Dopo l’ondata di vampiri che ci ha sommersi nel primo decennio degli anni ‘00, sembra ormai da tempo tornata in auge la zombie mania; complici fenomeni mondiali come The Walking Dead, approdato in tv proprio nel 2010, i non-morti fanno oggi più che mai parte dell’immaginario collettivo. Ed è forse proprio per questa onnipresenza nelle opere di intrattenimento che parlare di zombie sta diventando sempre più rischioso.

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Gli zombie italiani che sembrano americani.

Life Zero nasce da un’idea di Marco Checchetto, illustratore italiano tra le fila Marvel, e Stefano Vietti, sceneggiatore bonelliano e autore del romanzo Dragonero – La maledizione di Thule. La mini serie da tre capitoli, pubblicata da Panini Comics nella collana Suspense, ha debuttato in anteprima a Lucca con la cover variant e nelle fumetterie il 5 novembre. La pubblicazione, bimestrale, si presenta nel formato del classico comic book americano, così come d’oltreoceano sono il tratto di Checchetto e la dinamicità della griglia.

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Una storia semplice, più da guardare che da leggere.

La storia, almeno in questo primo numero, stenta a stare dietro alla bellezza dei disegni. La missione di recupero del capitano Shako da parte della sua vecchia squadra è un vecchio cliché della narrativa post-apocalittica, così come il colpo di scena in chiusura, che ha comunque il pregio di puntare un riflettore sulla psicologia del nostro protagonista, a cui di certo – passatemi il termine – non mancano le palle. In ogni caso è evidente che l’intento di questo primo capitolo sia quello di introdurre un mondo e i personaggi che vi si muovono all’interno. La speranza è che nei due terzi rimanenti la narrazione acquisisca dei ritmi più frenetici.

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Tentativi di transmedialità nel panorama nostrano.

Il punto di forza di questo progetto, a mio parere, è però la volontà di non fermarsi al fumetto, ma di aprirsi a nuove forme di narrazione. Ne sono un esempio le due pagine finali del volume, che raccolgono stralci del diario di Laura, la moglie di Shako, prima e dopo la comparsa della nube chimica che ha oscurato il cielo e risvegliato i morti. Ma quello che non mi sarei mai aspettata, iniziando a leggere Life Zero, è di trovare un QR code nella prima pagina con la colonna sonora da accompagnare alla lettura.
Life Zero Original Soundtrack di Checchetto e Luca Fattoretto è ascoltabile e scaricabile su Bandcamp, dieci tracce che cambiano radicalmente la fruizione del fumetto, trascinando il lettore ancora più all’interno di questo mondo di sangue e neve di cui così poco sappiamo.

A cura di Angela Bernardoni

 

 

Toscana emigrata a Torino, impara l'uso della locuzione "solo più" e si diploma in storytelling, realizzando il suo antico sogno di diventare una freelancer come il pifferaio di Hamelin. Collabora con case editrici, riviste online e enti pubblici, scrive post polemici su Facebook, abbandona la carriera di bookfluencer perché non riesce a fotografare i libri senza prima averli letti. Si trova a suo agio ovunque ci sia qualcosa da leggere o da scrivere, o un cane da accarezzare. Amante dei dinosauri, divoratrice di mondi immaginari, resta in attesa dello sbarco su Marte, anche se ha paura di volare. Al momento vive a Parma, dove si lamenta del prosciutto troppo dolce e del pane troppo salato.