Anime horror su Netflix che vi terranno col fiato sospeso

Netflix offre una buona varietà di anime, vecchi e nuovi, e soprattutto di diverso genere, dal comico all’horror dai survival agli shojo. Tendenzialmente, gli anime horror non vogliono realmente spaventare lo spettatore: non si punta solo allo splatter e allo shock puramente visivo, quanto semmai ad ambientazioni e situazioni inquietanti che provochino tensione, nelle quali i personaggi, che siano umani o meno, si scontrano tra loro in preda a un unico istinto, cioè la sopravvivenza.  

E proprio per questa ragione, anche se sono presenti alcuni archetipi del genere horror e le atmosfere sono spesso gotiche e dark, in questa lista di anime Netflix forse scopriremo che la creatura più pericolosa di tutte è, nonostante tutto, sempre e solo l’essere umano.

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Castlevania

Non potevamo cominciare questa lista se non con un anime horror direttamente finanziato da Netflix. Castlevania aveva già un progetto cinematografico in ballo nei primi anni 2000 ma solamente con questa serie animata con protagonisti Trevor Belmont e Alucard vede finalmente la luce nel 2017, quando approda sulla piattaforma streaming.

Il conte Dracula, che tutti sicuramente conosciamo, è furioso per la morte della moglie, accusata di stregoneria e per questo bruciata sul rogo, e perciò scatena le sue armate demoniache in tutta la Valacchia per vendicarsi. Saranno proprio Belmont e il figlio del conte, il dhampir Alucard, a combattere contro il malvagio vampiro. Dalla terza stagione, Castlevania assume un respiro più ampio e una maturità che lo distaccano dalla serie di videogiochi da cui è tratto ma, nonostante gli alti e bassi, sarà sempre una serie capace di attrarre anche spettatori che non conoscono la storia videoludica dei suoi personaggi.

Hellsing

Rimanendo in tema vampiri, altro rappresentante del genere è certamente Hellsing. Questo anime horror si trova su Netflix nella sua versione Ultimate, composta da 10 OAV che riprendono più fedelmente il manga rispetto alla prima serie animata del 2001.

Anche in questo caso abbiamo un Alucard per protagonista: un vampiro di 567 anni al servizio dell’Organizzazione Hellsing che altri non è che il temibile Dracula, assoggettato agli umani attraverso esperimenti e sigilli che ne limitino i poteri. Si rivelerà essere vitale (pun intended) per la difesa dell’Inghilterra dal Millennium, un progetto nazista che conduceva ricerche sui non-morti e che sembra aver proseguito i suoi piani per la creazione di un esercito di vampiri artificiali.

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Tokyo Ghoul

Negli anime precedenti compaiono anche creature chiamate ghoul, al centro anche di questo anime horror  e sanguinoso che ha conquistato i fan con le sue tinte dark e drammatiche. Passando in prima battuta su VVVVID per poi approdare anche su Netflix, Tokyo Ghoul meritava, insomma, di trovarsi in questa lista.

Il protagonista è Ken Kaneki, normalissimo studente universitario che un giorno viene aggredito da una bella ragazza conosciuta in un bar: Rize, infatti, è un ghoul sotto mentite spoglie che, come gli altri, deve dar sfogo al suo istinto famelico di carne umana. Il ragazzo si salva quasi per miracolo ma solo grazie al trapianto di organi presi dal corpo della ghoul, operazione che rende anche lui un ghoul per metà. Non potendo più vivere allo stesso modo, si unirà al gruppo di ghoul Anteiku, che cerca di integrarsi alla società umana non senza fatica, poiché anche Ken si renderà conto sotto c’è molto di più.

Kiseiju – l’ospite indesiderato

Con l’anime di Kiseiju, uno dei primi a esser approdati su Netflix, ci spostiamo sul body horror: il protagonista, Shinichi Izumi, infatti, condivide il proprio corpo con un alieno parassita dopo che quest’ultimo tenta di raggiungere il suo cervello per ottenerne il controllo. Migi, così verrà battezzato, rimarrà dunque nella mano destra del ragazzo e i due insieme cercheranno di convivere e di collaborare per evitare altri pericolosi parassiti arrivati sulla Terra.

Col suo horror grottesco misto a dramma e action, l’anime di Kiseiju su Netflix è una trasposizione anime modernizzata rispetto all’opera degli anni ’90 da cui è tratto, senza però perderne i tratti distintivi, che portano a una riflessione dello spettatore sulla specie umana e le sue facoltà mentali e psicologiche.

