Facebook modifica il sistema di monetizzazione, e strizza l’occhio agli influencer

Facebook ha svelato il lancio di una serie di novità dedicate alla monetizzazione dei contenuti dei creator sulla sua piattaforma.
Il social network darà la possibilità ai creator di creare gruppi di abbonati, a quali fornire l’accesso a contenuti esclusivi.
Da ciò i Creator terranno il 70% dei ricavi degli abbonamenti, mentre a Facebook spetterà il restante 30%.

Nel caso di accessi da mobile, durante il primo anno il 30% andrà a Apple e Android, e Facebook non percepirà nulla, dato che per il social l’obiettivo principale è quello di portare influencer sulla piattaforma.

La seconda modalità di monetizzazione è invece la “mancia“, un sistema già sperimentato con successo da Twitch: si tratta di una sorta di premio economico dato agli streamer più popolari.
Su Facebook, i follower dei creator potranno lasciare loro la mancia in “stelline”, ovvero una valuta equivalente al centesimo di dollaro americano. Anche in questo caso Facebook terrà per sé una percentuale.

facebook monetizzazione

Il social network inoltre faciliterà molto il contatto tra influencer e brand, promuovendo una maggiore collaborazione per iniziative di influencer marketing e branded content.
Facebook si è già mosso su questo fronte, ma aggiungerà nuove funzioni di condivisione dei dati che consentiranno di incrementare la portata dei contenuti brandizzati. Facebook ha anche lanciato una dashboard per i creator che mostra informazioni ed insight sul pubblico.
L’ultima novità inerente la monetizzazione riguarda i contenuti video. Ci saranno nuove tipologie di annunci adv, più adatte a filmati di breve durata rispetto ai già esistenti mid-roll: parliamo dei pre-roll e dei nuovi Image Ads, formati con immagini e testi posizionati sotto il video.
A quanto pare Facebook vuole puntare su un mercato già redditizio, ovvero quello dei creator e degli influencer, che se non altro ne saranno contenti.

Voi che ne pensate di queste novità messe in atto dal social network? Siete d’accordo?

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