Cosa bisogna inventarsi per far quadrare il cerchio

Star Wars ha attecchito nell’immaginario collettivo in mille maniere diverse, fino a diventare oggetto di culto, quasi una religione, un motivo per litigare o per scegliersi la moglie. La gente, gli utenti, gli appassionati ci hanno dedicato migliaia di ore, con leggende che narrano di super maratone con tutti i film, gli special, le parodie e le interviste viste di seguito fino al ricovero in psichiatria galattica.

Appare quindi quasi scontato trovare persone talmente calate nella saga di George Lucas da continuare a pensarci anche (anzi soprattutto) dopo aver spento il televisore. Perché chi ci crede davvero a questa fantastica storia, si pone delle domande, le più allucinanti, cercando di trovare una spiegazione a ogni singolo fotogramma, linea di dialogo e comportamento che si vede sullo schermo, cercando risposte sempre fedeli alle regole narrative imposte dalla storia stessa. L’opera di quadratura del cerchio di alcune teorie ha dell’incredibile, e dimostra ancora una volta quanto sia stato seminale il lavoro di Lucas, generando una fan base pensante (e non solo urlante e becera) di proporzioni immani, con una produzione di testi, immagini e tributi sconfinata.

Noi ne abbiamo lette di cotte e di crude, e dopo aver fatto una bella scorpacciata in giro per il web abbiamo deciso di raccogliere in questa specie di album dei ritagli una lista delle migliori (o quanto meno le più divertenti e creative) teorie elaborare dai fan più duri e puri.
Allacciate le cinture e preparatevi a rivedere molti dei parametri con cui avete giudicato i film della saga, ci sarà da divertirsi.

Va da sé, che se tra voi Lettori c’è qualcuno che malauguratamente non avesse ancora visto Star Wars in tutte le sue manifestazioni, allora è pregato di rimediare, magari seguendo l’apposita raccolta di consigli che abbiamo stilato proprio per voi miscredenti…

The Ewoks Inferno

Li ODIO. Non c’ altro da aggiungere. Gli Ewoks sono in cima alla lista dei personaggi che meno riesco a digerire. I motivi sono talmente tanti che alla fine uno vale l’altro: sono fastidiosi, sono inutili, sono goffi, sono pelosi, sembrano pucciosi e bellini e invece NO! Sono dei mostri assetati di sangue. In senso letterale.

Cercate di seguire questa teoria, immaginata da nameless88: il primo incontro tra gli Ewoks e Han Solo e company, nel terzo episodio della prima trilogia, evolve in una simpatica minaccia di cannibalismo. Troviamo infatti i nostri eroi bellamente legati e attaccati a comodi spiedi di legno, pronti per essere messi a cuocere su degli ottimi carboni ardenti. La situazione si risolverà con l’apparizione del Dio C3PO che ordinerà che il menù della cena venga modificato.

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C’è però un’altra e più inquietante prova della spiccata propensione al cannibalismo da parte dei mostriciattoli pelosi: al termine del film, quando in pieno lieto fine da distruzione della Seconda Morte Nera tutti festeggiano dissolutamente, vediamo un Ewok giocare allo xilofono con i caschi degli Stormtrooper morti e tutti si nutrono di cibarie a base anche di carne. Appare chiara quale sia la provenienza di quelle leccornie: soldati morti. D’altronde, che gliene frega agli Ewoks se la Morte Nera è stata distrutta, se i Ribelli vincono, se la Nuova Repubblica verrà instaurata: sono solo dei famelici cannibali e questo splendido finale danzante per loro significa solo CIBO! CARNE! Umana..

A bad case of love

L’utente PrinceUmbongo esplora invece la vita di coppia di un Jedi, mettendo l’accento su quanto possa essere influenzata nel bene o nel male dai poteri che la Forza dona a queste persone. Secondo lui infatti è molto probabile che un Cavaliere Jedi usi i suoi poteri telepatici per rafforzare, direzionare o comunque alterare la relazione con un eventuale partner sentimentale.

L’esempio portato a suffragio di questa teoria è appunto la storia d’amore tra Padme e il giovane Anakin. Questo idillio inizia con il loro incontro in tenera età, laddove però troviamo una Padme assolutamente reticente a ogni forma di legame. Con il passare del tempo, invece, il miracolo dell’amore Jedi si compie, con Anakin che fa scoprire alla sua amata quanto è bella la sua spada laser, costruendo una relazione che sembrava impossibile, fino alla riproduzione sessuata.

