Abbiamo selezionato per voi i dieci migliori giochi per Nintendo Switch

La libreria Nintendo Switch si riempie ogni giorno che passa, includendo sia esclusive che giochi indie di eccellente qualità, che spesso trovano proprio nell’ibrida Nintendo il miglior posto per essere fruti. Abbiamo così deciso di realizzare questa guida, mettendoci i migliori giochi per Nintendo Switch disponibili al momento.

Come ogni lista di questo tipo ci sarà certamente qualche grande escluso, ma il nostro obbiettivo è di tenerla costantemente aggiornata con le nuove uscite!

I migliori giochi per Nintendo Switch: Super Mario Odyssey (Amazon)

Iniziamo subito dal re indiscusso di casa Nintendo. Super Mario Odyssey è un grandissimo ritorno della mascotte coi baffi dopo l’ottimo ma non entusiasmante 3d World. Con Mario Odyssey Nintendo riesce a conciliare la classica avventura di Mario con le necessità di avere un gioco che funzioni anche per partite brevi.

Mario Odyssey è infatti strutturato come i classici Mario 3D, con mappe ampie – ma non troppo – nelle quali sono sparse e nascoste ben 999 lune. Il level design è incredibile, le lune sono nascoste nei posti più disparati, dietro enigmi e fasi platform. Spesso ad ogni nostra minima intuizione seguirà il ritrovamento di una luna, garantendoci un continuo flusso di ricompense ma anche un ottimo livello di sfida in caso non ci si voglia fermare alla storia principale, ma si voglia puntare al 100%. Odyssey è il perfetto Mario da avere sempre con se, divertente sia che gli si possano dedicare dieci minuti, sia se voglia passare assieme all’idraulico un intero pomeriggio.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild (Amazon)

Breath of the Wild, nonostante si tratti di uno dei giochi di lancio di Nintendo Switch (e sia uscito anche su Wii U), è probabilmente ancora il punto più alto della ludoteca della console, e non può quindi mancare tra i migliori giochi per Nintendo Switch.

Ogni tanto ci domandiamo ancora come sia possibile che tutta quella roba giri su Switch. Con BOTW Nintendo cambia radicalmente il suo approccio al franchise, e contemporaneamente realizza l’open world a cui tutti oggi dovrebbero guardare.

Breath of the Wild è un enorme parco giochi per chi impugna il pad. È possibile realizzare tutto quello che si vuole, è possibile affrontare le situazioni nei modi più disparati e, soprattutto, nonostante l’estensione incredibile della mappa è evidente come questa sia stata realizzata come nessun’altro ha mai fatto prima. La realizzazione del mondo di gioco infatti mostra una cura per il level design – normalmente tallone d’Achille del genere open world – che normalmente troviamo in giochi dalle aree più lineari e meno estesi. Vedete un buco che non vi convince? Sicuramente c’è qualcosa di nascosto. Vedete delle pietre la cui posizione vi fa storcere il naso? Anche lì, sicuramente, c’è qualcosa che vi attende.

Purtroppo si va a perdere il susseguirsi di dungeon canonici della serie, sminuzzati in altri più piccoli e veloci. Ad alcuni la soluzione è piaciuta, ad altri meno, ma certamente il risultato complessivo è incredibile.

Super Smash Bros. Ultimate (Amazon)

Ogni capito di Smash Bros. è un po’ un evento. Tutti sappiamo sempre che sarà impossibile fare meglio del precedente, ma regolarmente Sakurai fa il colpaccio, e ogni volta è semplicemente da scoprire come. Smash Bros. Ultimate partiva da una base praticamente perfetta, il capitolo per Wii U, e riesce in qualche modo a migliorare ulteriormente la formula.

Il segreto? Una miriade di contenuti da far impallidire qualsiasi altro genere di gioco (solo la modalità avventura porta via più tempo del gdr medio per essere completata), una pioggia di personaggi irresistibili presi da un universo videoludico senza ormai alcun confine (voglio dire… l’ultimo personaggio rilasciato è Joker di Persona 5, ma di che parliamo…) e SEMPLICEMENTE il gameplay più versatile che un titolo multiplayer abbia mai potuto vantare, capace, con lo stesso sconvolgente risultato, ad essere divertentissimo su qualunque livello di consapevolezza. In parole povere sia che lo giocate nella maniera più casual pigiando tutto a caso, sia che siate giocatori competitivi pronti all’EVO, il gioco ha un diverso grado di complessità per appagarvi.

