Il diavolo di Hell’s Kitchen

È uno dei personaggi Marvel più longevi di sempre. È un avvocato che lotta per riparare alle storture di un sistema giudiziario spesso crudele con i più deboli. È un eroe cieco dai sensi ipersviluppati che salta nella notte tra un tetto e l’altro con un costume rosso fuoco. Queste e tante altre cose è Daredevil (anche noto in Italia come Devil), alias Matt Murdock, paladino dal passato travagliato e dalla vita difficile, forse il più emblematico dei “supereroi con superproblemi” creati da Stan Lee agli albori della Silver Age.

Personaggio sfaccettato e complesso, capace di trattare all’interno delle sue storie temi profondi come la povertà, la malinconia, l’odio e la tossicodipendenza, il Diavolo è da sempre un’icona dell’Universo Marvel e uno dei suoi personaggi più importanti. Negli ultimi anni, l’Uomo senza Paura sta vivendo una grande notorietà grazie all’adattamento televisivo realizzato da Netflix con Charlie Cox come protagonista, e proprio per questo noi vi proponiamo una breve rassegna di storie a fumetti per conoscere meglio Daredevil.

daredevil

Le origini di Daredevil

Per cominciare è importante partire… Dall’inizio! Ecco dunque a voi la primissima uscita di Daredevil, datata aprile 1964. Albo scritto da Stan Lee, dove il character viene creato graficamente da Jack Kirby ma portato avanti da Bill Everett, in cui Matt Murdock racconta di come ha ottenuto i suoi poteri e sfoggia il suo primissimo costume giallo, colore ben lontano dal caratteristico rosso. È interessante notare come all’esordio il personaggio fosse completamente diverso rispetto ad ora, più scanzonato e meno cupo, nonostante la matrice tragica della storia, perfino un po’ naif. Ma si tratta dell’avventura che lo ha fatto conoscere al pubblico e, in quanto tale, è sacra e non può assolutamente mancare alla vostra collezione.

La saga di Elektra (Amazon)

Dopo anni passati tra saliscendi di varia natura, Daredevil finisce per uscire dai riflettori nonostante il successo crescente delle testate Marvel. Ed è proprio allora che il destino del Diavolo incrocia quello di un giovane disegnatore in rampa di lancio: Frank Miller. È infatti a Frank Miller che dobbiamo il DNA moderno del personaggio, l’evoluzione definitiva che lo ha reso famoso da una parte all’altra dell’oceano e che ha direttamente ispirato la serie televisiva. L’autore, infatti, cambiò completamente il tono delle storie trasformando l’ambientazione in un haird boiled metropolitano pieno di sangue e violenza. Inoltre, ha introdotto una figura che è entrata di diritto nella leggenda dei comics americani: Elektra Natchios, il grande amore di Matt Murdock. Questo volume ripercorre il loro rapporto fin dagli anni del collage e il finale è un calcio nello stomaco che non ha mai smesso di impressionare i lettori in quasi quarant’anni dalla prima pubblicazione.

Rinascita (IBS)

Altro capolavoro del fumetto, sempre con Frank Miller dietro le quinte. Tornato al comando della serie dopo l’incredibile exploit di The Dark Knight Returns, Miller decide di stravolgere completamente l’esistenza dell’Uomo senza paura gettandolo nel momento più drammatico di tutta la sua lunga carriera. Una saga epica di caduta e di risalita, che descrive alla perfezione quale sia l’essenza di Daredevil. Un capolavoro illustrato da David Mazzucchelli, altra futura star dell’arte sequenziale.

L’uomo senza paura (IBS)

Troviamo ancora Frank Miller alle redini di questa miniserie del 1993, che riscrive le origini del personaggio inglobando tutti quei elementi inseriti da Miller negli anni ’80. Vengono qui approfondite tutte le notizie sulla nascita del personaggio raccontate da Stan Lee nel 1964, compreso il drammatico omicidio del padre, la prima uscita in costume e la giovinezza travagliata dell’eroe. Alle matite abbiamo John Romita Jr., che illustra meravigliosamente questa storia diretta ispirazione per la gioventù di Devil mostrata nella serie. Imprescindibile per chiunque voglia conoscere appieno il passato del Diavolo.

Father (IBS)

Tra tutti i supereroi in calzamaglia della Marvel, pochi sono così riflessivi come Daredevil. Forse per la sua stessa natura e per la sua giovinezza difficile, uno dei grandi pregi di Matt è sicuramente quello di dubitare sempre per poter prendere la decisione giusta in ogni situazione. Tuttavia, questo è uno dei grandi insegnamenti di suo padre, “Battlin” Jack Murdock, pugile semiprofessionista ucciso perché contrario all’idea di perdere un match dietro compenso. In questa storica saga, scritta e illustrata da Joe Quesada (solo per questo motivo vale la pena acquistarla), il Diavolo è alla ricerca di un pericoloso serial killer e si ritrova, spesso, a pensare al suo vecchio. Un fumetto di straordinaria forza visiva e verbale, che evidenzia quale sia il rapporto tra Matt e la figura paterna che lo ha cresciuto.

Daredevil: Giallo (IBS)

Altra pietra miliare e altra riscrittura delle origini a posteriori, realizzata questa volta da Jeph Loeb e Tim Sale (e che noi abbiamo da poco recensito). È l’ennesima prova “a colori” di questo duo creativo dopo Spider-Man: Blu, Hulk: Grigio e Capitan America: Bianco e, come si può intuire dal titolo, riprende il periodo in cui Matt Murdock girava col costume giallo agli inizi della sua carriera. Tassello fondamentale per concludere il mosaico sui dietro le quinte del personaggio, per capire esattamente chi è e perché fa quello che fa.

Elia Munaò
Elia Munaò, nato (ahilui) in un paesino sconosciuto della periferia fiorentina, scrive per indole e maledizione dall'età di dodici anni, ossia dal giorno in cui ha scoperto che le penne non servono solo per grattarsi il naso. Lettore consumato di Topolino dalla prima giovinezza, cresciuto a pane e Pikappa, si autoproclama letterato di professione in mancanza di qualcosa di redditizio. Coltiva il sogno di sfondare nel mondo della parola stampata, ma per ora si limita a quella della carta igienica. Assiduo frequentatore di beceri luoghi come librerie e fumetterie, prega ogni giorno le divinità olimpiche di arrivare a fine giornata senza combinare disastri. Dottore in Lettere Moderne senza poter effettuare delle vere visite a domicilio, ondeggia tra uno stato esistenziale e l'altro manco fosse il gatto di Schrödinger. NIENTE PANICO!