City of stars, Are you shining just for me?

Raramente un musical ha fatto parlare così tanto di sé.
La critica si è divisa, ma tra quelli che lo considerano un capolavoro e chi lo reputa semplicemente un ottimo film. Già questo basterebbe per decretarne il successo.
Ma no, non basta. Alla cerimonia dei Golden Globe il film di Damien Chazelle ha tramutato in premi tutte e 7 le candidature ricevute, e negli Oscar ci sono serie possibilità che riesca a raddoppiare.
O meglio, quasi, perché delle 14 candidature (eguaglia così il record di Eva contro Eva e Titanic!) due sono per lo stesso premio, evento più unico che raro. Giusto per ribadire che il successo è annunciato e di proporzioni monumentali.

Ma perché siamo convinti che possa davvero stravincere? Analizziamo insieme tutte le candidature.

Perché può vincere come Miglior Film

Non pochi l’hanno indicato come uno dei film più belli degli ultimi anni. È sempre difficile dare definizioni così volgari, ma siamo onesti, qualunque sia il vostro pensiero su La La Land, a prescindere dal fatto che siate schierati nel team ottimo film o nel team capolavoro, non potete non ammettere che abbia messo una serie ipoteca su questo particolare premio.
Abbiamo assistito già a trionfi annunciati, poi finiti male. Avatar, tanto per citarne uno. Ma nessuno, in fondo, credeva realmente che avrebbe portato a casa il bottino. Non è un film che piace all’Academy, perché da quelle  parti si tende a premiare opere diverse. Opere tipo La La Land.
Anche analizzando soltanto gli ultimi anni, da The Artist, a Birdman, per finire ad opere come Spotlight, si è sempre preferito un certo tipo di produzioni, film che nella loro diversità avessero come denominatore comune la capacità di osare mantenendo il giusto mix di commercialità e non commercialità, e comunque l’essere autentici nel loro genere.
Questo è senza dubbio uno dei motivi per cui La La Land, che già si è portato a casa il Golden Globe per miglior commedia o film musicale, ha almeno un piede sul gradino più alto del podio.

Perché Damien Chazelle può vincere per la Miglior Regia


In realtà la regia non è l’aspetto migliore di La La Land. Chiariamolo subito, è straordinaria, ma se dovessimo posizionarla su una fantomatica classifica contenente tutti i pregi del film, non occuperebbe le zone più alte. Che questo sia dovuto al fatto che molti altri aspetti dell’opera siano incantevoli è più che ovvio, ma buttando l’occhio ai competitor ecco che comprendiamo dove si nascondano i veri pericoli.

Villeneuve è, tra tutti i candidati, probabilmente quello che meriterebbe di più. Si tratta di un parere piuttosto soggettivo, è chiaro, ma la sua regia è qualcosa di sconvolgente per quanto innovativa. Eppure – è un dato – Villeneuve non figurava nemmeno tra i candidati per il Globe, e questo potrebbe anche pesare. In passato non è stato sempre così, ma è un aspetto che va considerato nella nostra analisi. È inoltre vero che il premio per la regia è quest’anno quello con più candidati meritevoli. Un vincitore scritto non c’è, e la competizione è alta.
Intanto, il Globe Chazelle se l’è portato a casa, e abbiamo notato che molto spesso quando l’Academy consegna tante statuette alla stessa opera, tra cui miglior film, tende a premiare anche la regia

