Una visual novel per la Strage della Stazione di Bologna: esce BO020880, 85 storie di vita spezzate

La Strage della Stazione di Bologna, attentanto di matrice neofascista in cui persero la vita ottantacinque persone, diventa visual novel con BO020880, 85 storie di vita spezzate.

Nata dall’associazione IPID (Italian Party of Indie Developers) in collaborazione con l’Associazione delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna, l’opera si propone di ricostruire gli ultimi attimi delle 85 vite perse nel corso di quell’attentato. I disegni sono stati realizzati da parte degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Qui di seguito potete vederne alcune immagini.

Per quanti vorranno ricordare questo terribile evento grazie al supporto dei videogiochi, potranno farlo scaricando Bo020880 su PC, oppure tramite Mac, Android e iOS.

A ormai quarant’anni dalla strage l’iniziativa portata avanti dall’associazione dei familiari delle vittime risulta senza dubbio un modo lodevole di non far perdere la memoria di questo evento.

Un modo per ricordare quanto avvenuto il 2 Agosto del 1980, il più sanguinoso degli atti della cosidetta “strategia della tensione”, attorno al quale aleggiano ancora troppi misteri irrisolti. La strage fu riconosciuta come una responsabilità dell’estrema destra e dei Nuclei Armati Rivoluzionari di Valerio Fioravanti, il quale secondo alcune ricostruzioni avrebbe materialmente piazzato la bomba, aiutato dalla sua compagna Francesca Mambro.

Ancora avvolti nel mistero sono i nomi dei mandanti, che avrebbero forse ricevuto l’aiuto di alcune sezioni deviate dei servizi segreti e di esponenti del governo. Tra i nomi fatti anche quello di Licio Gelli, capo della Loggia P2.

Gli inquirenti non sono mai riusciti a chiarire le motivazioni dietro alla strage. Nel corso degli anni sono state compiute le ipotesi più disparate, senza che tuttavia fosse possibile trovare un movente preciso per quella bomba, che costò la vita a 85 persone, ferendone altre 200.

(fonte: Il Sole 24 Ore)

No more articles