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Secondo le congetture di PrinceUmbongo, Anakin da bravo e potente Jedi ha semplicemente manipolato la mente di Padme, portando la donna a sentirsi innamorata di lui, alimentando la sua stessa ossessione e trovando la scusa necessaria per compiere le atrocità di cui si macchia il Sith in essere (con una buona dose di aiuto dal buon Palpatine che armeggia nell’ombra con il destino di tutti.)

Questa teoria ha dei risvolti molto interessanti: si consideri che Padme è morta mentre dava alla luce i suoi figli, lasciandosi andare, smettendo di lottare. E questo accadeva quando Anakin era nella sua condizione fisica peggiore, quando in pratica la sua influenza su Padme era al minimo storico. E ancora: questa serie di eventi spiega perché la potente, risoluta e tosta Regina che abbiamo incontrato ne La Minaccia Fantasma diventi poi la donna piagnona e attaccata al suo uomo de La vendetta dei Sith.

Spie come loro

Gran parte delle teorie che si creano nei forum di discussione cercano di spiegare alcuni punti criptici della saga, altri invece servono a riempire in qualche maniera i terribili buchi di sceneggiatura che si sono venuti a creare a causa di un potentissimo fan service voluto da Lucas stesso. Una delle cose più inquietanti che accadono nella trilogia prequel è che R2D2 e C3PO compaiono e accompagnano la combriccola per tutti e tre i film e prendono atto, testimoniano la trasformazione di Anakin in Darth Vader. Ora, il fatto che Lucas abbia voluto mettere questi due droidi è palesemente perché voleva che chi vedesse il film dicesse al suo vicino di poltrona: ‘OOH, hai visto? R2D2, lo stesso che poi comparirà nell’altro film! Figaaaaata!’. (Ho rotto i coglioni al mio vicino di poltrona incessantemente…)

Purtroppo in questo modo chiunque avesse acceso il cervello durante la proiezione del film si sarebbe chiesto perché diamine durante i film seguenti (Episodi IV, V e VI) nessuno fa menzione di questa storia. La spiegazione puerile e frettolosa di Lucas è stata che qualcuno, probabilmente i ribelli, avevano cancellato la memoria i R2D2. E qui si resta tutti palesemente a bocca aperta: una risorsa storica e strategica con una valanga di informazioni di prima mano e precise perché registrate da un droide, viene distrutta bellamente come se non esistesse un domani. La teoria di un fan invece prende in considerazione un’altra prospettiva: C3PO, il droide da compagnia viene formattato, ché tanto è inutile. R2D2 invece viene reclutato in quanto spia dei ribelli e per tutti i 15 anni che intercorrono tra La Vendetta dei Sith e Una nuova speranza agisce da agente sotto copertura raccogliendo informazioni e dati per la Resistenza.

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Con lo stesso principio (da parte di Lucas) Yoda e Chewbacca si incontrano alla fine di Episodio III e scopriamo che Chewbie è un comandante delle forze militari Wookie. Un pezzo grosso, insomma. E per giunta amico intimo di Yoda. La domanda più ovvia: cosa ci fa un personaggio di questa levatura con un contrabbandiere come Han Solo? La risposta: è anche lui un agente delle Forze Ribelli, in diretto contatto con Yoda, ormai ritiratosi a vita monastica nel pianeta palude. Il compito di Chewbacca è quello di tenere sotto controllo il giovane Luke, tanto che si vocifera che sia stato lui a convincere Han Solo a lavorare per Jabba the Hutt così da poter passare il maggior tempo possibile a Tatooine…

Vi rendete conto che casino bisogna fare per far quadrare i conti nella nuova trilogia?

Gray Jedi o Sith Lord?

Le cose che adoro di tutte queste teorie ideate da gente che evidentemente e giustamente non ha un tubo da fare è che si arriva sempre a capovolgere il normale corso degli eventi, prendendo per scontato che NIENTE È COME SEMBRA. Credo che dietro queste teorie ci siano una manica di complottisti che è incapace di vedere le cose in maniera cristallina e deve per forza scavare in direzioni inquietanti (e per lo più sbagliate), ma pur sempre affascinanti.

In questo frangente rientra una tra le teorie più interessanti che si sono affacciate su internet in questi anni, anche se non la più drammatica, per quella dovete leggere oltre…

Secondo questa concezione, il buon Liam Neeson nei panni di Qui Gon Jinn è un cattivissimo signore dei Sith… Eh sì, nonostante sia il Maestro di Obi-Wan, molti indizi portano alla conclusione che Qui Gon sia un Signore Oscuro.

