Botte da orbi tra jutsu, taijutsu e genjutsu

Rasengan! Mille falchi! Tecnica superiore della moltiplicazione del corpo! Palla di fuoco suprema! Taglio del Fulmine! Tecnica del controllo dell’ombra! Rotazione suprema! Loto posteriore! Tecnica dell’espansione! Funerale del Deserto! Ammettiamolo, staynerdiani: tutti i giovincelli cresciuti nel periodo che va dal 1999 al 2014 hanno, almeno una volta nella vita, gridato e/o imitato alcune delle tecniche sopra citate. Naturalmente, come avrete capito, stiamo parlando di Naruto, storico manga e altrettanto leggendario (e fillerone) anime che negli ultimi anni ha seminato proseliti in giro per il globo, dalla Terra del Sole Levante alle Americhe, passando per l’Asia e la cara, vecchia Europa, con una particolare attenzione al nostro belpaese. Infatti, tramite la spettacolare opera scritta e disegnata da Masashi Kishimoto, la saga del Ninja biondo ha conquistato innumerevoli appassionati anche in Italia. Come dimenticare i pomeriggi (di quasi un decennio fa!) quando, tornati da scuola per il pranzo, in TV davano le prime, fantastiche avventure del Team 7 contro Zabuza, Orochimaru, Gaara, o i duelli dell’esame di selezione dei Chunin. E la serie successiva, Shippuden, che ha sostituito quei magnifici momenti con altri, ancora più indimenticabili, come le lotte all’Akatsuki, il desiderio di vendetta di Sasuke, la morte di Jiraya? Nonostante alcuni difetti o un finale a detta di molti non all’altezza, e sebbene il brodo sia stato allungato oltre ogni decenza, bisogna dare il merito alla creatura di Kishimoto di averci emozionato e divertito. E così, per accentuare la nostalgia canaglia, Stay Nerd vi propone una Top 10 degli scontri più epici della prima parte della serie, quando i nostri ninja preferiti erano ragazzini scapestrati e irruenti, forse quella più vivida nella memoria dei fan.

La doverosa premessa

Al fine di mettersi al riparo da torce, forconi e affini, premettiamo che sono stati scelti scontri non solo scenograficamente spettacolari ma anche centrali nell’economia narrativa, ossia quelli che hanno comportato delle svolte importanti nella trama e dal grande impatto sulla crescita dei personaggi. Dunque, per forza di cose, molti validissimi confronti sono stati esclusi. Ma in Naruto le battaglie meravigliose e da far accapponare la pelle abbondano, quindi quelle mancanti potrebbero essere altrettanto fondamentali e spettacolose. Senza contare il prossimo speciale sugli scontri più epici della seconda parte della serie, a brevissimo su queste pagine.

10 – Naruto, Sasuke e Sakura vs Orochimaru mascherato

“Riesci ad usare lo Sharingan così bene nonostante la tua giovane età… Fai onore al Clan degli Uchiha. Sasuke… Come immaginavo… Ti voglio.”

All’inizio della seconda fase dell’esame di selezione dei Chunin, la prova di sopravvivenza nella Foresta della Morte, il nostro Team 7 incontra un inquietante individuo che sembra appartenere al gruppo dei Ninja dell’Erba. L’avversario sembra avercela specialmente con Sasuke e mette a dura prova la squadra attraverso le sue tecniche di altissimo livello, evocando serpenti giganti a più non posso. La misteriosa figura altri non è che Orochimaru, infiltratosi per valutare le doti dei partencipanti all’esame e del giovane Uchiha in particolare. Nonostante sia qui alla sua prima apparizione, crea già diversi grattacapi, causando problemi di funzionamento al sigillo che tiene rinchiusa la Volpe a Nove Code nel corpo di Naruto e mettendo il Segno Maledetto sulla spalla di Sasuke. Orochimaru, come villain della prima parte del manga, si presenta qui in grandissimo stile.

9 – Sakura vs Ino

“Ino, non ti sarò più inferiore in nulla!”

