Naufragar m’è dolce in questa Hyrule

The Legend of Zelda: Breath of the Wild è un gioco grande, enorme, e decisamente spiazzante, all’inizio. Questo perché non dice molto in modo esplicito, anzi, ci spiega solo i comandi base e qualche cosa accessoria, lasciandoci poi in balia di noi stessi. Questo da una parte può spaesare il giocatore, mentre dall’altra riesce a restituire una grande sensazione di libertà nell’approccio al mondo di gioco, a cui il giocatore arriva “vergine” come il protagonista che ha perduto la memoria. Certo è che in una mappa così grande, senza punti di riferimento, è facile perdersi e non riuscire a gestire tutte le possibilità offerte metodicamente. Per questo abbiamo deciso di proporvi una guida su come approcciarsi all’ultimo lavoro di Nintendo, una guida semplice da leggere prima di iniziare il gioco, così che possiate sentirvici un po’ meno persi, dentro.

Prendetevi tempo e fatevi incuriosire

Può sembrare un consiglio scontato, ma non è proprio così. Breath of the Wild, a differenza di moli titoli simili, si prende la briga di darvi assoluta libertà. Seguire la quest principale è dunque un obbligo molto aleatorio, e a voi è rimessa la massima libertà esplorativa. Dunque, invece di correre al prossimo obiettivo, il nostro suggerimento è quello di aspettare, prendervi il vostro tempo e farvi incuriosire. Se sentite una strana melodia, cercate se c’è qualcuno che sta suonando. Se vedete una montagna alta, cercate di scalarla. Provate inoltre i diversi strumenti che avete a disposizione, dal momento che il gioco ve li metterà tutti in mano entro le prime due ore. La mappa è piena di elementi che ad un primo sguardo vi sembreranno non avere senso in quel preciso posto: guardatevi intorno, e cercate di capire come venire a capo di quello che, certamente, è un enigma.

Raggiungete luoghi sopraelevati

La mappa del gioco non vi suggerisce niente, non ci sono indicatori se non quelli relativi alla missione principale, e tutto il resto dovrete aggiungerlo voi. Ogni zona oltretutto è “buia” fino a che non attiverete la relativa torre. Ogni volta che quindi vi troverete la mappa nera, cercate subito di salire il più in alto possibile per identificare la torre e raggiungerla. Prima di ogni altra cosa. Dopo aver attivato la torre, però, non fate i pigroni, e invece di lanciarvi giù con la vela verso il prossimo obiettivo cercate di camminare, così da poter scoprire più cose possibili nel tragitto.

Usate gli indicatori

Come vi abbiamo appena spiegato, la mappa di gioco non segna nulla in automatico. D’altra parte però è possibile utilizzare molti indicatori tematici, in quantità infinita, mentre quelli colorati si possono aggiungere anche utilizzando la tavoletta come binocolo. Il nostro suggerimento è di utilizzare gli indicatori tematici in modo creativo. Ad esempio, quando raggiungerete le classiche Fonti della Fata Radiosa, metteteci un puntatore, per ricordarvi sempre dove sono. Camminando è anche possibile incontrare nemici di livello troppo elevato per lo stato attuale di Link, in grado di uccidervi con un solo colpo. Aprite la mappa e mettete in quel punto un simpatico teschio, a ricordo che lì dovrete ripassarci in un secondo momento. Preferibilmente, utilizzate gli indicatori colorati solo per le cose immediate, come un Sacrario che avete scorto e che volete raggiungere subito, visto che questi indicatori sono solo cinque.

