Hasta el Cielo: pane per l’algoritmo di Netflix

Netflix e la Spagna, un connubio che sembra funzionare alla perfezione. Da La casa di carta al più recente Sky Rojo, passando per Contrattempo, El Practicante, Elìte, Sotto lo zero e chi più ne ha, più ne metta, le serie TV e i film spagnoli sono sempre tra i prodotti più visti della piattaforma, sebbene a questo grande successo di pubblico faccia spesso da contraltare un parere negativo della critica. L’ultimo in ordine di arrivo nel catalogo Netflix è Hasta el Cielo, action thriller di Daniel Calparsoro, con protagonista Miguel Herrán, il noto Rio de La casa di carta.

Qui l’attore veste i panni di Angel, un giovane che lavora come meccanico nell’officina dello zio del suo amico Gitano (Dollar Seimouni), ma che sogna soldi e successo e allora accetta di buon grado la proposta di un piccolo criminale locale, Poli (Richard Holmes), che fa avanti e indietro dalla prigione, di entrare nella sua banda di rapinatori, tentando subito un colpo in una gioielleria.

Intrattenimento allo stato puro

Nonostante le premesse e una sinossi non proprio originale, ci preme dire che che Hasta el Cielo è meno peggio di quel che si possa immaginare e di quanto lo stesso trailer ci induca a pensare.
Il ritmo particolarmente serrato e senza stop ci conduce in un racconto di oltre due ore fatto di rapine, innamoramenti, tradimenti, pestaggi, sangue, proiettili, uccisioni e molto altro, pescando dall’heist movie ma anche seguendo i dettami dell’action-thriller e, soprattutto, all’insegna dell’entertainment.

Senza dubbio tra gli aspetti più interessanti c’è la scalata verso i soldi e il potere di Angel che, bramoso di successo, inizia a perdere il lume della ragione e finisce in una situazione ben più grande di lui, sotto scacco di Rogelio (Luis Tosar), un boss criminale che sembra avere il pieno controllo della città, con uomini “fidati” anche all’interno della polizia, ma col quale punta ad unirsi in un legame indissolubile per mezzo della figlia dell’uomo, Soledad (Asia Ortega), innamorata di Angel da molto tempo.

hasta el cielo netflix

Proprio l’amore è un altro tema nevralgico in Hasta el Cielo, poiché Sole non è l’unica donna della vita del protagonista, ma c’è anche – e soprattutto – Estrella (Carolina Yuste), che il giovane ama profondamente e alla quale fa fatica a rinunciare e che, in passato, era stata la fidanzata di Poli.

Avrete già capito da queste poche informazioni quanto l’intreccio sia alla base del film Netflix e come il regista Calparsoro lo usi per tenere lo spettatore incollato allo schermo.
Tutto questo in effetti funziona e favorisce anche l’innesco delle classifiche dinamiche poliziotto contro criminale in stile gatto contro topo, dove Angel in realtà più che scappare si prende gioco di Duca, un ispettore particolarmente zenigatiano (Fernando Cayo, ancora una volta dalla parte “giusta” della barricata).

Se finora vi abbiamo parlato dei punti di forza di Hasta el Cielo, dobbiamo adesso pronunciarci sugli aspetti che non convincono del tutto.
Innanzitutto la suddetta scalata di Angel fa un po’ ridere nelle modalità in cui avviene. Un meccanico solitario ed impacciato, senza esperienze nella malavita, in rapine e affari criminali, si fa sostanzialmente beccare subito al primo colpo facendo la figura del novellino, per poi scoprirsi in men che non si dica una sorta di Henry Hill di Madrid, con in più lo sguardo da spaccone e il coraggio di sfidare i “grandi”. Di contro, fa altrettanto ridere anche la parabola discendente e improvvisa di Poli, che ci viene presentato sì come un criminale di basso rango, ma comunque temuto e rispettato nel quartiere, e che invece viene raggirato e umiliato un po’ da tutti, perdendo la donna, il ruolo di leader e persino la dignità.

hasta el cielo netflix

Anche una certa ripetitività di fondo nella dinamiche criminali e nelle meccaniche che portano da un colpo all’altro ci lascia un po’ perplessi, e pure la caratterizzazione dei tanti personaggi che ruotano intorno ad Angel è troppo abbozzata, lasciando tutto sulle spalle di Herràn, che sembrano comunque abbastanza larghe per sopportarne il peso. Probabilmente è anche per merito suo che Hasta el Cielo – come detto – riesca a non annoiare mai e anzi incuriosirci e spingerci a proseguirne la visione.

Nel complesso quindi Hasta el Cielo è esattamente ciò che si propone di essere, ovvero un heist thriller di puro intrattenimento che fa persino di più rispetto a molti dei suoi recenti predecessori, soprattutto spagnoli, ma che non ci regala nulla di nuovo rispetto a quanto già visto nei numerosi prodotti di genere. Se non altro Daniel Calparsoro, pur nella sua ordinaria e prevedibile regia priva di guizzi, sa come trattare i cliché e come accattivarsi un certo tipo di pubblico, e i risultati infatti sembrano già dargli ragione.

Hasta el Cielo è disponibile su Netflix dal 2 aprile 2021.


Tiziano Costantini
Nato e cresciuto a Roma, sono il Vice Direttore di Stay Nerd, di cui faccio parte quasi dalla sua fondazione. Sono giornalista pubblicista dal 2009 e mi sono laureato in Lettere moderne nel 2011, resistendo alla tentazione di fare come Brad Pitt e abbandonare tutto a pochi esami dalla fine, per andare a fare l'uomo-sandwich a Los Angeles. È anche il motivo per cui non ho avuto la sua stessa carriera. Ho iniziato a fare della passione per la scrittura una professione già dai tempi dell'Università, passando da riviste online, a lavorare per redazioni ministeriali, fino a qui: Stay Nerd. Da poco tempo mi occupo anche della comunicazione di un Dipartimento ASL. Oltre al cinema e a Scarlett Johansson, amo il calcio, l'Inghilterra, la musica britpop, Christopher Nolan, la malinconia dei film coreani (ma pure la malinconia e basta), i Castelli Romani, Francesco Totti, la pizza e soprattutto la carbonara. I miei film preferiti sono: C'era una volta in America, La dolce vita, Inception, Dunkirk, The Prestige, Time di Kim Ki-Duk, Fight Club, Papillon (quello vero), Arancia Meccanica, Coffee and cigarettes, e adesso smetto sennò non mi fermo più. Nel tempo libero sono il sosia ufficiale di Ryan Gosling, grazie ad una somiglianza che continuano inspiegabilmente a vedere tutti tranne mia madre e le mie ex ragazze. Per fortuna mia moglie sì, ma credo soltanto perché voglia assecondare la mia pazzia.