Quando si dice un “ripasso veloce”

Staynerdiani, eccoci nuovamente riuniti in occasione di un film, Justice League, che a sua volta riunisce un gran numero di super-tizi mascherati per fare incetta di spettatori e botte da orbi senza soluzione di continuità. Abbiamo parlato e approfondito gli autori fondamentali di Superman, la sua storia editoriale o il suo guardaroba, abbiamo trattato Aquaman (ma poi, Aquaman, chi diavolo è?) e abbiamo ancora in serbo più di una chicca per voi, sempre a tema DC. Ma oggi, signori e signore, è il turno di dare una rapida scorsa ai più grandi autori, riferendoci proprio all’uomo più veloce di tutti i tempi

Mike Baron

Iniziamo da Baron, colui che dovette scrivere Flash… senza Flash. Eh già, il suddetto autore fu incaricato di sostituire il neo-deceduto Barry Allen con Wally West, in un passaggio di consegne molto simile a ciò che avvenne, più di recente, con il Batman impersonato da Dick Grayson (scritto peraltro divinamente da Scott Snyder). Anche in questo caso, visto la certa iper-sensibilità dei fan a cogliere qualsivoglia debolezza del nuovo Flash, ex spalla, Baron è dovuto stare attentissimo non solo a non tradire alcuna aspettativa, ma a stupire e sorprendere. E, sorpresa, ci è riuscito alla grande: solo grazie alle sue capacità Wally West ha saputo guadagnarsi un posto di riserbo nel cuore di tutti gli adoratori di Barry Allen.

Mark Waid

Che si parli di migliori autori di Superman, Daredevil o Flash, il suo nome salta fuori sempre. Un po’ perché è stato scrittore massimamente prolifico negli anni passati, un po’ perché in pochi sanno raggiungere i suoi picchi di ironia e leggerezza da una parte, e sentimento e pathos dall’altra. È un peccato che la sua recente run sugli Avengers non somigli nemmeno lontanamente, in qualità, alle sue vecchie opere, ma si sa che effetto sterilizzante fanno (salvo eccezioni, vedi Ultimates di Millar o la Justice League dello stesso Waid) i fumetti di super-gruppi famosi. Ad ogni modo, in quasi dieci anni di numeri su Wally West, questo autore ha saputo creare un intero mondo di eroi super-veloci, introducendo concept e idee fondamentali del Flash moderno. Waid è stato per Flash quel che Brian Michael Bendis è stato per Daredevil (altro vanto del buon vecchio Mark, comunque), ridefinendo parzialmente e approfondendo ampiamente un personaggio senza mai rinunciare a risate e divertimento, dentro e fuori la carta.

Geoff Johns

Johns è, senza dubbio, il più grande scrittore del Flash moderno, anzi dei Flash, avendo lavorato egregiamente sia con West, prima, sia col rinato Barry Allen, dopo. D’altronde, uno finito a sedere sulla poltrona di Chief Creative Officer di DC Comics, senza per questo rinunciare a scrivere, qualche qualità doveva pur averla. E infatti quella poltrona non gli è bastata, diventando l’anno scorso anche Presidente di DC Comics. Ma veniamo al suo Flash… Flashpoint, serve dire altro? Johns è stato capace di dirigere uno dei momenti chiave di un intero, elefantiaco e labirintico universo fumettistico, mettendo al centro proprio il nostro velocista preferito. Intendiamoci, dopo Flashpoint, con il rilancio di New 52, la situazione continuity non si è magicamente sbrogliata, tanto che ora siamo tornati quasi al punto di partenza, con Rebirth, ma comunque l’autore è riuscito a non appiattire un personaggio contro un maxi-evento iper-catalizzante e, anzi, a restituirne una versione appassionante di più che degno protagonista, il che – credeteci – è impresa ben rara nei fumetti.

Gardner Fox

Il creatore, punto. Colui che decise di rendere un carattere “solito” come la velocità di Superman e renderlo centrale, nella costruzione di un personaggio, Jay Garrick, che aveva più di qualcosa in comune con il mito greco, similmente alla collega Wonder Woman. Un moderno Mercurio che usava esclusivamente la sua super-velocità, peraltro maggiore di quella di Supes, per combattere il crimine. Basterebbe dire questo, dandogli il merito dorato della creazione, su Gardner Fox, ma pazientate ancora un secondo…

John Broome

Se Fox ha avuto il merito di creare il Flash classico di Jay Garrick, Broome ha avuto quello di introdurre il Flash calzamagliato di Barry Allen, e la cosa ha avuto lo stesso imprimente impatto sul mondo fumettistico. Eh già, perché con la nascita di Barry Allen, prima su Showcase e poi su una testata ad hoc, si fa coincidere l’esordio della Silver Age, secondo ciclo di nuova gloria per i supereroi. I riferimenti eroici si rifanno a un’aggiornata modernità, e lo speedster più famoso di casa, oltre a cambiare alter ego, cambia vestiti. E non sbagliatevi, non si tratta solo di un cambio d’abito, ma pure di sostanza. In pratica, in questo caso, l’abito faceva il monaco. E il monaco lo faceva John Broome.

Gardner Fox bis

…Rieccoci qua, nuovamente con Fox. Perché, vi chiederete. Ebbene la risposta è molto semplice. Dopo la creazione di Jay Garrick, con la Golden Age, e dopo quella di Allen, con la Silver Age, chi credete che li abbia fatti incontrare, nello storico numero dei due Flash? Proprio Gardner Fox, per cui evidentemente un mondo non bastava, e ha deciso di incrociare due universi sull’allora neonata Terra 2.

flash autori fondamentali

Carmine Di Giandomenico

Ci permettiamo una piccolissima licenza per parlare di un autore-disegnatore, l’unico di questa lista, ma solo perché crediamo che, in fondo, licenza non sia. Carmine Di Giandomenico, sul suo recentissimo Flash come anche prima, su qualsivoglia testata lavorasse, non ha mai “soltanto” disegnato. Il nostro Carmine infatti ha sempre saputo imprimere ai suoi super-eroi innanzitutto uno stile grafico estremamente riconoscibile e riconducibile al suo tratto artistico, ma anche impreziosendoli di sfumature che, vuoi con un’espressione, vuoi con una linea cinetica, hanno contribuito a definirne il mito. E su Flash, forse, Di Giandomenico incontra la sua anima gemella fumettistica, in un tripudio di movimenti super-veloci che ne esaltano il grande dinamismo autoriale, oltre che rimarcare ironicamente la sua notorietà come disegnatore tra i più veloci al mondo (con un guinness dei record a testimoniarlo, peraltro). Tale autore, tale personaggio.

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