Che ordine seguire

Breath of the Wild ha una mappa enorme, ed è quindi molto facile perdersi in giro per questa a girovagare senza meta. Il nostro suggerimento è quello di utilizzare un giusto mix tra il primo suggerimento di questa guida, farsi incuriosire, e seguire la storia principale. Dopo poco tempo dall’inizio del gioco vi verranno infatti indicate quattro regioni nelle quali andare, sparse in quattro zone distanti. Vi suggeriamo così di trovare il giusto dosaggio tra il voler raggiungere questi posti e perdervi nel tragitto che da questi vi separa. L’essere misurati è sempre la cosa migliore, e fatte salve alcune zone francamente difficilissime da affrontare all’inizio (ad esempio le montagne gelate più aspre o i territori confinanti con il Castello), potete sentirvi liberi di girare tutta la mappa fin da principio. Morirete qualche volta, incontrerete nemici troppo difficili, ma imparerete molto di come funziona il gioco. 

I sacrari prima di tutto

Legandoci al consiglio precedente, è cosa molto saggia trovare e completare il maggior numero possibile di Sacrari, attività che potrebbe venirvi a noia, ma che è importante per due motivi: in primis con i sacrari otterrete i marchi dell’eroe con il quale aumentare cuori e stamina di link; in seconda istanza i Sacrari fungeranno anche da comodi (e numerosi) punti di teletrasporto, rendendo l’esplorazione sul lungo termine molto più agevole e il ritorno verso aree già visitate più veloce e immediato. Dunque, quando raggiungete una torre, la prima cosa che vi salterà all’occhio guardando di sotto sono certamente i Sacrari, principalmente perché brillano di luce arancione. Segnateli e gettatevici a capofitto.

Come affrontare i nemici

Se negli episodi precedenti della serie l’approccio ai nemici era più o meno il semplice “picchia tutto quello che vedi”, in Breath of the Wild il team di Aonuma ha dato un respiro più ampio agli scontri. Partiamo dal presupposto che tutti gli scontri sono evitabili, e “l’unica” cosa che perderete sarà il vostro più o meno prezioso bottino. Nel raggiungere zone nevralgiche del gioco infatti la strada principale sarà spesso puntellata di nemici. Se non vi sentite in grado, è possibile tranquillamente aggirarli tutti, evitando la via battuta (nonostante questa spesso riservi interessanti soprese). Se invece volenti menare le mani, non lanciatevi a testa bassa, perché lo ripetiamo: non ci troviamo di fronte ad un gioco facile. Acquattatevi nell’erba alta, innanzitutto, e studiate la situazione. Identificate poi qual è il nemico di guardia, che con il corno è in grado di richiamare gli altri, e ricordate che una freccia in mezzo agli occhi risolve spesso ogni controversia. Poi guardatevi intorno. Spesso ci sono oggetti esplosivi, che con un colpo possono far fuori tutto il gruppo insieme. Utilizzate le frecce elementali, che possono volgere la situazione a vostro vantaggio grazie alle alterazioni di stato che riescono a infliggere. E se vedete nemici troppo grossi, provate comunque ad approcciarli. Magari vi manderanno alle Dee con un solo colpo, ma avrete capito cosa è ancora al di fuori della vostra portata. Non smettete di sperimentare e di studiare l’ambiente. Ci potrebbe essere un sasso in alto da far cadere in testa ai vostri avversari, una lastra di metallo da sventolargli in faccia con la calamita, o chissà cosa.

Raccogliere tutto

Il gioco vi tirerà dietro una quantità assurda di oggetti, tra cibi e loot lasciato dai mostri. Raccogliete tutto, sempre, perché l’inventario degli oggetti è illimitato e non saprete mai che utilità potranno avere determinate cose. I corni lasciati dai Boblin, ad esempio, vi sembreranno in principio inutili, ma a un certo punto si riveleranno necessari per ottenere potenziamenti, quindi raccoglieteli. Le pietre, a loro volta, all’inizio non avranno un’utilità ben precisa, ma più avanti si riveleranno una fondamentale fonte di reddito.