Per esempio, il Conte Dooku ne L’attacco dei Cloni,  si dichiara maestro dello stesso Qui-Gon e il Conte è un Sith fatto e finito. La scena vede come interlocutore di Dooku un imprigionato e sorpreso Obi Wan, che non riesce a credere ai suoi occhi.

Come altra prova della Sith-aggine di Qui Gon c’è il suo comportamento fuori dagli schemi, in continua collisione con le decisione del consiglio Jedi. Infatti, Qui Gon decide fermamente di voler addestrare Anakin, a prescindere dal volere dei decani della Forza e si intuisce da alcune linee di dialogo che non è la prima volta che una cosa del genere accade.

Paradossalmente, anche il fatto che spinga affinché Anakin sia educato da jedi fa di Qui gon Jinn un Sith Lord, soprattutto se considerate che il vecchio Cavaliere ha visto nel giovane allievo uno dei più potenti signori oscuri del futuro e ci crede talmente tanto che alla sua morte fa promettere a Obi Wan di terminare l’addestramento, perché il suo vero desiderio è portare nella galassia il vero e unico Signore dei Sith.

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Ovviamente la domanda che ci si pone è: perché Darth Maul lo attacca? Semplicemente perché non sapeva dell’orientamento di Qui Gon. Durante il loro primo incontro, riconoscendosi come Sith, il duello è quasi finto, veloce. Poi nel finale, Maul, dopo un po’ di giochetti e di coreografie fini a se stesse, decide di far fuori Qui Gon per compiere la SUA missione (uccidere Obi Wan), a prescindere dal fatto che di fronte a lui ci sia un altro Sith. Obi Wan metterà le cose a posto, ma l’unico a vincere la partita è il Moribondo Qui Gon che convince il suo Padawan a proseguire con l’addestramento di Anakin: e il signore totale dei Sith è nato.
Bella teoria, effettivamente, peccato che sia stata smentita, dicendo che Qui Gon Jinn è in realtà un Jedi Grigio (Gray Jedi), capace cioè di scavalcare la sottile linea tra la Luce e l’Oscurità e di contravvenire al volere del Gran Consiglio dei Jedi. Certo questa spiegazione è molto più chiara della precedente, ma sicuramente la teoria che Qui Gon Jinn fosse un Sith era molto più affascinante…

La Follia della Forza

La forza è un potere incredibile, devastante, tanto che se votato al Lato Oscuro crea delle aberrazioni indefinibili e distruttive. Ma questo è nulla, se consideriamo la teoria dell’utente Artifex0, secondo cui la Forza se non opportunamente controllata porterebbe le persone suscettibili alla follia più totale. Questo presupposto è la base per cui chiunque scopra di essere ‘Forzuto’ o di avere un alta concentrazione di midichlorian nel sangue deve per forza sottoporsi a un addestramento intensivo per controllare la Forza. Quindi originariamente l’ordine dei Cavalieri Jedi non era nato per essere una forza di protezione dispensatrice di giustizia intergalattica, ma come era una sorta di ordine monastico, votato alla meditazione, all’ascetismo e all’isolamento, considerati i metodi migliori per controllare gli effetti collaterali della Forza.

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Certo, si potrebbe dire che Luke sarebbe dovuto impazzire, visto che ha ricevuto il suo addestramento in tardissima adolescenza, ma non potremo mai sapere con certezza se il giovane Skywalker sia completamente sano d mente…

The dark Side of Jar Jar Binks

Ok, chiudiamo qui, con una delle teorie che più mi ha entusiasmato, per almeno due ordini di motivi. Il primo e il più ovvio è che apre il sipario a scenari incredibili, che poi non sono stati più esplorati da Lucas e il suo stuolo di sceneggiatori (purtroppo) e in seconda battuta perché in un certo modo riqualifica la figura odiatissima di Jar Jar Binks, l’alieno fastidiosissimo che ha per certi versi inquinato il già pessimo Episodio I.

Cerchiamo di andare con ordine, perché questa teoria è molto complicata e si prefigge lo scopo di dimostrare che Jar Jar Bings è un potentissimo signore dei Sith, fatto e finito e che in definitiva ha influenzato tutto l’andamento della storia fino all’incoronamento di Palpatine. Sembra assurdo (e probabilmente lo è) ma è lo stesso meravigliosamente intrigante.

