Le locandine dei film più belle di sempre

Creare una locandina per un film rappresenta un’arte a sé, e il giudizio su un’opera e quello sui suoi poster viaggiano quindi su binari totalmente diversi, la cui stazione può non essere la stessa.
Molto spesso assistiamo a copie, a fan art o a diverse edizioni di locandine per la medesima pellicola, a volte persino più belle o particolari delle originali, ma il nostro obiettivo adesso è all’interno di questo articolo è quello di concentrarci su quest’ultime, andando a selezionare quelle che sono probabilmente alcune delle locandine dei film più belle di sempre.

Nel corso degli anni, così come è cambiato il modo di fare cinema, è mutata anche l’arte del manifesto, e tracciando una linea standard possiamo sostenere che ci sia la tendenza a privilegiare l’impatto piuttosto che solleticare la mente del pubblico. Del resto una scelta del genere va di pari passo con mondo attuale: siamo tutti presi da una vita frenetica in cui ci concediamo distrazioni involontarie o inconsce, magari alla fermata dell’autobus o fermi in mezzo al traffico. Per cui è sicuramente meglio un titolo a caratteri cubitali, in bianco o in rosso su sfondo nero, rispetto al trionfo di colori delle locandine di mezzo secolo fa.
Noi siamo usciti dai canoni spazio/tempo ed abbiamo cercato di scremare una top 10 di tutto rispetto, dei più belli e significativi poster di sempre.

10) THE SHINING di Stanley Kubrick

Gli occhi del Maestro Kubrick si sono sempre posti in maniera più che riguardosa verso le locandine dedicate ai propri capolavori.
In quella di Shining, a proposito di occhi, è impossibile non essere attanagliati dall’inquietudine dello sguardo che si staglia in uno sfondo acceso di paura. Basica quanto intensa.

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9) ARANCIA MECCANICA di Stanley Kubrick

Ancora Stanley Kubrick. Essenziali e diretti, quasi stilizzati i poster dei suoi film, che ne rappresentano l’anima meticolosa e povera di imperfezioni.

Nella locandina di Arancia Meccanica, lo sguardo di Alex De Large ci presenta il personaggio con cui avremo a che fare per buona parte della pellicola, e l’effetto (riuscito) è quello di coinvolgere ed incuriosire il pubblico verso qualcosa di assolutamente particolare e degenerato.

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8) L’ESORCISTA di William Friedkin

Tra i film più noti del controverso William Friedkin c’è sicuramente L’Esorcista (1974), e ciò che è indubbio è il simbolismo di una locandina sensazionale, che mette in risalto luci ed ombre in una perfetta allegoria tra sacro e profano. Il taglio chiaro e luminoso in direzione del prete è, a detta di molti, più paradigmatico di un monologo.

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7) SHOWGIRLS di Paul Verhoeven

Chi l’ha detto che per passare alla storia bisognare realizzare un gran film?
Ok, forse stiamo esagerando con l’esaltazione di un semplice poster, ma al cospetto di un prodotto non particolarmente riuscito ed apprezzato dai più, la locandina di Showgirls di Paul Verhoeven è assolutamente formidabile.
Il successo del ’92 griffato Basic Instinct ha generato nel regista la convinzione di poter sbancare di nuovo grazie ad una nuova versione hot della Stone, ovvero Elisabeth Berkley.
Di originale c’è ben poco, se non quel taglio di gamba su sfondo nero.

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6) KILL BILL VOL. 1 di Quentin Tarantino

Se c’è una locandina che rispecchia il genio e la follia cinematografica di Quentin Tarantino, sicuramente è quella di Kill Bill Vol. 1. Estetica figurativa e colori intensi, come il giallo della tuta di Uma Thurman.
Un altro tentativo andato a buon fine sarà il più recente Django Unchained, con le catene al posto della spada, ed il rosso acceso al posto del giallo.
Anche l’occhio vuole la sua parte.

Restano invece i colori molto accesi in C’era una volta a Hollywood, ma cambia il format, dando visibilità al cast stellare del film, con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie in evidenza.


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5) APOCALYPSE NOW di Francis Ford Coppola

Per assicurarsi il giusto appeal, per Apocalypse Now venne creata una locandina raffigurante la testa gigante di Marlon Brando a squarciare l’alba vietnamita, con quella di Martin Sheen piccolina e relegata in alto a destra.
Ovviamente il protagonista non era Brando, bensì Sheen, che però all’epoca era poco noto.
La scelta di marketing forse ha premiato al box office, ma per noi vince indubbiamente la locandina originale, quella con l’alba rosso fuoco. Di una bellezza senza limiti.

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4) LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE (VERTIGO) di Alfred Hitchcock

Il titolo originale, Vertigo – poi come al solito storpiato dai distributori italiani – risulta ben visibile su questo poster. Alfred Hitchcock si avvalse della collaborazione del leggendario Saul Bass, il quale si occupò dei titoli di testa e della sequenza degli incubi, oltre a creare la locandina.
Qui la scena riportata è prettamente stilizzata e simbolica, capace di trasmettere con pochi schizzi una sensazione di panico ed angoscia, ed è particolarmente adatta anche la scelta dei colori.

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3) FARGO di J. & E. Coen

Per molti il miglior film dei fratelli Coen, sicuramente la migliore locandina.
Un uomo; una macchina ribaltata; una cornicetta ricamata: il tutto come fosse disegnato da un bambino. La didascalia “a homespun murder” (“un delitto fatto in casa”) va proprio a braccetto con il poster e il suo essere così incantevolmente basico.
Questa è la perfetta analisi della ricetta Coeniana, in grado di mescolare l’ironia alla morte o all’azione.
Il successo passa anche da dettagli come questi, e con Fargo si è fatto decisamente centro, dal momento che si tratta di un capolavoro cinematograficamente parlando, ma anche di un perfetto esempio sul come realizzare un poster.

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2) ALIEN di Ridley Scott

Ridley Scott e la sua troupe decisero di incrementare la suspense per l’uscita di quello che sarebbe passato alla storia come uno dei migliori film di fantascienza, non rilasciando alcuna informazione sulla trama di Alien.
L’incarico più gravoso fu pertanto quello di chi si dovette occupare della locandina, che avrebbe dovuto generare una forte curiosità, senza svelare nulla del plot.
Giudicate voi, ma a noi il compito sembra riuscito alla perfezione.

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1) LO SQUALO (JAWS) di Steven Spielberg

Forte; d’impatto; spaventosamente perfetta. La locandina più bella di tutti i tempi, senza possibilità d’appello è quella di Jaws – Lo Squalo, masterpiece del maestro Spielberg.

Una curiosità riguarda il recente caso del fotografo inglese Euan Rannachan, che è riuscito nell’impresa di ricreare quasi alla perfezione la locandina del film, scattando una foto lungo le coste del Messico. 


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