Cucinare per avere bonus

La possibilità di mettersi ai fornelli è spesso sotto-sfruttata nei giochi, rivelandosi una attività quasi superflua. In Breath of the Wild, invece, cucinare è un’attività necessaria fin dal primo momento, che può fare la differenza tra la vita e la morte in un gioco che non è affatto semplice. Fin da subito dovrete esplorare zone innevate, e l’unico modo che avrete per sopravvivere alla morsa del gelo sono i peperoncini, abbinati ad altri ingredienti. Il cibo però garantisce anche dei bonus alla velocità, o il ripristino della stamina, oltre chiaramente a ripristinare cuori, o addirittura ad averne temporaneamente più del massimo. Portare sempre con voi un’ampia gamma di cibi pronti vi permetterà di reagire istantaneamente alla grandissima quantità di situazioni che il gioco vi tirerà in faccia da un momento all’altro. Ogni volta che trovate un pentolone, quindi, accostatevi a questo e iniziate a sperimentare nuovi piatti, prestando attenzione alla descrizione dei singoli oggetti. Il cibo da cucinare si trova in grandissima quantità per le mappe, ed è anche acquistabile ad un prezzo abbordabile. Tenete sempre a mente che gli effetti degli ingredienti non possono essere mischiati: se un oggetto aumenta la velocità, non può aumentare anche la resistenza. In caso di mix, gli effetti si annullano, quindi siate cauti! Considerate, infine, la possibilità di mischiare lo stesso oggetto in diverse quantità. Le mele cotte curano un cuore per ogni unità aggiunta, ad esempio.

Ricette in giro per il mondo

Siete alla ricerca di nuove ricette? Allora chiacchierate con tutti! Molto spesso gli abitanti di un insediamento vi daranno qualche dritta in merito a cosa cucinare e come cucinarlo. Non solo, all’interno di molte abitazioni (e prevalentemente delle taverne) troverete spesso ai muri alcuni poster. Osservandoli per bene scoprirete che altro non sono che ricette con relativi ingredienti.

Economia

Se pensavate di entrare nelle case per rompere vasi o di tagliare l’erba alta per raccogliere rupie, beh, sappiate che la popolazione di Hyrule si è fatta più sveglia nel conservare il proprio denaro. Ora infatti l’unico modo che abbiamo per ottenere soldi è quello di vendere oggetti che troviamo nel percorso, soldi che saranno necessari per acquistare nuovi pezzi di equipaggiamento, siano essi armature o semplicemente altre frecce (che vi consigliamo di avere sempre con voi). Per accumulare denaro sarà necessario quindi vendere dei piatti da noi cucinati, o più semplicemente le pietre che potremo raccogliere una volta rotte le formazioni minerali luminose sui lati delle montagne.  Esistono poi alcune categorie di nemici che rilasciano sempre rupie alla loro morte. Scoprite voi quali.

Potenziare prima lo slot delle armi…

Sulla strada per il vostro primo villaggio incontrerete una specie di broccolo con le maracas. Questo vi chiederà di trovare i suoi semi, che sono il principale collezionabile del gioco. Portateglieli, ma soprattutto cercateli, perché la ricompensa sarà l’aumento delle dimensioni dell’inventario. Quando vi chiederà se aumentare l’inventario delle armi, degli scudi o degli archi, puntate senza dubbi sulle armi. Archi e scudi si riveleranno infatti meno necessari, nelle prime battute del gioco, mentre un arsenale di spade ben fornito vi sarà di maggior aiuto.

…e dare priorità ai portacuore sui portavigore

Potrà sembrare azzardato, ma una crescita equilibrata non è sempre la migliore idea. Come per gli slot di equipaggiamento, vi suggeriamo di potenziare prima la quantità massima di energia, piuttosto che il vigore. Questo per un motivo molto semplice: è inutile scalare una montagna tutta di fila, se appena arrivate su tirate le cuoia. Sopravvivere prima di tutto, quindi. Le distanze che richiedono molto vigore per essere coperte, possono essere attraversate altrimenti. Un fiume è molto largo e ci morite in mezzo? Arrampicatevi e usate la vela. Una montagna è troppo alta? Ci sono sempre punti di appoggio intermedi, utilizzateli con saggezza. Molti nemici sono in grado di togliervi cinque, sei cuori con un colpo, ed è quindi preferibile avere modo di resistere ai danni, fin da principio, e la cosa è più frustrante di cadere durante un’arrampicata. Nel caso vi doveste poi ritrovare con troppi cuori, non c’è problema, perché il gioco permette di respeccare (se state attenti ai bambini che vi chiedono di seguirli nei villaggi).