Il quarto scontro delle eliminatorie seguenti alla seconda fase dell’esame è quello tra Ino Yamanaka e Sakura Haruno, due vecchie amiche, ora rivali ed entrambe innamorate di Sasuke. Nell’opera di Kishimoto trovano, come da tradizione della narrativa per immagini giapponese, grande spazio le rivalità, specialmente in questa prima parte. Qui, si compie un cruciale passo della personale evoluzione di Sakura, dopo gli eventi della Foresta della Morte, in cui riesce a tenere testa alla sua ex amica e ha mostrare di aver compiuto passi da gigante.

8 – Hinata vs Neji

“Non posso… Sfigurare… Davanti alla persona che ammiro e che finalmente mi sta guardando!

Il quinto duello delle eliminatorie vede combattersi i due rampolli della casata degli Hyuga: Neji ed Hinata. Lo scontro segna una tappa importante per la crescita dei due personaggi e apre la strada ai cambiamenti che avverrano in seguito. Senza contare che, finalmente, dà il meritato spazio a Hinata, di cui apprendiamo le motivazioni e parte del carattere, oltre al triste passato che la accomuna al cugino, anche lui, come lei, costretto a subire le conseguenze degli antichi retaggi del suo clan.

7 – Zabuza e Haku vs Team 7

“Una persona riesce a diventare veramente forte solo quando vuole proteggere qualcosa di importante.”

Continuiamo con la prima, vera impresa del novello Team 7 sotto la guida del geniale Kakashi Hatake. I nostri, come forse ricorderete, devono proteggere il costruttore di ponti Tazuna, il quale ha mentito nel modulo di assegnazione perché non aveva abbastanza soldi per assumere dei ninja adeguati, dalle mire di Zabuza, a sua volta assoldato per ucciderlo. Dopo un primo incontro in una foresta, la terribile battaglia si conclude sul ponte in costruzione. Infatti, Sasuke riesce a sbloccare lo Sharingan e Naruto sprigiona, involontariamente, il potere della Volpe a Nove Code (il fatto che i due protagonisti usino le loro capacità maggiori qui, insieme, per la prima volta è la prova che l’opera di Kishimoto guardava molto avanti). L’Uchiha rischia perfino di morire e il suo biondo rivale capisce cos’è che rende forti le persone, grazie all’esempio di Haku, il sottoposto di Zabuza, che decide di sacrificarsi per proteggere la vita del suo padrone. Già dal primo ciclo narrativo, Naruto dimostra una profondità di temi non comune ed è capace fin da subito di emozionare il lettore con personaggi complessi e figure tutt’altro che stereotipate.

6 – Rock Lee vs Gaara

“Non riesce ad usare né le arti magiche né quelle illusorie… Per questo si è concentrato esclusivamente sulle arti marziali. Anche se non riesce ad usare le altre tecniche, è uno specialista imbattibile… Del corpo a corpo!”

Forse, il più interessante degli incontri delle eliminatorie è quello che contrappone Rock Lee a Gaara della Sabbia. In Naruto la dicotomia talento / impegno è sempre stato al centro delle dinamiche di battaglie e rapporti personali, tanto che questa può essere senza dubbio un’altra delle chiavi di lettura dell’intera opera. Quello tra Lee e Gaara è il primo scontro dove questi due aspetti vengono messi a confronto direttamente. Da una parte abbiamo un giovane Ninja della Foglia, che, attraverso un duro allenamento, è riuscito a raggiungere straordinarie capacità nonostante le sue scarse doti naturali e, dall’altra, abbiamo il figlio del Kazekage, cresciuto fin da piccolo per diventare un’arma di distruzione. La battaglia è significativa per l’idelogia dell’impegno di Lee, ereditata da Gai Maito (che la incarna meglio di chiunque altro, nel manga), e il rapporto profondo che lega maestro e allievo, tanto forte da suscitare riflessioni nel cuore vuoto di Gaara e dare il via a quel processo di cambiamento che verrà completato durante l’attacco della Sabbia a Konoha. Senza contare che Lee, per un attimo, sembra sul punto di vincere il duello.

5 – Naruto vs Neji

“Non importa se non riesci a cambiare il destino crudele degli Hyuga! Perchè quando diventerò Hokage… Cambierò io le regole del tuo Clan!”