Perché Ryan Gosling può vincere come Miglior Attore Protagonista

Perché è il migliore di tutti a recitare con gli occhi. Nel finale, il suo sguardo racchiude l’intero significato dell’opera. Lo sa bene Chazelle, che l’ha scelto e gli ha dato un compito così importante. Ma soprattutto gli ha buttato addosso un finale così pesante che solo spalle larghe come quelle che Gosling ha dimostrato di avere potevano sorreggerlo e persino sollevarlo.
Dalla scuola Disney, da piccolo, ha imparato tanto ed infatti Gosling sa fare tutto. È ormai un attore rodato ed apprezzato, sa cantare, sa ballare, sa coinvolgere lo spettatore e sa emozionare come pochi.
Le sue espressioni hanno contribuito a rendere Drive il capolavoro che è, e l’hanno reso un interprete iconico in tal senso. Qualcuno l’ha persino criticato, dopo Solo Dio perdona, additandolo come uno che fa sempre lo stesso ruolo, ma chi l’ha fatto aveva torto marcio. L’ha dimostrato col tempo, Gosling, a suon di prestazioni e performance di livello. Eccezionale in Come un tuono, al punto da rendere sbiadita – in confronto – la seconda parte del film, per via della sua assenza. Sorprendente in The Nice Guys, dove ha messo in mostra una vena comica, che l’ha reso un Attore a tutto tondo. Dettagli che non sono certi sfuggiti a Chazelle, quando l’ha scelto per La La Land.
Dopo il Golden Globe, è giunta anche l’ora dell’Oscar.

Perché Emma Stone può vincere come Miglior Attrice Protagonista

Per la risatina mentre canta City of Stars mentre Ryan Gosling suona il piano. Potrebbe bastare questa come risposta. Ma Emma Stone è tanto altro. Fa innamorare tutti per essere l’attrice giusta al posto giusto, e davvero non ci viene in mente nessun’altra che avrebbe potuto interpretare Mia meglio di lei.
Dopo due nomination negli ultimi 6 anni, al terzo tentativo si è portata a casa il Globe, e adesso punta in alto.
Il pericolo maggiore si chiama Meryl Streep. Non discutiamo le doti di una delle migliori attrici di sempre, ma è il momento di scansarsi e lasciare il passo. Magari la Stone non sarà la Streep del futuro, ma saremmo davvero delusi nel vedere assegnare l’ennesimo riconoscimento alla tre volte premio Oscar, che ormai interpreta ruoli sempre piuttosto simili tra loro.
Un altro pericolo, piuttosto concreto, si chiama Natalie Portman, con un ruolo decisamente a portata di statuetta.
Infine Isabelle Huppert per Helle, anche lei fresca di Golden Globe.
Sarà dura lotta, ma la Stone battaglierà fino all’ultimo secondo.

Perché Damien Chazelle può vincere per la Migliore Sceneggiatura Originale


I detrattori di La La Land hanno sentenziato che la trama non è poi così originale. Premesso che questo non è certo l’unico fattore per un giudizio, non è assolutamente vero, e c’è un plot twist da brividi. Se siete in cerca della lacrima facile, girate altrove, perché La La Land fa di più, sconquassa l’anima e ti lascia incollato alla poltrona per almeno 5 minuti a proiezione finita.

La trama è il contesto di base per tracciare la sottotrama, ovvero l’aspetto nodale dell’opera. In La La Land c’è un percorso convulso fatto di sogni e delusioni, di crescita e cambiamento, che spesso torna indietro come un boomerang per poi essere lanciato nuovamente.
Probabilmente erano d’accordo anche a Beverly Hills, quando gli hanno consegnato il Golden Globe.

Perché Linus Sandgren può vincere per la Migliore Fotografia


Perché lo svedese, direttore della fotografia di La La Land, è un talento puro. Vi ricordate la densa saturazione di American Hustle, che contribuì a donare l’atmosfera dell’America anni ’70? O quella meno corposa ma circostanziale all’opera, vista nel più recente Joy? Qui la ritroviamo all’eccesso, esasperata a volte in un tripudio di colori ed altre desaturata al punto di ricordare ambientazioni anni ’30. Tutto ciò rende La La Land esattamente ciò che vuole il regista da questo film, ovvero un’opera sospesa nel tempo, dove look anni ’30 convivono con smartphone di ultima generazione. Una trovata senza dubbio geniale e perfetta per una pellicola di questo tipo.