Approcciare le situazioni in modo creativo

Spesso e volentieri vi troverete in situazioni da cui non saprete venire a capo in un primo momento, siano esse l’apertura di un sacrario o l’abbattimento di un gruppo di nemici. Guardatevi intorno e siate creativi. Il gioco concede sempre più di un modo per affrontare le varie situazioni, e solitamente ci sono indicazioni su qual è questo modo intorno a voi. Non fatevi quindi prendere dalla foga, e fermatevi a riflettere. Se un’area è circondata di rovi, potete trovare un’altura dalla quale lanciarvi con la vela per scavalcarli, così come potrete bruciarli. Gli sviluppatori hanno pensato a soluzioni improbabili per più di un problema, cercate di essere più creativi di loro!

Imparare ad usare gli strumenti

Il gioco vi fornirà subito tutti gli strumenti del caso, e i loro usi vi apparranno abbastanza comuni. Fate attenzione però, gli strumenti della tavoletta si prestano molto bene a usi del tutto creativi. Potreste, ad esempio, utilizzare la Stasys per bloccare un oggetto che stanno per lanciarvi addosso, o magari potreste usare il Glacyor per bloccare una fonte d’acqua molesta. La cosa positiva è che molte intuizioni potreste sperimentarle durante le prove offerte dai Sacrari per cui, se avete seguito il nostro consiglio, avrete costruito da soli una buona rosa di teorie ed esperimenti.

Occhio alla fisica

Il gioco vi offrirà una fisica abbastanza realistica con cui, volenti o nolenti, vi troverete a interagire. La cosa interessante è che la combinazione di strumenti e fisica vi permette di creare soluzioni a problemi innumerevoli, ma anche un po’ di grattacapi. In generale ci sono dei dettagli che il gioco non dice ma suggerisce, e conoscerli può cambiarvi la vita. Ad esempio, ricordate che i metalli conducono elettricità, che la pietra bagnata è scivolosa, che gli oggetti hanno dimensioni ma soprattutto pesi diversi, che il fuoco si propaga sull’erba (e si propaga più veloce con il vento), che un incendio genera corrente ascensionale… Potremmo andare avanti per ore.

Portare armi adatte a diverse situazioni

Tra i vari tipi di armi è sempre consigliabile che portiate con voi un’arma con l’attacco a impatto, una da taglio, una foglia e una torcia. I martelli ad esempio, come le clave, sono utili a rompere i sassi contenenti i minerali vendibili, mentre spade e asce possono tagliare alberi che si trasformano in ponti. Se invece trovate una zattera, l’unico modo che avete per farla muovere è utilizzando una foglia. Avere sempre questi strumenti con voi vi permetterà di essere elastici a qualsiasi situazione vi si pari davanti, o semplicemente vi permetterà di avere il lusso di scegliere come affrontare un problema, e non è una cosa da poco.

Arma danneggiata? Tirala via!

Il gioco vi avviserà sempre quando un’arma sta per rompersi e, generalmente, l’avviso corrisponde ad un numero di colpi residui che va da 1 a 3, a seconda dell’arma. Il nostro consiglio? Se un’arma sta per rompersi non continuate a usarla, tiratela in volto al nemico. Lanciare un’arma può infatti causare un colpo critico veramente micidiale, la qual cosa diventa certezza (con danni maggiorati) in caso di colpi in testa. Le vostre armi che stanno per rompersi potrebbero così salvarvi la vita.