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Prima d tutto, per chi non lo sapesse, gli stili di combattimento dei cavalieri Jedi sono ispirati alle varie forme di arti marziali dei Monaci Shaolin. Ora, con questa premessa in mente, diamo uno sguardo al modo di muoversi e caracollare di Jar Jar, che è identico allo stile Zui Quan, che imita i movimenti di un uomo ubriaco, un po’ come faceva il maledetto vecchietto di Tekken. Alcune mosse di Jar Jar sono state espressamente modellate e ricalcate su quelle dello stile di combattimento in questione. Uhmmm..

Non finisce qui: Jar Jar si esibisce in maniera quasi spontanea in acrobazie e salti alti tre metri, cosa che di solito è un prerogativa dei Jedi di alto livello. Lo potete vedere in azione quando i Jedi e l’alieno impacciato stanno per andare nella città natale di Jar Jar: Lui fa un salto con capriola come se nulla fosse.

Esiste un altro momento in cui la fisicità di Jar Jar sembra palesemente influenzata da una profonda padronanza della Forza: durante un’imboscata nella reggia di Padme, Jar Jar esegue quello che era stato ribattezzato Force Jump, ovvero lasciarsi cadere nel vuoto e poi darsi una spinta afferrando una sporgenza con la mani per saltare ancora più in alto. Una cosa del genere è stata fatta da Luke nel Ritorno dello Jedi e da Obi Wan nel La minaccia fantasma. Interessante, no?
Molto interessante, effettivamente, ma non è ancora finita. La cosa che più di tutti dà fastidio di Jar Jar Binks è quella che possiamo chiamare ‘fortuna’, la capacità di essere incisivo, quasi cruciale, senza fare in realtà niente. Ma è davvero così? Come è possibile che un personaggio così inetto riesca a salire la gerarchia fino a diventare generale e senatore, senza avere neanche la capacità di parlare in maniera decente? La soluzione (che poi è anche il sigillo a questa teoria) è che lui in realtà riesce a influenzare le azioni dei suoi interlocutori, esattamente come fanno i Jedi. Se ci fate caso, ogni volta che lui parla con qualcuno di particolarmente importante, gesticola paurosamente. E questo ci fa pensare ai piccoli movimenti delle mani che i Jedi fanno quando esercitano la Forza. Se riguardate la Minaccia Fantasma, noterete che ogni volta che c’è un cambiamento cruciale nella trama dove è coinvolto Jar Jar, quest’ultimo si rivolge al suo interlocutore sottolineando le sue parole con ampi gesti. La scena più palese è il suo discorso al senato, dove i movimenti della mani abbracciano tutta la folla. E sappiamo cosa è successo dopo: Palpatine ancora ringrazia.

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Se poi vogliamo esser pignoli e mettere ancora altra carne al fuoco possiamo anche sottolineare che Jar Jar è il primo personaggio a far notare a Anakin che Padme è effettivamente una bella figliuola. Dice chiaramente: ‘She’s HOT!’. E questa è la base da cui poi nascerà il più grande Sith della storia della Galassia.

Esiste anche un’ultima prova che consacra Jar Jar tra i personaggi meno compresi (forse) della storia del cinema: Lucas descrisse una volta Yoda come uno stereotipo delle fiabe, il tipo che sembra non avere nessuna qualità e che si rivela essere il maestro totale, il cliché dello sfigato super potente. Ora, considerando che negli intenti dell’autore La Minaccia Fantasma doveva essere una sorta di contraltare a Una Nuova Speranza, nulla ci vieta di pensare che Jar Jar debba ricadere nella stessa categoria di archetipi da cui è stato tirato fuori anche Yoda, con la differenza che questa volta è una versione cattiva.

Purtroppo (e questa è una mia considerazione personale), il pubblico non ha colto completamente il senso di questo personaggio, obbligando Lucas a modificare i capitoli successivi, tanto che Episodio II e III sembrano due film completamente diversi, che poco hanno a che fare con il primo. Forse il buon Lucas non ha creduto fino in fondo nell’amore dei suoi fan e non ha voluto continuare l’epopea di Jar Jar, abbandonando quella che poteva essere uno dei più grandi plot twist della storia di Star Wars…

Concludiamo

Ci siamo fatti un bel viaggio nei sogni e nelle meraviglie di alcuni utenti sparpagliati nel mondo, persone come noi e voi che hanno talmente amato Star Wars da sentire il bisogno di spiegare ogni singolo aspetto della saga, cercando regole e paradigmi anche là dove c’erano solo sprazzi di idee e scivoloni di sceneggiatura, arrivando a giustificare con voli pindarici e sorprendenti sillogismi anche gli errori più grossolani. E ditemi ora: non è forse questa la più grande e duratura manifestazione d’amore nella storia del cinema?

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