Critiche le condizioni di Andrea Camilleri, ricoverato in ospedale

Andrea Camilleri, noto scrittore, regista e autore teatrale, è stato ricoverato questa mattina alle 9 e 15 all’ospedale Santo Spirito di Roma, in seguito a un arresto cardiaco.

Camilleri, 93 anni, si trova attualmente in condizioni critiche. I medici appaiono pessimisti sullo stato di salute dello scrittore.

Non si hanno ulteriori notizie sul suo stato di salute del creatore di Montalbano, anche se le sensazioni sembrano essere di generale pessimismo.

Subito è scattata la solidarietà dei social, con diversi messaggi di sostegno rivolti al maestro nella speranza di una sua pronta guarigione. Molti esponenti del mondo dello spettacolo e della letteratura hanno già espresso il proprio desiderio di rivedere al più presto Camilleri a teatro.

Lucido osservatore degli avvenimenti contemporanei, Camilleri iniziò la sua carriera come drammaturgo e regista teatrale. Noto per essere stato tra i primi a portare le opere di Samuel Beckett in Italia, ha rappresentato tra gli altri il suo corregionale Pirandello.

Dopo l’esperienza in RAI, Camilleri ha in seguito avviato una fiorente attività di scrittore a partire dal 1978. Il suo maggiore successo arriva tuttavia solo nel 1994, quando pubblica “La forma dell’acqua“. È il primo romanzo con protagonista il commissario Montalbano, personaggio diventato anche un’icona televisiva grazie all’interpretazione di Luca Zingaretti.

Il suo impegno politico e letterario è continuato ancora fino a questi giorni, mentre preparava uno spettacolo a Roma presso le Terme di Caracalla, che sarebbe andato in scena il 15 Luglio.

Nelle sue ultime dichiarazioni Camilleri aveva espresso diverse critiche verso la realtà politica attuale, manifestando anche il desiderio di andarsene sul palcoscenico, dopo aver terminato la sua ultima rappresentazione.

In attesa di ulteriori sviluppi vi invitiamo a seguirci per avere aggiornamenti non diffuse novità sullo stato di salute del maestro, nella speranza di notizie positive.

(fonte: Repubblica.it)

No more articles