GAME, SET AND MATCH PER SONY

Non c’è dubbio che quella di Sony sia stata in assoluto una conferenza da sogno, o meglio, una conferenza che inaspettatamente ha realizzato tutti i sogni che moltissimi videogiocatori non osavano ormai nemmeno più sperare di vedere realizzati. E tutto questo durante uno show dal ritmo incalzante, sorprendente e quasi senza cali. Ma andiamo con ordine. Dopo pochi convenevoli di Shawn Layden, CEO di Sony, viene subito sganciata la prima bomba: The Last Guardian esiste.

https://www.youtube.com/watch?v=TwPtqVK2P9o

Non ci credeva più nessuno e invece nel 2016 avremo finalmente la prossima opera di Fumito Ueada, anch’esso desideroso di mostrarsi vivo e in salute durante il clamoroso annuncio del suo gioco. Il video in tempo reale richiama fortemente alla mente ICO, stesso tipo di ambientazione, desolata e magniloquente, silenziosa, imperscrutabile. Un ragazzino e il suo drago (?) sono protagonisti di qualche sequenza in cui i due insoliti amici si danno man forte: utilizzando il primo richiameremo il nostro gigantesco cucciolo per aiutarci a superare baratri e asperità di ogni genere in una serie di sequenze scriptate che senza soluzione di continuità si mischiano alla risoluzione di puzzle ambientali. Ad un certo punto il ragazzino raggiunge una struttura pericolante ma il giovane guardiano, evidentemente non autosufficiente, rischia di scivolare, dovremmo quindi favorire il suo salvataggio aiutandolo a issarsi in sicurezza e mettendo in risalto subito l’affascinante rapporto tra i due. Ancora scossi dall’emozionante annuncio, salutiamo The Last Guardian con la promessa questa volta di finire presto tra le nostre mani: l’anno prossimo ci dicono. Senza ulteriori indugio ci viene subito presentata una nuova IP che per il sottoscritto pare sicuramente di spessore, una delle cose inedite più belle viste finora a questo E3, Horizon Zero Dawn, di Guerrilla Games.

https://www.youtube.com/watch?v=-jBQpuuxemQ

In un futuro molto lontano la nostra civiltà è decaduta e la natura ha ripreso il dominio di tutte le terre, o quasi. Il video gameplay mostra un paesaggio incredibile e il nostro personaggio, una ragazza che sembra una specie di cacciatrice appartenente a qualche tribù, in quello che sembra a tutti gli effetti un action adventures in terza persona dalle caratteristiche assolutamente peculiari. Vengono mostrati subito i nostri avversari: una strana fauna robotica, giraffe cibernetiche e altre cyborg bestie di vario genere che compongono un’ambiente assolutamente straniante e surreale. La ragazza  si nasconde, prende una di queste creature alle spalle e la atterra, poi impugna un arco e comincia a 37761-street-fighter-v-il-trailer-delle3-2015-sul-palco-di-sony_jpg_1280x720_crop_upscale_q85bersagliare un po’ di robot-animali, fintanto che irrompe nello schermo un altro mecca quadrupede gigantesco e il gioco passa fluidamente a imbastire una boss battle assolutamente dinamica e piena dettagli ludici, come punti deboli da colpire, frecce-arpione per atterrare la bestia, movenze spettacolari e in generale, il setting di un gioco assolutamente da tenere d’occhio. Si passa al trailer di Hitman, niente di speciale, un filmato in computer grafica veloce e ben montato che però non mostra nulla di realmente concreto ma ci dà comunque un paio di informazioni interessanti. Sembra infatti che abbiamo a che fare con una specie di reboot, almeno a giudicare dal titolo, un secco ‘Hitman’, e dal volto dell’Agente 47 chiaramente diverso da come lo ricordavamo. È la volta di Street Fighter V: Capcom presenta due storici personaggi che si uniranno al roster del quinto capitolo del picchiaduro più famoso di tutti i tempi, Birdie, direttamente dalla serie alpha e la sempreverde Cammy. I possessori possono prepararsi per un’esclusiva beta del gioco su PS4.

no-mans-sky-05A questo punto si palesa un altro gioco che ci ha sinceramente incuriosito fin dalle sue prime apparizioni, No Man’s Sky. Dopo un’ulteriore prova di gameplay sullo showfloor di Sony, dobbiamo ammettere che ancora non abbiamo capito la portata di questo ambizioso progetto. Dopo avere scelto uno tra tanti sistemi solari, la navetta atterra in uno dei suoi pianeti, e già questo di per sé è piuttosto spiazzante. In questo scopriamo non solo che potremmo distruggere qualunque elemento (di questo come di qualsiasi altro pianeta) ma anche che uno dei nostri compiti, oltre alla sopravvivenza, sarà quello della scoperta, di razze aliene, posti, elementi, tutto quello che ‘archivieremo’ sarà tramutato in crediti una volta raggiunto il ‘faro’. Ma crediti per comprare cosa? E dove vuole andare a parare esattamente No Man’s Sky? Ancora troppi dubbi, ma il gioco sicuramente risulta sempre più intrigante.

