Un cocktail esplosivo d’azione delirante immerso nella cultura pop e nell’estetica videoludica 

Jason Lei Howden, regista di Deathgasm, dirige un nuovo film dalle premesse deliranti e lo sviluppo schizofrenico: Guns Akimbo. Una commedia d’azione con black humor che vede protagonista il buon Daniel Radcliffe, attore che ultimamente si è distinto per la partecipazione a diversi progetti indipendenti o comunque ricercati.

In Guns Akimbo interpreta Miles, un nerd sognatore che sperava di diventare qualcuno ma che crescendo si è dovuto necessariamente scontrare con la realtà: una vita sociale poco appagante e un lavoro da schifo che lo hanno reso un tipo disilluso e rassegnato. Miles però è anche un “trollone” del web, con uno spirito da “giustiziere”, che va a rompere le scatole agli spregevoli individui che incontra nei lidi internettiani.

Ma un giorno insulta nei commenti di un social la gente sbagliata, ovvero gli organizzatori di SKIZM, una sorta di battle royal, una competizione illegale e letale in cui i contendenti devono farsi fuori a vicenda per sopravvivere. Miles viene individuato e per “punizione”, costretto con la forza a partecipare al “gioco”. Si sveglia cosi con le mani letteralmente inchiodate a due pistole, totalmente impossibilitato a liberarsi da esse. Da questa condizione scaturiscono ovviamente un sacco di gag divertenti, che potete facilmente immaginare, come la difficoltà del nostro protagonista nel fare le cose più semplici come andare in bagno, o scrivere sul proprio cellulare. Una certa verve comica infatti è sempre presente, i momenti in cui il film ci strappa qualche risata sono innumerevoli (simpaticissimo il barbone con la voce di Peter Griffin), e le citazioni alla cultura pop si sprecano; lo sventurato Miles ad esempio viene chiamato Edward mani Armate facendo riferimento al capolavoro di Tim Burton.

Il black humor è però diluito in un contesto surreale e grottesco, in cui un’intera popolazione nutre la propria morbosa voglia di seguire uno show tanto deprecabile (inquadrato H24 da dei droni volanti) con entusiasmo e tifo da stadio. Una metafora che inquadra una società piuttosto squallida, in cui tutti sono miserabili come nella Gotham di Joker, senza sottolineare però la drammaticità della cosa come nella pellicola di Todd Phillips ma evidenziando piuttosto l’assurdità di questa situazione, rendendo tutti non solo “stronzi” ma anche idioti.

guns akimbo

Guns Akimbo è quindi un film che non si prende sul serio, e che tutto sommato nonostante il suo contesto che pur si presta ad interpretazioni socio-culturali interessanti, lascia ogni morale ai margini per regalarci azione e violenza esagerate, con riprese vorticose, sequenze frenetiche, e quella voglia di “strafare” a livello visivo. Il film mi ha ricordato molto pellicole eccentriche in tal senso come Revenge o Crank, ma considerato l’evidente occhiolino strizzato all’estetica dei videogiochi (le stesse mani inchiodate alle pistole sono metafora di uno dei tanti paradossi logici del medium), c’è anche qualcosa di Hardcore, soprattutto nella voglia di estremizzare l’esperienza audiovisiva con prospettive spesso singolari e l’uso di grandi pezzi musicali da fondere con l’azione come You spin me round. La violenza, esagerata ma sempre divertita, e il mood un po’ sporco e politicamente scorretto, lo rendono quindi una sorta di Scott Pilgrim vs The World in versione dark se vogliamo.

Da segnalare infine la partner del film e antagonista di Miles, Nix, che di fatto è il secondo personaggio più importante dell’intera vicenda, visto che nonostante SKIMZ coinvolga non si sa quanti individui, di fatto ci viene raccontato solo del confronto tra loro due. 

guns akimbo

Nix ci viene presentata come una killer infallibile ed è un personaggio totalmente opposto a Miles. Si tratta infatti di una ragazza spietata, decisa e totalmente letale. Samara Weaving presta il volto a questa coprotagonista assolutamente azzeccata e carismatica. Un’altra attrice che non possiamo che apprezzare per la sua peculiare presenza: bellissima e aggraziata nei lineamenti ma super espressiva e capace di prestarsi benissimo a film di genere sanguinolenti in cui interpreta sempre ruoli di grandissima personalità e carisma.

Con Daniel, Samara crea una “coppia che scoppia” veramente intrigante e singolare, che giustamente rimane al centro della scena dall’inizio alla fine delle vicende. Non c’è molto altro che valga la pena raccontare su Guns Akimbo visto che l’intrattenimento è quasi totalmente “contemplativo”. È un ottimo film d’azione, disimpegnato ma anche smaliziato, curato tecnicamente anche grazie al prestigioso trascorso del regista nel campo degli effetti visivi (si è occupato in molti blockbuster come The Avengers o The War-Il pianeta delle scimmie), che pur rimanendo sicuramente nei ranghi di un film di genere artigianale dal budget non altissimo, riesce a donare un certo gusto anche alle scene più sofisticate a livello digitale.

Insomma, da vedere.

 

 

 

 

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