La fine del mondo è solo l’inizio

Immaginate di girare la manopola postapocalittica del vostro futuro ben oltre il valore che va da 0 a Mad Max; colorate il tutto con un overdrive a base di follia omicida, cinismo incrollabile e disprezzo della vita umana, soprattutto la vostra: otterrete una pallida imitazione del mondo alla deriva che scorre a velocità smodata fuori dal finestrino del vostro veicolo blindato, mentre sparate tonnellate di piombo e plasma fuso contro dei fottutissimi relitti crestati.

Questo è solo un adrenalinico assaggio di Rage 2, la nuova fatica di Id Software e Avalanche Studios. Vestiremo i panni di Walker, l’ultimo Ranger, mentre cerca di riprendere il controllo del suo mondo devastato da un meteorite e soggiogato dall’Authority, una sorta di SPECTRE cattivissima e geneticamente mutata.

 

Mondo aperto alla distruzione

Durante la conferenza Bethesda, si è potuto avere un assaggio di quelle che sono le caratteristiche salienti del gioco. Da una parte, c’è stata una bella carrellata di ambientazioni che faranno da sfondo alle avventure di Walker: ce n’è davvero per tutti i gusti, dalla landa desolata, ai settori urbani in decadenza, fino a rigogliose foreste. Il minimo comun denominatore che lega questi diversi scenari è la sensazione di distruzione e ineluttabilità che traspare dalla palette di colori brunita e dalla luce quasi malata.
A quanto pare l’open world immaginato dai ragazzi di Avalanche ha tutte le carte in regola per non annoiare mai, anche se ovviamente la vera sfida è quella di mettere insieme tutta questa pletora di paesaggi in un contesto narrativo plausibile e coerente.

Per esplorare un  mondo così grande ci vuole un garage grande e pieno di veicoli assurdi. Infatti, in pochi minuti di gameplay, abbiamo visto una buona selezione di veicoli corazzati e armati con mitragliatrici e lanciamissili, dune-buggy agili e scattanti, bigfoot e fuoristrada dalle ruote mostruose.

E insieme a tutto questo arriva una promessa non da poco, lanciata a tutto schermo: If You See It, You Can Drive It!, lasciando intendere non solo che molti veicoli saranno sparsi per il gioco come ci si aspetta, ma che il livello di interazione immaginato sarà allettante e abbastanza profondo.

La sezione di guida mostrata nel gameplay è parsa abbastanza solida, e ci ha ricordato il buon vecchio Burnout con i Takedown cinematografici. Non possiamo sapere ancora quanto i continui cambi di inquadratura e le virate cinematografiche della telecamera fossero un abbellimento a beneficio del filmato o se invece ci ritroveremo catapultati in giro per l’azione, quasi sbalzati da una parte all’altra della carovana di macchine in corsa.

La sensazione di velocità trasmessa dalla corsa delle auto in combattimento è apprezzabile e soprattutto rimanda l’idea di sfrecciare nel deserto con veicoli pesanti e lascia trasparire tutte le vibrazioni di una battaglia combattuta a suon di missili e cannoni FlaK.

Corteo funebre colorato

In un FPS quello che fa la differenza sono le armi, e Rage 2 promette un buon arsenale a base di fucili, cannoni, lanciamissili, mitragliatori, boomerang esplosivi (vera game signature!) a cui si affianca un sistema di upgrade del personaggio, con poteri addirittura soprannaturali, grazie all’acquisizione di nanotrite che modificano le capacità di Walker. Come questo sistema si inserirà all’interno del gioco e nel già noto repertorio di modifiche e upgrade di armi e veicoli non ci è dato ancora sapere, ma l’idea di devastare mutanti con la sola forza delle nostre mani ci riempie di gioia.

Rage 2 sicuramente non lesina in materia di carne da macello, mettendo sul campo ogni sorta di rifiuto umano e postumano: dai punk con la cresta colorata completamente devastati dalla droga, a focomeliche mostruosità armate con lanciamissili da spalla, fino a nemici giganti, frutto dei peggiori incubi genetici di uno scienziato completamente folle.

Contro un esercito di questo tipo, i combattimenti saranno violenti, dettagliati e caratterizzati da una velocità spropositata: saremo immersi in un uragano di schegge e bossoli bagnati dal sangue infetto dei corpi dilaniati, con il sottofondo metal a base di chitarre distorte e ritmi martellanti. E come se questo non fosse già abbastanza, il Rage Mode (nome provvisorio) porterà tutta l’azione su un livello fatto di anfetamine e acidi, trasformando la sparatoria in un’esperienza lisergica fuori dagli schemi.

e3 2018 rage 2 anteprima

Start Your Engine!

Con questa presentazione scoppiettante, possiamo dire che Rage 2 ha catturato la nostra attenzione, grazie al giusto mix di follia, violenza e postapocalitticità che ci piace tanto. La parte bella di tutto ciò è che Rage 2 non cerca di prendersi mai sul serio, ma anzi arriva a essere una parodica trasposizione in chiave videoludica di tutti gli stereotipi che ci hanno fatto stare sul bordo della sedia mentre seguivamo le vicende di Interceptor e compagnia bella.

Aspetteremo la versione avanzata del gioco per ulteriori commenti ma fino ad allora, accontentatevi di sapere che abbiamo inserito Rage 2 tra i giochi sotto stretta osservazione.

Ci piace l’odore della cordite al mattino, sa di vittoria!

No more articles