Perché Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco possono vincere per la Migliore Scenografia

David Wasco ha fatto il pieno di nomination, nel corso degli anni. Scenografo di grande valore, ha contribuito a far vincere o a rendere gloriosi film come Collateral, Kill Bill, Pulp Fiction, ecc…
In La La Land l’apporto della scenografia è enorme, e ne determina buona parte del successo.
L’emozione si incanala anche da qui, ed è resa possibile dall’opera dei Wasco, ma grazie al grande lavoro di squadra che ha contribuito a creare l’armonia tra la recitazione e gli aspetti tecnici come la fotografia, la scenografia e la regia stessa, naturalmente. Il percorso dei sogni passa da tutto questo.
Direi che ce la siamo meritata questa statuetta, eh Wasco?

Perché Tom Cross può vincere per il Migliore Montaggio

Già all’opera in Whiplash e Joy, il fedelissimo di Chazelle è un montatore di assoluto valore. Il montaggio di Whiplash era probabilmente uno degli aspetti migliori dell’opera, ed è lo stesso qui per La La Land.
Il lavoro di Cross è tangibile e corposo, ed è quello che dà la spinta maggiore allo sviluppo del plot, che lo indirizza tra le braccia dello spettatore, scaldandone il cuore.
Di dubbi, anche qui, ne abbiamo pochi.

Perché Justin Hurwitz può vincere per la Miglior Colonna Sonora

Perché il contrario sarebbe davvero un crimine. Accolto in trionfo alla cerimonia dei Globe, Hurwitz mette al nostro servizio una delle migliori soundtrack di sempre. Pensate che stiamo esagerando?
Dite la verità, per quanti giorni avete canticchiato le canzoni di La La Land? Quante volte le siete andate a cercare su Youtube? Per quanto tempo ce le avete avute nella testa?
Non è forse questo il compito di una colonna sonora? Sarebbe errato pensare che per un musical sia più facile, perché in realtà da queste scelte dipende il successo dell’intero film. E se La La Land è un trionfo lo deve in buona parte a Justin Hurwitz.

Perché La La Land può vincere il Miglior Sonoro

Devo rispondere seriamente? Se avete ancora dubbi, vi consiglio di rileggere l’articolo dal principio.
A parte tutto, il lavoro di Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow è eccezionale e ci stupiremmo davvero tanto se il miglior film di genere degli ultimi anni non vincesse un premio come questo.

Perché La La Land può vincere il Miglior Montaggio Sonoro

Vedi sopra. L’aspetto migliore del sonoro è in realtà che è persino montato perfettamente. La cura dell’asse Ai-Ling Lee/Mildred Iatrou Morgan è maniacale ed evidente, rendendo il tutto percepibile anche ad occhi ed orecchie non allenati.

Perché Mary Zophers può vincere per i Migliori Costumi

Non è la classica pellicola che vince agilmente in quanto film in costume, mascherato da musical. La La Land è un musical a tutti gli effetti, non pensato e studiato per un premio del genere, e proprio per questo potrebbe portarsi a casa la statuetta.
Abbiamo già citato il contesto di ambientazione sospesa nel tempo, e in questo si inserisce perfettamente la componente dei costumi, che aiuta con efficacia questa danza dondolante.
Si passa da feste in piscina con personaggi che ci fanno pensare agli anni ’60, agli abiti anni ’30 di Ryan Gosling, in grado poi di catapultarsi nel futuro con una sorta di jazz elettronico ed un look perfetto per l’occasione.
Cosa chiedere, più di questo?

Perché Audition o City of Stars possono vincere come Miglior Canzone

Una lotta fratricida che oscura gli altri partecipanti, destinati al ruolo di gregari di lusso. Siamo onesti, è certo che una delle due canzoni vincerà la statuetta, ma quale sarà? Ai Globe ha vinto City of Stars (Audition nemmeno candidata), ed in effetti ammettiamo che sono giorni che anche noi la canticchiamo senza sosta…

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