1, 2 minuti… e switchi gioco.

Nelle ultime generazioni, Nintendo ha fatto un atto di carineria non dovuto davvero rispettabile: regalare un gioco all’interno della console. Possiamo anche definirlo venduto in bundle se volete, fatto sta che i possessori di Wii e Wii U hanno avuto modo di acquistare la loro bella macchina e, una volta montata, poter già giocare a qualcosa senza spendere altri soldi. Nientemeno, i giochi regalati erano Wii Sports e Nintendoland, titoli che nonostante la loro limitatezza erano comunque in grado di divertire, anche e soprattutto in compagnia.

E poi c’è 1-2-Switch, titolo che avremmo tutti voluto avere insieme a Nintendo Switch e che invece viene venduto a 50 euro, lasciando la console orfana di un giochino gratis. E mai come in questo caso il termine giochino è indicativo per questa compilation di mini-giochi dove la quantità supera di gran lunga la qualità.

Sostanzialmente 1-2-Switch è un biglietto da visita volto a presentare le numerose caratteristiche peculiari della console, in particolar modo la mega-evoluzione del Wiimote in Joy-Con, con dimensioni più piccole, precisione migliorata e un nuovo sistema di vibrazione denominato HD Rumble, che permette un nuovo tipo di sensazioni. In che senso? Prendiamo Contabiglie, ad esempio, uno dei 28 mini-giochi che compongono la compilation: in questo gioco si deve tenere il Joy-Con in mano e pensare di avere tra le mani una scatola con dentro delle biglie. Muovendo il Joy-Con, bisogna indovinare il numero esatto di biglie all’interno e dare la propria risposta, sperando di non aver sbagliato o, alla peggio, sbagliandosi meno dell’avversario. Sembra una stupidaggine, ma provare il gioco è semplicemente una sorta di epifania, se non altro perché tra le tante features raramente si pensa alla vibrazione come qualcosa di migliorabile, eppure Nintendo ci è riuscita: è possibile sentire con estrema precisione le biglie che si muovono all’interno del Joy-Con con precisione pazzesca, restituendo un feeling che davvero non ci aspettavamo.

Allo stesso modo, Tesori Incatenati mostra il grande passo avanti fatto nel riconoscimento dei movimenti: in questo caso il Joy-Con è una cassa da tesoro incatenata, da liberare muovendoci in modo da assecondare la catena che ci avvolge. L’input dei giroscopi è perfetto e fedele ai nostri movimenti reali, rendendo anche questo mini-game molto divertente.

La varietà indubbiamente non manca, con giochi che richiedono abilità, tempismo e anche un certo orecchio, con la caratteristica che il tutto non avviene guardando lo schermo bensì interagendo con il nostro partner di gioco, quasi a voler spezzare un’ipotetica quarta parete e rendendo il videogioco molto più interattivo.

Cosa c’è quindi che non va in 1-2-Switch? Beh, innanzitutto la qualità altalenante dei giochi: oltre a quelli che abbiamo citato, solo una manciata saranno in grado di divertirvi a più riprese, mentre altri resteranno nell’oblio perenne a causa della loro sostanza pressoché nulla oltre ad un’implementazione dei comandi che in alcuni giochi è piuttosto approssimativa. Oltre a questo, poi, è difficile trovare delle vere motivazioni che spingano a giocare, oltre all’ipotesi di una serata tra amici: 1-2-Switch è un gioco per due giocatori, dunque sarà impossibile giocarci da soli anche volendo tentare di usare entrambi i Joy-Con, limitando la sua applicazione a pochi frangenti. Certo, è un difetto che può lasciare il tempo che trova, tuttavia altri titoli simili come Wii Sports e Nintendoland offrivano giochi che era possibile affrontare tanto in single player quanto in multiplayer, garantendosi una vita decisamente più lunga e ludicamente accettabile. Neanche la modalità squadra riesce ad esaltare giacché, per qualche motivo, viene esclusa la cosa più importante: il punteggio. Temiamo che ciò derivi dal fatto che senza punteggio tecnicamente non perde nessuno, mandando però a farsi benedire qualunque pretesa di competitività.

A peggiorare le cose, se vogliamo, ci si mette anche l’intera realizzazione tecnica del gioco che, di fatto, non c’è: ogni mini-gioco verrà introdotto da filmati tutorial, abbastanza da essere tediosi anche se saltabili dopo la prima partita. La programmazione vera e propria rappresenta dunque una minima parte del prodotto che, nel caso ve lo foste dimenticato, viene venduto a 20 euro in meno di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e a 30 euro in più di Snipperclips, altro titolo della line-up di lancio di Switch ma che, come leggerete nella nostra recensione, si rivela decisamente più godibile di un mucchio di mini-game dalla qualità pericolosamente altalenante.

Verdetto

Riassumendo, non stiamo dicendo che 1-2-Switch non possa regalare momenti di divertimento, tuttavia resta qualcosa di talmente mellifluo e inconsistente che non solo non merita i 50 euro chiesti da Nintendo, ma probabilmente non dovrebbe nemmeno essere in vendita per la sua realizzazione così semplicistica che nemmeno si impegna a nascondere. L’unica categoria che potrebbe trovare una motivazione per comprarlo è quella degli animali da festa con una banconota gialla nei pantaloni in eccesso, una circostanza tanto improbabile quanto considerare 1-2-Switch una killer application.

1-2-Switch - Recensione
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