Acquistare equipaggiamenti più potenti, e potenziarli

Non abbiate remore ad acquistare nuovo equipaggiamento, né poi a potenziarlo. Molte armature non sono economiche, è vero, ma vi risparmieranno di essere uccisi in un colpo, cosa che capita spessissimo. Allo stesso modo troverete vicino al villaggio Colbarico la fonte della fata, la prima di tante, che vi permetterà di potenziare le armature spendendo qualche oggetto. Ancora una volta, non abbiate remore, perché il primo giro di potenziamenti è alquanto economico, dal momento che le risorse necessarie sono decisamente comuni. Con l’avanzare nell’avventura acquisirete poi abbastanza esperienza da sapere cosa potenziare e cosa no. In ultimo, cercate di indossare i set di armatura, piuttosto che pescare singoli pezzi da set diversi: questo vi conferirà ulteriori bonus.

Non usare il salto in scalata, o il guizzo quando si nuota

Quando scalate una montagna o nuotate il gioco vi darà l’opzione di saltare o guizzare per velocizzare la procedura: non fatelo. Siamo consapevoli che guardare Link incedere lentamente non è la cosa più divertente del mondo, ma così facendo riuscirete a coprire distanze maggiori, perché il salto consuma più stamina dell’andatura normale, a parità di dislivello.

Parlare con tutti, soprattutto con quelli con il punto esclamativo

In giro per le lande, ma soprattutto nei villaggi, si trovano spesso NPC con cui parlare. Non snobbateli, e parlateci. Troverete anche molti personaggi secondari con un punto esclamativo vicino al fumetto sulla loro testa: questi vi permetteranno di ottenere missioni secondarie, ma la questione non finisce qui. Altri personaggi, senza il punto esclamativo, magari vi chiederanno di seguirli. Fatelo, perché vi condurranno in luoghi dove poi inizierà lo stesso una missione secondaria, anche se in prima battuta non vi era stata segnalata dal gioco. Spesso le linee di dialogo serviranno solo ad approfondire la lore del gioco, spesso non serviranno a nulla, ma comunque cambieranno ogni volta che farete un passo avanti nella missione principale. È quindi buona norma tornare nei villaggi già visitati e rifare un giro a parlare con tutti, ogni volta che si avanza nella storia.

Occhio alle… fate?

La natura di Breath of the Wild è ricca e dinamica. Avrete sicuramente scorto diverse creature ed animali e tra queste, avrete sicuramente notato le luminosissime lucciole che scaldano le passeggiate notturne. Ebbene, simili ad esse, ma in determinati punti della mappa (generalmente quelli ricolmi di magia) potreste imbattervi in insettini volanti, del tutto simili alle lucciole ma di colore rosa. Altro non sono che fate. Non aggreditele, ma chinatevi ed avvicinatevi silenziosamente per catturarle. Le fate valgono poche rupie, ma tenerle nell’inventario può salvarvi letteralmente la vita! Esse, infatti, ricaricheranno tutti i vostri cuori qualora doveste subire un colpo mortale, evitandovi di morire.

Quale colosso prima?

Essendo l’esplorazione libera, il gioco non vi impone nulla rispetto all’ordine in cui affrontare le missioni. In tal senso potrebbe sembrare che non vi sia un gran senso rispetto all’ordine con cui affrontare i quattro Colossi, ma se possiamo permetterci un consiglio, partite sempre e comunque da Vah Ruta, il colosso che attanaglia il villaggio degli Zora. Si tratta, in soldoni, del colosso presente nella parte in basso a destra della mappa. Perché affrontarlo prima? Su tutto perché la zona che lo circonda non è particolarmente ostica, e i nemici saranno a portata delle prime ore di gioco. Inoltre, il completamento della missione vi darà due importanti benefici: il primo è quello di un’armatura che migliora di molto le capacità di nuoto di Link. Il secondo è un potere passivo che, similmente alle fate, vi permetterà di ritornare in vita dopo un colpo mortale. Utilissimo, specie contando i pochi cuori di cui disporrete ad inizio gioco.

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