Nel primo caso grazie ad una serie di oggetti e imprevedibili dinamiche nell’arena di gioco che renderanno frizzanti anche le partite più caotiche, nel secondo, grazie ad una levigazione degli aspetti più tecnici del gameplay, tra moveset, responsività, e molte possibilità di mettere in luce le proprie capacità esecutive, che mette Ultimate al pari di un qualsiasi altro picchiaduro da questo punto di vista, semplicemente, strutturato diversamente.

Se tutto ciò non basta a inserirlo tra gli imprescindibili per Nintendo Switch, beh, allora avete sbagliato console.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle (Amazon

L’improbabile unione tra Super Mario e i Rabbids di Ubisoft ha dato vita a Mario + Rabbids: Kingdom Battle, un eccezionale tattico a turni sviluppato da Ubisoft Milan che, sulla carta, lasciava quantomeno perplessi. Cosa c’entra Mario con i conigli sotto acidi di Ubisoft? Perché metterli entrambi in un tattico a turni alla X-Com? E come potrebbe tutto questo funzionare? Non è ancora chiarissimo, eppure il gioco è uscito ed è eccezionale.

A prescindere dall’improbabile racconto, Mario + Rabbids: Kingdom Battle si presenta proprio come dovrebbe: una serie di battaglie a turni , incentrate sul sistema di coperture tipico di X-Com, che vede contrapporsi Mario, i suoi amici e le loro controparti conigliose con altri Rabbids. Anche in questo caso, come in Odissey, il titolo vive in un sottile equilibrio che non lo rende mediamente un gioco hardcore con battaglie dall’eccessiva durata o difficoltà, permettendo a chiunque di approcciarsi a un genere normalmente di nicchia, e contemporaneamente riesce a offrire un’esperienza degna di essere vissuta sia che lo si voglia giocare in metro sia che ci si voglia investire una giornata davanti alla TV.

Mario Kart 8 Deluxe (Amazon

Diciamolo: Mario Kart 8 Deluxe è il miglior gioco di kart disponibile sul mercato, e quindi uno dei migliori giochi per Nintendo Switch. Uscito originariamente su Wii U, Mario Kart 8 è stato convertito e impacchettato per Switch in una sua versione migliorata.

Il risultato è, come si è detto, un gioco di kart imprescindibile per chiunque, uno di quei giochi da comprare digital da tenere sempre installato sulla console in caso di emergenze – sì, il trovare i bar chiusi in vacanza rientra tra le emergenze.

Pieno di cose da fare e di modalità, di personaggi e soprattutto con una ricca comunità online per sfidarsi, non potete avere Switch e non avere Mario Kart 8 Deluxe.

 

Fire Emblem: Three Houses (Amazon

Il grande ritorno casalingo di Fire Emblem, che ha saltato Wii U, è stato un ritorno in grandissimo stile. Fire Emblem: Three Houses è un tattico lungo, con ben quattro route da seguire che raccontano quattro storie diverse e con un cast di personaggi enorme da scoprire e a cui affezionarsi.

Contemporaneamente è un tattico di grandissima profondità ma con un livello di sfida scalabile a seconda delle vostre capacità o voglia di impegnarvi, essendo così fruibile sia da chi è abituato al genere e alla serie, sia da chi ci si avvicina per la prima volta.

A un racconto denso di colpi di scena e momenti che ricorderete, durante il quale incontrerete personaggi che vi faranno sentire un senso di vuoto durante i titoli di coda si affianca quindi un gioco che non potrà che divertirvi grazie alla profondità tattica che da sempre caratterizza la serie di Intelligent System, a cui questa volta si accostano anche elementi esplorativi e dating sim, dando una prospettiva tutta nuova alla pianificazione della prossima battaglia, ma anche un nuovo respiro alla normale fruizione delle avventure del protagonista.

I migliori giochi indipendenti per Nintendo Switch: Lumines Remastered

Nel 2004 usciva su PSP Lumines, un gioco di Tetsuya Mizuguchi destinato a rimanere nella mente di chiunque ci abbia messo le zampe sopra. Si trattava di un puzzle game musicale, in cui i mattoncini che cadevano nell’area di gioco erano composti di quattro quadrati distribuiti 2×2. Lo scopo era semplicemente di creare dei gruppi di quattro quadrati dello stesso colore, che venivano così cancellati.

