Altri animali sconosciuti: cinque libri per conoscere Leo Ortolani al di là di Rat-Man e delle parodie

Dici Leo Ortolani e pensi a Rat-Man: l’improbabile supereroe creato ormai trent’anni fa dal fumettista-geologo è uno dei capisaldi del fumetto comico italiano ed è sicuramente la sua opera più nota, insieme probabilmente alle innumerevoli parodie in cui l’autore si è dilettato, ma oggi siamo qui per consigliarvi cinque dei suoi libri un po’ meno noti.

leo ortolani 5 libri

Sarebbe infatti davvero troppo riduttivo considerare Ortolani solamente in funzione di Rat-Man e delle parodie: il Leo nazionale ha dimostrato innanzitutto di essere un fumettista eccezionale dal punto di vista tecnico, ma anche di saper parlare di… beh, praticamente qualsiasi argomento, dal cinema alle pene d’amore, passando per i racconti militareschi de L’Ultima Burba, e temi più scientifici, e negli ultimi tempi ha anche imparato a padroneggiare al meglio i social.

Quello con la sua striscia quotidiana che racconta la quarantena filtrata attraverso il suo punto di vista, è diventato l’appuntamento più atteso da moltissimi suoi fan, e non soltanto perché… beh, siamo in quarantena e c’è poco altro da fare, ma perché ne abbiamo potuto seguire l’evoluzione confrontandola con ciò che tutti noi stiamo vivendo, e Ortolani è stato capace di farci ridere certo, ma anche di farci angosciare, e in molti casi anche arrabbiare.

Seguiteci dunque mentre esploreremo cinque dei suoi libri un po’ meno noti, o che comunque aiutano meglio a comprendere le qualità che hanno reso di Leo Ortolani un artista a tutto tondo.

Le meraviglie del mondo

“Anche se le prostitute sparissero, i loro figli esisterebbero sempre”

leo ortolani 5 libri

Il primo dei cinque libri è anche di una delle prime opere di Leo Ortolani, raccolta poi in diverse riedizioni, tra cui l’ultima “Oh! Il Libro delle Meraviglie”, che riunisce i due volumetti Le Meraviglie della Natura e Le Meraviglie della Tecnica.

Sono sostanzialmente una raccolta di strisce molto poco politically correct, che mettono in luce i difetti della società verrebbe da dire “di allora”, perché si tratta pur sempre di un lavoro degli anni ’90, ma che a distanza di più di venticinque anni è ancora tremendamente attuale.

Ortolani volge il suo sguardo critico e fortemente sarcastico verso argomenti inevitabilmente controversi, come la politica, il tifo organizzato, l’omosessualità, l’aborto, in un opera che ricorda per molti versi lo stile di Non al denaro, non all’amore né al cielo di De Andrè, dato che l’autore dedica a ognuno dei “vizi” e degli argomenti un singolo volumetto, mettendosi spesso palesemente dalla parte degli ultimi.

È comunque un’opera giovanile e per certi versi ancora piuttosto acerba, ma è un ottimo primo passo per iniziare a conoscere il pensiero dell’autore.

Venerdì 12

“Dimenticate tutto il dolore, e ricordatevi solo dei momenti in cui avete fatto del gran sesso”, “Oh, quelli me li ricordo bene. Ma lei non c’era”.

leo ortolani 5 libri

Avevamo detto di non voler inserire parodie, e anche se qui siamo un po’ borderline, abbiamo comunque mantenuto quanto premesso. Venerdì 12 è infatti parodistico solo nella storpiatura del nome, e nelle fattezze del personaggio, che riprende una maschera simile a quella di Jason Voorhees. Per il resto si tratta di una storia originale e divertentissima, che ci ha regalato un personaggio indimenticabile come il fedele servitore Giuda, per il quale Ortolani vincerà nel 2002 il Premio Fumo di China.

In Venerdì 12 il protagonista Aldo viene trasformato in un essere ripugnante da una maledizione legata a un diabolico carillon, e per liberarsene dovrà versare il sangue di una vergine o trovare una donna che si innamori di lui anche in quello stato.

Dopo aver cercato invano di riconquistare l’infedele (a dir poco) Bedelia, peraltro causa della sua maledizione, e dopo aver tentato di sacrificare l’inguardabile Ciurga, riesce a trovare l’amore in Dulcistella, la sua vicina di casa.