Fase finale dell’esame di selezione dei Chunin, il torneo. Si comincia con un incontro mica da ridere e tanto atteso: quello tra Naruto e Neji. Tra i due non corre buon sangue dopo quello che il discendente della casa cadetta degli Hyuga ha fatto a Hinata, portandola a un passo dalla morte. Il nostro protagonista, infatti, è determinato a far pagare con gli interessi al suo avversario la cattiveria mostrata durante le eliminatorie. Sulla carta, l’esito sembra scontato: un “genio” che fronteggia uno dei Genin più scarsi del suo corso. Invece la battaglia è cruenta, dura e spinge entrambi i contendenti allo stremo. Ma, oltre che fisico, il loro è soprattutto uno scontro verbale e di motivazioni. Da una parte abbiamo Neji, convinto che il destino sia immutabile, che ciascuno venga al mondo con il fato già prederminato e che chi nasce fallito può solo morire fallito. Dall’altra, Naruto, che mai come in questo caso mostra la forza delle sue convinzioni, del suo sogno di diventare Hokage, con i fatti oltre che a parole. E, proprio per questo, riesce a far cambiare idea al suo avversario. Forse la prima volta in cui Naruto smette di essere un simpatico combinaguai e inizia a mostrare il suo valore, questa lotta ha avuto una lunghissima eco in tutta la storia del manga e nell’evoluzione di Neji, che finalmente apprende la verità sul padre e migliora il suo rapporto con Hinata.

4 – Hiruzen Sarutobi vs Orochimaru

“Nel Villaggio della Foglia ogni anno nascono e crescono numerosi ninja. Essi vivono, combattono e muoiono proteggendo il villaggio e i loro cari. Anche se fra me e loro non intercorrono legami di sangue… Per me sono come… Una grande e carissima famiglia.”

Mentre lo scontro tra Sasuke e Gaara, durante il torneo, sembra volgere a favore del primo, i Ninja della Sabbia, in combutta con quelli del Suono, svelano il loro piano segreto e attaccano all’improvviso la Foglia. Orochimaru riesce a imprigionare il Terzo Hokage con la barriera dello Schema dei Quattro Fuochi, così da averlo tutto per sè. I due danno vita ad uno scontro di alto livello a suon di tecniche, dove vengono perfino resuscitati il Primo e il Secondo Hokage. Nonostante Sarutobi sia vecchio e in inferiorità numerica, riesce a causare il peggior danno possibile al suo ex allievo: sigilla le sue braccia, impedendogli di usare per sempre le Arti Magiche. Prima di venire ucciso, il Terzo parla del Villaggio, del legame che unisce i suoi Ninja, del suo ruolo, in uno struggente discorso in cui affida il proprio lascito alle generazioni future. La morte di Hiruzen è forse la prima grande perdita nell’universo di Naruto, una morte che avrà un’importanza fondamentale per le sue conseguenze dirette. Probabilmente, il momento in cui il manga ha perso la sua “innocenza”, confrontandosi con la perdita di una delle sue figure più importanti.

3 – Naruto vs Gaara

“La sofferenza della solitudine… è immensa. Non so perchè, ma riesco a capire fin troppo bene i tuoi sentimenti. Però io ho trovato delle persone a cui voler bene. Non ti permetterò di far loro del male. Pur di fermarti… sono pronto ad ucciderti!”

Mentre Hiruzen Sarutobi muore eroicamente nel combattimento contro l’ex allievo, quasi in contemporanea, come ad evidenziare un passaggio del testimone in atto, Naruto combatte uno scontro epocale contro Gaara della Sabbia. Il figlio del Kazekage ha appena liberato la potenza enorme della creatura che porta dentro, la Reliquia della Sabbia, che altri non è che Shukaku, la Monocoda, trasformandosi nel gigantesco demone-tasso. Naruto, grazie al chakra della Volpe, riesce ad evocare Gamabunta, il “rospone” che decide di aiutarlo non appena scopre che il ragazzino ha salvato suo figlio, Gamakichi, da morte certa. La spettacolare battaglia che ne deriva diviene ancor più meravigliosa e significativa quando Naruto e Gamabunta effettuano una trasformazione in coppia, assumendo le sembianze di una gigantesca volpe. Quello che abbiamo davanti è un poderoso scontro tra Forze Portanti che, in quanto tali, sono accomunate dallo stesso dolore, dalla stessa solitudine. Naruto qui mostra un’empatia rara nei confronti del suo avversario che, giustamente, riconosce simile a lui. Capisce, infatti, che Gaara è quello che lui avrebbe potuto diventare se non avesse avuto la fortuna di conoscere Sakura, il maestro Kakashi e Sasuke. Grazie a questa consapevolezza, riesce a cambiare Gaara, mostrandogli con la sua stessa esperienza che l’affetto dei propri cari può riempire il vuoto lasciato dalla sofferenza.