La peculiarità era proprio l’introduzione della musica, utile non solo a fare non solo da sottofondo, ma anche a scandire i tempi ludici. Infatti i quadrati “completati” vengono cancellati quando al passaggio barra che scandisce il tempo dettato dal brano in riproduzione, definendo quindi la finestra temporale utile a realizzare le combo. Allo stesso tempo però tutto quello che succede a schermo si muove a ritmo, e ogni nostro movimento va ad aggiungere qualcosa al brano che stiamo ascoltando.

Condite il tutto con una soundtrack elettronica incredibile, che in molti canticchiamo ancora a 15 anni di distanza, e avrete il quadro completo. E sì, lo hanno rimasterizzato per Switch.

Hollow Knight (Amazon

Arrivato un po’ in sordina su PC, Hollow Knight ha saputo subito ritagliarsi la sua fetta di appassionati. Poco dopo è uscito per Switch, probabilmente la console a cui si adatta meglio e su cui è preferibile acquistarlo. Parliamo di un metroidvania che deve molto a Dark Souls nel modo in cui costruisce la storia e il mondo di gioco, ma che allo stesso tempo ha una sua forte identità raccontando di un mondo popolato da insetti che ha ceduto alla follia, e che è quindi ormai in rovina.

Sotto il profilo del gameplay ci troviamo di fronte a un platform molto complesso e veloce, con un buon sistema di combattimento costruito su ottime basi RPG. L’esplorazione però è forse la parte più interessante del gioco: le varie aree sono esteticamente eccellenti, ognuna racconta una (tragica) storia di un mondo che fu, ma quello che colpisce è la complessità strutturale dei livelli, labirintici al punto giusto, pieni di segreti e con un’estensione a volte quasi eccessiva.

Se i metroidania negli ultimi anni hanno conosciuto una nuova giovinezza, Hollow Knight è certamente uno dei punti più alti di questa primavera del genere. Tutto questo per 15€ (in digitale).

Dead Cells (Amazon)

Dead Cells è l’opposto di Hollow Knight. È sempre un metroidvania, ma la filosofia dietro al gioco è diametralmente opposta.

In Dead Cells le mappe sono infatti generate casualmente e ogni volta che si muore si ricomincia da capo – si tratta infatti di un roguelite. In Dead Cells il focus è tutto sul combattimento, velocissimo, viscerale, divertente e molto, molto action, mentre la componente RPG è messa quasi da parte.

Certo, è necessario scegliere quali armi portare con se, e quali potenziamenti permanenti costruire così da fare la run successiva in modo più spedito e sicuro, ma quando poi si entra nel vivo dell’azione Dead Cells si rivela per quella che è la sua natura: un fantastico action game 2D. Motion Twin, lo sviluppatore, ha lavorato anche in maniera eccellente al design complessivo, che a tratti ricorda una versione iper colorata di Castlevania.

Se volete un metroidvania perfetto anche per partite veloci, dove non è necessario imparare a memoria le aree, ma anche se vi annoia l’aspetto esplorativo del genere, Dead Cells è il gioco che fa per voi.

Steins;Gate Elite (Amazon)

Steins;Gate è una delle visual novel più interessanti degli ultimi anni, e una di quelle che hanno trainato l’arrivo del genere in occidente, per così dire. Si tratta di un racconto sci-fi incentrato sui viaggi nel tempo ambientato in una soleggiata Tokyo.

La visual novel gioca benissimo tra cultura pop giapponese, internet culture, stereotipi e viaggi nel tempo, toccando le giuste corde sia negli appassionati di fantascienza, con un racconto sul time travel tra i più complessi e intricati che vi possa capitare di leggere, sia su chi è appassionato a un certo tipo di cultura otaku o di internet, da meme, riferimenti a quel Giappone che tutti gli appassionati di videogiochi sognano, e cose come John Titor.

Nella versione Elite, disponibile per Switch, il gioco è stato totalmente rivisto sostituendo agli splendidi artwork originali le scene dell’anime: se si è perso qualcosa sotto il profilo artistico, se ne è sicuramente guadagnato per quanto riguarda il dinamismo complessivo, cosa che sicuramente giova a chi ha paura di approcciarsi a un genere particolare come la visual novel. C’è anche un demake in versione NES, tanto per gradire, nella stessa confezione.

No more articles