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Devilman Crybaby

Ve ne abbiamo parlato in lungo e in largo ma non potevamo escludere Devilman Crybaby da questa lista, in quanto anime originale Netflix horror per eccellenza.

La metamorfosi di Akira Fudo in Devilman e la sua battaglia contro i demoni in difesa del genere umano sono ormai storia, non solo grazie all’opera originale del maestro Go Nagai ma anche per questa trasposizione animata firmata da Masaaki Yuasa. Devilman Crybaby porta ai giorni nostri le tematiche serissime e disturbanti del manga serializzato negli anni ’70, adattandole alla presenza delle nuove tecnologie come i social media, capaci di trasformare in un certo senso gli uomini in demoni peggiori di quelli che stanno cercando di riconquistare la superficie della Terra.

Ajin – Demi human

Anche in Ajin – Demi human il protagonista si trova a metà tra un essere umano e qualcos’altro, qualcosa di temuto dalle persone comuni in quanto praticamente immortale e dotato di poteri sovrannaturali. Ogni volta che un Ajin viene scoperto dai governi del mondo, questi viene catturato e studiato in esperimenti terribili.

Il protagonista Kei Nagai muore in un incidente stradale ma, tornando in vita, scopre di essere un Ajin e così inizia la sua fuga sia dagli esseri umani che vogliono farne una cavia, sia da alcuni suoi simili che invece vorrebbero si unisse alle loro fila ostili agli umani. L’animazione in CGI rende piuttosto bene le scene di combattimento e azione, dando a questo anime Netflix delle atmosfere che, più che horror, si potrebbero definire cupamente thriller, come quelle del suo manga ormai giunto a conclusione.

Gantz: O

Anche questo film del 2016 sfrutta la CGI, offrendo un’ottima esperienza action, per mezzo dei mostri e delle battaglie violente per sconfiggerli. Gantz: O, infatti, mette in scena l’arco narrativo ambientato a Osaka già presente nel manga omonimo, nel quale un gruppo di persone viene costretto a combattere contro creature simili, per aspetto e forza, ai kaiju tipici delle produzioni a tema, in una specie di gioco survival di cui non si conoscono le motivazioni.

In effetti il film non spiega il background dell’intera serie di Gantz, ma nominiamo comunque Gantz: O tra gli anime horror presenti su Netflix, in quanto la sua resa stilistica garantisce il giusto shock visivo tra smembramenti e uccisioni senza troppi complimenti, attestandosi come intrattenimento puro che non cerca grande profondità dal lato della sceneggiatura rispetto ad altri titoli citati in precedenza.

Higurashi no naku koro ni – When they cry

Infine, su Netflix è arrivato forse uno degli anime horror più apprezzati degli ultimi 20 anni, poiché capace di angosciare lo spettatore, e non solo, praticamente fin dall’inizio e per tutti i suoi 26 episodi e, soprattutto, nonostante lo stile grafico solo in apparenza kawaii.

Il protagonista Keiichi Maebara si trasferisce nel villaggio di Hinamizawa, dove farà la conoscenza di diverse ragazze, ognuna con una personalità che la distingue e facente parte del club del doposcuola. Col tempo, però, verranno a galla diversi misteri per i quali Keiichi non riceverà spiegazioni dalle amiche, rendendolo così sempre più sospettoso di loro. Le atmosfere si fanno sempre più opprimenti, per sfociare poi nell’orrore e nello splatter man mano che Keiichi scava nei segreti del paese e delle compagne.

Torinese, classe '94, vive dal 2014 a Treviso. Un tempo faceva più spesso la pendolare per raggiungere l'università di Ca' Foscari di Venezia, dove studia lingua e cultura giapponese. Nel tempo libero guadagnato evitando i ritardi di Trenitalia, oltre a studiare e fare qualche lavoretto, spende e spande nella sua fumetteria di fiducia concentrandosi soprattutto sui manga, con alcune eccezioni per gli euromanga e le graphic novel; inoltre è entrata in una spirale di dipendenza da serie TV, dopo che con Netflix si è risolto il problema dell'attesa dei nuovi episodi, ed ogni martedì molla tutto per fare giochi da tavolo fino a notte fonda. Dopo un primo tentativo con un blog personale, entra in Stay Nerd nel luglio 2018 e qui comincia la sua prima esperienza come redattrice e caposezione anime e manga, nella quale cerca di trasmettere il proprio interesse per la cultura e le tradizioni giapponesi grazie alle conoscenze acquisite.