2 – Naruto, Jiraya e Tsunade vs Orochimaru e Kabuto

“Ti svelerò una cosa. Ciò che è più importante per un ninja non è la quantità di tecniche che possiede. Ciò che conta… è la capacità di non arrendersi mai.”

Questo è uno degli scontri cruciali, nonché più scenografici, dell’intera prima parte del manga. Orochimaru vuole convincere Tsunade a guarirgli le mani, rese inutilizzabili dal Terzo Hokage, offrendogli in cambio la possibità di rivedere i suoi cari scomparsi: Dan e Nawaki. Nel frattempo, Jiraya e Naruto la raggiungono, portandole la notizia che il consiglio della Foglia vuole eleggerla Quinta Hokage. La Ninja Suprema rifiuta, sminuendo la carica e provocando l’ira di Naruto, che la sfida. Il giovane tenta di utilizzare contro di lei la tecnica del Rasengan che sta imparando, fallendo. Allora, la donna lo sfida ad apprenderla in soli tre giorni, scomettendo la sua collana, dono del primo Hokage, e quando rincontra Orochimaru, decide di non accontentarlo e tenta di ucciderlo. I due danno il via ad una battaglia che diventa ancor più cruenta con l’arrivo di Naruto e Jiraya, giunti sul luogo per aiutarla. Durante questa lotta, gli elementi inseriti da Kishimoto sono molteplici e tutti vengono trattati meravigliosamente, creando un scontro di rara complessità, probabilmente la prova generale in vista dell’innalzamento del livello in Shippuden. Il dolore di Tsunade, il confronto verbale tra l’Eremita dei Rospi e Orochimaru, il primo, spettacolare Rasengan di Naruto, e i tre Ninja Supremi che si fronteggiano a suon di evocazioni, raggiungono vette di epicità prima di allora mai toccate dal manga.

1 – Naruto vs Sasuke

“Cosa nei sai tu di me… Che non hai né genitori né fratelli? Che ne sai tu di me… Che sei sempre stato solo? Si soffre proprio quanto esistono dei legami! Tu che ne sai di cosa significhi perdere qualcuno?!

“È vero che non so niente di genitori e fratelli… Però… Quando sono con il maestro Iruka… Mi immagino che sarebbe così… Avere un papà… Mentre quando sono con te… Penso che sarebbe così avere un fratello…

“Perchè? Perché fai tutto questo per me?

“Perché tu sei… quel legame che ho a lungo cercato. Ed è per questo che ti fermerò!”

Probabilmente, il punto più alto dell’intera prima parte è lo scontro tra Naruto e Sasuke, la perfetta cesura che conclude la serie, al termine dell’estenuante rincorsa dei giovani Ninja della Foglia, via via separatisi per affrontare i tirapiedi di Orochimaru. In soccorso dei nostri arrivano anche Rock Lee e i fratelli della Sabbia, appena stipulato un patto di alleanza con Konoha. Questo arco narrativo, rimettendo in gioco i tutti i personaggi che abbiamo finora conosciuto, è senza dubbio l’apice di un percorso che li ha portati a crescere, maturare, facendone degli Shinobi a tutti gli effetti. Esattamente come il manga era iniziato, ora finisce riproponendo il travagliato rapporto tra Naruto e Sasuke, mettendoli l’uno contro l’altro in uno scontro che, oltre che fisico, è soprattutto verbale, di motivazioni e sentimenti. Sì, perché il legame tra i due protagonisti è il cardine di tutta l’opera, il filo che tiene unita la storia, che qui raggiunge un livello estramamente complesso e profondo. Il perfetto equilibrio tra battaglia, dialoghi, emozioni, psicologia, rende questa battaglia il picco perfetto dell’epopea ninja ideata da Kishimoto: uno dei momenti più cruciali, toccanti e spettacolari dell’intera opera, con Naruto versione Prima Coda e Sasuke trasformato dal Segno Maledetto che duellano a colpi di Rasengan e Mille Falchi.

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