Si tratta di una storia d’amore piuttosto amara, che sfocia a tratti nella depressione più totale, ma che ci ricorda quanto sia dannoso e miope il piangersi addosso, fino a concludersi con un insperato lieto fine.

Due figlie e altri animali feroci

“Cosa dice il manuale del genitore?”, “Se a questo punto non hanno ancora smesso di piangere, puoi provare a darti fuoco”.

leo ortolani 5 libri

Forse non tutti sanno che Leo Ortolani è padre di una splendida coppia di bambine, Johanna e Lucy Maria, adottate in Colombia. Questo libro è una sorta di diario di viaggio, nato proprio come tale, per raccontare in futuro alle due bambine la storia della loro adozione, che poi alla fine l’autore decise di pubblicare, dopo una revisione insieme a sua moglie.

Nel libro sono raccolte diverse lettere ed email inviate da Ortolani a familiari ed amici che raccontavano quello che stavano vivendo in quel periodo, ed è un racconto tenerissimo, una storia piena d’amore che può essere utile per capire le innumerevoli difficoltà, non solo burocratiche, attraverso le quali una coppia deve passare prima di poter diventare genitori adottivi.

Di tutta la produzione di Ortolani, questa è probabilmente l’opera più autentica, quella che scava effettivamente a fondo nella personalità e nel carattere dell’autore, e se volete davvero tuffarvi in questo excursus ortolaniano, è assolutamente imprescindibile. Recentemente peraltro è stata anche ristampata ed arricchita di alcune simpatiche strisce.

CineMAH – Il Buio in sala

“Io non sono un amante del cinema. Io sono il marito”.

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Qui siamo già all’epoca dell’Ortolani Social. Chi segue il fumettista, sa che da un po’ di tempo è piuttosto attivo sui social network, e possiede anche un suo blog, dove per un po’ di tempo ha ospitato delle recensioni a fumetti assolutamente esilaranti degli ultimi film usciti al cinema.

Anche in questo caso, dopo averne raccolte un numero abbastanza importante, sono state pubblicate in un volume, chiamato “Il Buio in Sala”. È una sorta di Morandini in chiave ironica, che vi farà ricordare il triste momento in cui avete deciso di andare a sperperare soldi al botteghino per vedere qualche film divenuto poi un caposaldo del trash, meglio se involontariamente, ma se non altro vi farà ridere di gusto. Insomma riderete anche di voi stessi, ma ne sarà valsa la pena, il che lo rende anche un regalo perfetto da fare al cinefilo un po’ snob che di sicuro avrete nella vostra cerchia di amici.

L’anno scorso è stata pubblicata una seconda raccolta, chiamata “Il Buio colpisce ancora”. Si tratta sostanzialmente dello stesso concetto. Se volete farvi qualche risata, e sapere al contempo quale film vedere o evitare basandovi sul parere di Ortolani, è il libro che fa per voi.  

Cinzia

“L’amore non si misura in centimetri”

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Cinzia è un fumetto uscito alla fine del 2018, basato sulla storia di uno dei personaggi ricorrenti più noti della saga di Rat-Man, il transessuale Cinzia Otherside, perennemente innamorato del protagonista, che lo respinge puntualmente.

Si tratta di un’opera matura e solida, che racconta una parte del mondo LGBT con il tipo sguardo scanzonato e ironico dell’autore, ma con una sensibilità che lo rende un capolavoro.

Cinzia non riesce  a trovare lavoro per via della sua situazione e non si sente accettata dalla società, e pur sentendosi donna, per essere assunta deve vestirsi da uomo. Quando si innamora di un suo collega finge di avere una sorella gemella, ed esce con lui vestendosi da donna, come Cinzia, appunto. E anche al colpo di scena finale, reagisce con grande dignità, volendosi affermare in quanto donna.
Un racconto coraggioso, sensibile e di cui davvero sentivamo il bisogno.

Questi sono i cinque libri che ci sentiamo di consigliarvi per imparare a conoscere davvero Leo Ortolani, in tutte le sue sfumature, esaltandone caratteristiche che magari sono meno note, ma non certo meno importanti. E voi? Quale lato del fumettista preferite?

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