventura punta-e-clicca creata da KING Art Games. The Raven: Legacy of a Master Thief è un videogame investigativo distribuito per la prima volta nel 2013. Dal 13 marzo 2018 il gioco sarà disponibile in versione rimasterizzata per PS4 e Xbox One.

L’anno è il 1964. Il British Museum di Londra subisce un furto dal celebre Corvo, ladro di fama mondiale il quale, non contento del suo successo, fa detonare una bomba nel luogo del delitto. Il dettaglio più strano è però un altro: il Corvo è morto da tempo. L’ipotesi più plausibile è che qualcuno abbia deciso di emulare il famoso criminale per raccogliere la fama che ha lasciato dopo la sua dipartita. Certi dettagli sembrano però suggerire che il ladro non sia mai passato a miglior vita, cosa che porta l’investigatore che ha inflitto il colpo fatale a pensare di aver ucciso l’uomo sbagliato. A seguito del furto della reliquia egizia a Londra, la polizia è consapevole che l’Occhio della Sfinge, antica pietra dall’inestimabile valore, sarà il prossimo obiettivo del sedicente Corvo. Lo spostamento dell’Occhio al museo del Cairo si dimostra una perfetta occasione per attirare l’attenzione del ladro.

Per dare la caccia al temibile ladro bombarolo non vestiremo i panni né di un grande investigatore, né di un figaccione senza scrupoli; il nostro eroe è il non più giovane e diversamente atletico agente Anton Jakob Zellner, svizzero di origine e non ufficialmente ingaggiato per catturare il ladro. L’agente Zellner inizia la sua avventura sull’Orient Express: nella famosa tratta Parigi-Istanbul viaggiano dei passeggeri piuttosto singolari assieme ad un carico molto speciale. Il vecchio Anton non può fare a meno di offrirsi di aiutare nel gestire la sicurezza dei vagoni, applicando il suo sviluppato spirito di osservazione. Le cose, purtroppo, non vanno mai come si spera e il nostro sventurato protagonista si ritroverà coinvolto in indagini molto più pericolose del previsto. Ci piacerebbe fornire maggiori dettagli sulla trama ma finiremmo per lanciare spoiler a destra e a manca, e dato che lo spirito del gioco si basa sulle vostre deduzioni e sull’anticipare i colpi di scena non ci va proprio di rovinarvi la festa.

Sono troppo vecchio per queste… cose

The Raven segue i canoni dell’avventura grafica a sfondo investigativo in stile punta e clicca, ogni scelta inciderà quindi sugli eventi futuri e le deduzioni del giocatore sono davvero in grado di fare la differenza. Niente di eccezionale sia a livello di meccaniche che di gameplay. Partiamo con le note dolenti: per essere un gioco del 2013 i comandi sono paurosamente legnosi, si potrebbe accettare l’infinita lentezza del personaggio in quanto si aggira intorno alla settantina, ma i vari muri invisibili attorno ad ogni pezzo di mobilio rendono ogni spostamento frustrante. Fortunatamente le meccaniche inchiodate compensano dei puzzle divertenti e logicamente coerenti. Questa è sicuramente una nota positiva, infatti certi enigmi cercano di essere il più realistici possibile: per esempio, per accendere una torcia rudimentale non ci si può limitare ad accendere un pezzo di legno.

Gli enigmi non sono particolarmente difficili da risolvere ma le soluzioni non vengono mai sbandierate in maniera palese. Con il diario accessibile tramite il pad (nella versione per PS4) abbiamo a disposizione un resoconto di tutta la vicenda, con i profili di ogni personaggio e un archivio delle missioni, inoltre si possono richiedere dei suggerimenti nelle soluzioni al prezzo di una detrazione dal punteggio finale che verrà attribuito alla fine di ogni capitolo. Parlando di grafica, il design ha uno stile leggermente caricaturale che ricorda film d’animazione come Polar Express o Tin Tin, e di quest’ultimo abbraccia pienamente la natura mistery. Inutile dire che i tributi ad Agatha Christie si sprecano; lo stesso Zellner è una versione di Poirot 2.0 come anche molti alti personaggi sembrano nascere dalla falsariga della narrativa della celeberrima giallista britannica.

Il rendering non è dei migliori, ed è anzi piuttosto piatto, con sfondi monocolore e qualche piccolo bug qua e là. Niente a che vedere con le cut-scene che risultano decisamente molto più curate e dove si nota maggiormente il lavoro di rimasterizzazione. La colonna sonora ha una leggerezza che contrasta l’effettiva pesantezza di certi avvenimenti, un ossimoro che si sposa bene con lo stile generale del gioco. Lo stesso protagonista è un controsenso vivente: l’agente Zellner è una specie di sergente Murtaugh svizzero e tracagnotto “troppo vecchio per questa vita” che, nonostante tutto, si butta a capofitto nell’azione senza pensarci due volte.

The Raven Remastered Recensione

Verdetto

Per chi conosce già il gioco questa è un’ottima occasione per recuperare il titolo sulle nuove console ad un ottimo prezzo. Per chi non si è mai approcciato a questo titolo invece facciamo un ultimo piccolo sunto: amate il mistero? Consumate pile di romanzi gialli e vi ammazzate di maratone di Detective Conan? Guardando C.S.I. cercate di sbrogliare il caso prima della scientifica? Se la risposta è sì con The Raven vi divertirete di sicuro.
Lo stile è ironico quanto basta e strizza l’occhio ai classici del giallo. Tecnicamente non è il massimo ma la storia è interessante e gli enigmi pure. Nel complesso divertente, in grado di intrattenere col minimo sforzo.

The Raven Remastered – Recensione
7Voto
Reader Rating 0 Votes
0.0
No more articles