Nonostante sia stato candidato a ben 13 premi Oscar, La Forma dell’Acqua, ultima pellicola in ordine temporale diretta da Guillermo del Toro, sta facendo discutere in queste ore, dopo esser stata accusata di violazione di copyright.

Come ben saprete, la trama del film ruota attorno alla storia d’amore nata tra una donna, Elisa Esposito, e una creatura antropomorfa anfibia, uno dei diversi punti in comune che, stando alle accuse, la pellicola avrebbe con Let Me Hear You Whisper, scritto dal vincitore del Premio Pulitzer, Paul Zindel.

La trama di Let Me Hear You Whisper infatti, ruotava attorno ad Helen, una donna delle pulizie recentemente assunta presso un istituto di ricerche, dove entrò in contatto con un delfino con il quale era in grado di comunicare al punto tale da stringere un rapporto talmente forte, che la porterà a far di tutto per tentare di farlo scappare e salvarlo dai vari esperimenti ai quali veniva sottoposto.

Una semplice coincidenza? No, almeno stando a quanto dichiarato dal figlio di Zindel, David Zindel, che in una mail inviata a ScreenRant, ha avuto modo di spiegare le motivazioni che l’hanno portato a denunciare il film di Guillermo del Toro.

Nel testo della mail, viene spesso nominato il produttore cinematografico Daniel Kraus, grande ammiratore del lavoro di Zindel, che fu il primo a presentare l’idea del film a Del Toro mentre facevano colazione insieme, un’idea che il regista accolse a braccia aperte visto il suo desiderio di portare sul grande schermo un film che fosse simile a Il Mostro della Laguna Nera.

Sempre stando a quanto scritto nel testo della mail, Kraus non è nuovo al “prendere in prestito” determinate idee per poi inserirle nei propri progetti. Viene anche citato un Q&A su Reddit, nel quale ammise di “rubare da tutto ciò che potevo” quando si trattava di scrivere un libro.

Viene anche citato l’artista Stephen Gammell, collaboratore di Del Toro, che fu uno degli illustratori della versione di Let Me Hear You Whisper del 1974. In merito a quest’ultimo punto, Zindel reputa poco probabile che, il regista non fosse a conoscenza del lavoro svolto dall’artista, vista la grande ammirazione che prova per il suo lavoro.

In una dichiarazione, Fox Seachlight ha riportato che il regista messicano “non ha mai letto né visto” l’opera di Zindel, ribadendo che Del Toro si è sempre dimostrato “molto collaborativo” quando si trattava di parlare delle proprie fonti d’ispirazione. Ovviamente, lo studio si schiera contro ogni tipo di accusa di plagio.

A questo punto non resta altro da fare che vedere come si svolgerà la vicenda. Purtroppo, accuse di questo tipo non sono nuove nel mondo cinematografico, basti pensare alle cause che hanno colpito James Cameron e il suo Avatar dal 2009 a oggi.

Come sempre vi terremo aggiornati, confidando che questa spinosa faccenda non abbia ripercussioni sulla possibile vittoria del film agli imminenti Oscar 2018.

(Fonte: SR)

Romano di nascita, nerd per passione, amante di Final Fantasy, di Batman e dei Cavalieri dello Zodiaco. Parla poco ma ascolta e osserva molto, sente un’affinità smodata con i lupi e spera di rincarnarsi in uno di loro. Cede spesso alle tentazioni della rabbia con picchi che creano terremoti in Cina per l’Effetto Farfalla e odia la piega che sta prendendo l’Universo-Videoludico negli ultimi anni.