Le prime “dichiarazioni” da Targaryen di Matt Smith: l’attore parla di House of the Dragon

L’annuncio che Matt Smith, volto noto per essere stato l’Undicesimo Dottore, sarà in House of the Dragon, ha certo catturato l’attenzione dei fan.

L’attore britannico si dice pronto a diventare un Targaryen e, nel corso di una convention online, ha ammesso quanto sia emozionato all’idea di “cavalcare un drago”. Ha inoltre lodato il cast, parlando di quanto apprezzi ciò che si sta venendo a creare con la serie spin-off di Game of Thrones.

“Penso sia un cast davvero emozionante. Penso che sia una meravigliosa eredità di cui far parte ed è un grande ruolo. E, senza dire troppo, non vedo l’ora di cavalcare alcuni draghi… se posso”.

L’attore, dopo essere stato Filippo di Edimburgo nelle prime due stagioni di The Crown, vestirà l’armatura del Principe Daemon Targaryen.

Nella storia che vedremo nel corso di House of the Dragon il personaggio di Matt Smith ha un ruolo principale: è uno dei maggiori esponenti dello schieramento dei “Neri” una delle due fazioni in cui si divise Westeros nella guerra civili nota come La Danza dei Draghi. Allo stesso tempo sono state annunciate anche Olivia Cooke (Ready Player One) ed Emma D’Arcy (Truth Seekers). A loro spetterà il compito di vestire i panni di Alicent Hightower e della principessa Rhaenyra Targaryen, le due donne che si contesero il Trono di Spade durante la guerra.

house dragon concept

Il primo attore scelto per questo show è stato Paddy Considine, già tra i protagonisti delle serie HBO The Outsider e The Third Day. Il ruolo di Considine sarà quello di Re Viserys Targaryen, scelto dai signori di Westeros come successore di Jaeharys Targaryen al Gran Consiglio di Harrenhal. Oltre a lui e ai tre ingressi di oggi per il momento non sono stati annunciati ulteriori membri del cast.

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.

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