A questo punto salgono sul palco i Media Molecule, che ci presentano uno dei giochi/non giochi più bizzarri ma anche genuinamente affascinanti degli ultimi tempi, almeno su carta. In Dreams potremmo letteralmente comporre i nostri sogni, disegnando scenari e personaggi in modo facile e intuitivo grazie al motion controller di PlayStation 4. Un progetto incredibile, un’idea quasi surreale. Il filmato mostrato metteva in sequela una serie di scene di ogni genere: un vecchio pianista, degli orsi polari intenti a superare una bufera di neve, battaglie spaziali… e il concetto di esplorare i sogni degli altri e creare i propri. A livello prettamente ludico il progetto è assolutamente indefinibile al momento, ma la sua originalità è per certi versi senza precedenti. Staremo a vedere.

https://www.youtube.com/watch?v=rrzbAvFaK7M

Come stare decisamente a vedere dove andrà a parare Firewatch, una curiosa avventura in prima persona che vede protagonista una guardia forestale coinvolta in alcune indagini alla ricerca di persone scomparse, non molto altro da sottolineare al momento oltre la firewatch_150305_05crepuscolare atmosfera bucolica del filmato e una grafica che pare realizzata in cell shading. Dopo una bella sfilata di progetti originali e freschi, trovano spazio anche titoli dal gameplay rodato e conosciuto, che riportano un po’ i ritmi della conferenza a quelli ‘sparaflescianti’ fatti di esplosioni, soldati, guerra e azione che hanno animato i punti salienti della concorrenza Microsoft, quindi ritroviamo in ordine sparso l’annuncio di Taken King, una nuova espansione di Destiny che uscirà il 15 settembre e che porterà nuove specialità per le 3 classi e altre novità. Uno spazio dedicato a Call of Duty: Black Ops 3, Star Wars: Battlefront e il nuovo Assassin’s Creed Syndicate, che presenta l’inedita possibilità di utilizzare la sorella del protagonista, Evie Frye. Vengono inoltre presentati una serie di annunci marginali, su cui non mi soffermo in questa sede perché davvero, rischiamo di dilungarci troppo, fatto sta che l’unica pausa che viene presa dai giochi veri e propri è solo quella che ci presenta in breve di PlayStation Vue, un servizio che permetterà di vedere alcuni canali televisivi satellitari e qualche applicazione interattiva per Project Morpheus non troppo esaltante; evidentemente Sony non ha intenzione per il momento di investire troppe risorse nella realtà virtuale, concentrandosi su altro. Ma che ‘altro’ signori: evidentemente decisi a soddisfare tutte le fantasie più ardite dei videogiocatori, i quali puntualmente ogni anno speravano di vedere uno di questi titoli presentati in pompa magna per rimanere con altrettanta puntualità, delusi regolarmente, sul palco di Sony ci mostrano in rapida successione due bombe di proporzioni atomiche, che, come se non fosse bastato l’annuncio del redivivo The Last Guardian, pongono direttamente questa conferenza Sony come una delle più riuscite e sopratutto clamorose forse di tutti i tempi.

https://www.youtube.com/watch?v=Toi-HVpX1zg

Scorci di una città che pare familiare, dettagli su un fiore, una chioma bionda di spalle, brividi e pelle d’oca: il remake di Final Fantasy 7 si farà, sarà diretto da Nomura ed uscirà come esclusiva temporanea su PlayStation 4. Nemmeno il tempo di riprendere fiato e parte il conto alla rovescia per quella che in pochi attimi sarà la più prorompente ed efficace campagna di Kickstarter che io ricordi in ambito videoludico: Yu Suzuki presenta il Shenmue 3. Il pubblico è in esaltazione, e il sito di Kickstarter crasha dopo poco, surreale. Dopo tutto questo, l’eccellente spettacolo imbastito dal nuovo video di gameplay di Uncharted 4 passa quasi in secondo piano. Eppure Nathan si dimostra più in forma che mai, mostrando una spettacolare fuga a quattro ruote in cui il giocatore guiderà una jepp tra i vicoli di un villaggio sfasciando qualunque cosa e cercando di sfuggire ad un blindato, una spettacolarità a cui siamo abituati che si supera ad ogni nuovo capitolo e che solo il trailer stesso può rendervi in maniera efficace.

https://www.youtube.com/watch?v=Y9veRiXUQ6c

Cosa dire quindi? Che potevamo aspettarci di più da questa conferenza? Certo c’è sempre qualcosa che manca, c’è sempre qualche giocatore scontento, probabilmente qualcuno si aspettava un God of War 4, Half Life 3 o magari perché no, a sto punto pure Super Mario esclusivo su PlayStation (sarcasmo ovviamente…). Siamo seri, è stata una conferenza strepitosa, che a parere personalissimo di chi vi scrive, vince assolutamente su tutta la linea il confronto con Microsoft. Certo, sicuramente i titoli presentati da Sony avranno una gestazione molto più lunga di quelli per Xbox One, che renderà ricco di gameplay il 2015 di molti utenti Microsoft. Ma la mole di potenziale qualità mostrata da Sony, e anche la freschezza concettuale e/o artistica della maggior parte dei giochi mostrati mi ha lasciato francamente entusiasta. Lasciando da parte i 3 annunci stellari, due dei quali (Shenmue 3 e Final Fantasy 7) servono al momento davvero solo a far sognare i giocatori visto che usciranno in tempi tutt’altro che brevi (mi spaventano in particolare quelli pachidermici di Nomura…), abbiamo un Uncharted 4 incredibile, un progetto come Dreams che, per quanto indefinibile ludicamente, non può che affascinare per gli intenti e anche per lo stile, e infine un Horizon Zero Dawn che per quel poco che si è visto, sembra una tra le nuove IP più promettenti dell’intera fiera. Semplicemente una conferenza memorabile che volenti o nolenti, verrà sicuramente ricordata come una delle più sorprendenti dell’ultimo decennio.

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