Emilia Clarke ringrazia i fan di Game of Thrones per il supporto nel suo nuovo fumetto

Emilia Clarke è tornata a parlare del suo nuovo fumetto, Mother of Madness, raccontando alcune delle sue visioni su questa opera. Nello specifico l’attrice ha voluto parlare di come il suo prossimo fumetto abbia avuto delle influenze anche dal suo personaggio in Game of Thrones, quello di Daenerys Targaryen.

“Niente nasce fuori dal nulla. Volevo che Maya fosse una madre single; e lo volevo prima di qualsiasi altra cosa”, ha detto Clarke nell’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter. “Non dirò che sia una cosa alla ‘Jenny from the Block’, ma senza dubbio vuole essere un apprezzamento, uno modo per mostrare ciò che sono in grado di dare a questa bellissima fanbase. Questa nuova sfida è una cosa che ho fatto per tutti coloro che mi hanno supportato e per tutto quello che mi hanno dato quando stavo recitando in Game of Thrones”.

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Mother of Madness: cosa sappiamo del fumetto di Emilia Clarke?

Parlando del suo fumetto Emilia Clarke ha descritto Mother of Madness come un qualcosa iniziato per gioco e che, successivamente, ha ottenuto una propria dimensione, poco alla volta. Si tratterà di un fumetto di supereroi, con protagonista una mamma single, Maya, che scoprirà di avere dei poteri molto particolari, grazie ai quali deciderà di sgominare un traffico di droga.

Così, su due piedi, è difficile dire cosa dovremmo aspettarci da questo prodotto. Clarke ha tuttavia sottolineato come esso rimanga sospeso tra una comicità stravagante, alla Deadpool, e un prodotto con tematiche femministe. Un connubio decisamente particolare.

“Definiamo sempre le madri come delle supereroine. E la mia reazione è stata pensare: e se lo fossero? E se fossero davvero supereroi?” ha spiegato la star di Game of Thrones in un’intervista passata. “Maya ha avuto una vita molto dura e si trova in un posto dove tutto ciò che la rende unica la odia, e perciò se ne vergogna. È solo nella scoperta dei suoi poteri che trova la sua vera accettazione di ciò che è”.

Riguardo ai superpoteri di Maya l’autrice è stata volutamente sibillina. Anche se è stata piuttosto chiara nel dire che saranno legati a un certo periodo del mese. “Può fare un sacco di cose in quel periodo del suo mese“, ha affermato con una risata. “Può fare tutte queste cose folli, ma derivano tutte dal fatto di essere una donna con un ciclo mestruale. Ho pensato che sarebbe stato bello prendere tutte le cose che alle donne non piacciono di se stesse, stravolgere questa idea e renderle ciò ne fanno una supereroina”.

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.