Larian Studios annuncia novità in arrivo in merito a Baldur’s Gate 3 e fissa un appuntamento per il 27 febbraio

Se siete tra coloro che attendono con ansia Baldur’s Gate 3, cerchiate di rosso sui vostri calendari il prossimo 27 febbraio, data in cui sapremo qualcosa in più sul gioco.

A svelarlo è il team di Larian Studios, trinceratosi dietro un rigoroso silenzio dopo l’annuncio visto durante l’E3 2019, che pubblica oggi il tweet che potete vedere qui di seguito.

 

“Something’s Brewing” recita in testo del tweet, qualcosa bolle in pentola, e l’appuntamento per scoprire cosa sarà è fissato per il 27 febbraio.

Ad accompagna l’enigmatico messaggio troviamo anche un breve video, nel quale possiamo udire la voce di Volothamp Geddarm, meglio noto come Volo, storico personaggio della serie videoludica, che ci invita a tornare a Baldur’s Gate, dove “molto è cambiato dall’ultima volta” che ci siamo stati.

Nel frattempo, come prevedibile, fioccano le ipotesi: si tratterà semplicemente di un nuovo trailer, oppure ci verrà mostrata qualche scena di gameplay? Saranno divulgati nuovi dettagli sulla storia del terzo capitolo della saga o sarà solo un aggiornamento sullo stato dei lavori?

Ogni teoria è valida ora come ora, e per scoprire chi ci avrà visto giusto dovremmo attendere ancora poco più di un mesetto.

baldur's gate 3 febbraio

Vale la pena ricordare che Swen Vicke, CEO di Larian Studios, nel corso del mese di giugno, dichiarò che la storia di Baldur’s Gate 3 “sarà molto più cupa e seria” rispetto al passato, aggiungendo che “tutto ciò che è serio funziona ancora di più quando si aggiunge un po’ di humor, e Dungeons and Dragons significa soprattutto divertirsi con gli amici nel corso di una sessione.”

Poco dopo l’annuncio del gioco, inoltre, Vincke dichiarò che l’atteso terzo capitolo di una delle serie videoludiche più apprezzate di sempre – soprattutto dai fan dei giochi di ruolo – sarà “il titolo RPG più grande al quale abbiamo mai lavorato” aggiungendo che il team è attualmente composto da “200 figure interne che diventano 300 se consideriamo anche i collaboratori esterni.”

Insomma le speranze di poter stringere tra le mani un titolo degno del nome che porta, non sono di certo infondate, ma per averne la certezza non ci resta che attendere il prossimo febbraio, quando potremo saperne sicuramente qualcosa in più.

Fonte: GB

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