Alcuni mutanti Omega di cui vale la pena parlare

Nell’universo cartaceo Marvel le alterazioni nel corredo genetico degli abitanti del pianeta Terra (e dei suoi universi paralleli) sono praticamente all’ordine del giorno. Per questo motivo esiste un particolare tipo di classificazione che ne distingue il potere e la forza che esso può sprigionare. La classificazione è suddivisa secondo regole non ben canonizzate, ma ogni classe prende il nome di una lettera dell’alfabeto greco: si parte dai mutanti di classe Delta (circa il 50% della popolazione mutante) con poteri minimi e molto spesso nemmeno pericolosi, fino ad arrivare alla classe Omega, un numero molto esiguo di esseri che possiedono poteri che sfiorano il divino, in grado di controllare la materia, lo spazio/tempo e a volte dotati del dono dell’immortalità. Individui in grado di evocare una calamità con uno schiocco di dita o controllare la realtà con la semplice forza del pensiero, esseri temuti e costantemente sotto controllo da parte degli organi di difesa del pianeta, per salvaguardare l’umanità. Come probabilmente avrete intuito, ci soffermeremo su questa particolare classe di mutanti. Per mutanti s’intende individui che possiedono il gene X nel corredo (l’anomalia genetica che nell’universo Marvel che dona i poteri), mentre per quelli che ottengono i loro poteri a causa dell’esposizione di energia o altro si parla di mutati, un’altra categoria. Ecco spiegato perché non troverete ad esempio un Hulk in questa lista.

Uomo Ghiaccio

Bobby Drake è probabilmente uno degli X-Men più iconici, nonché uno dei più giovani ad essere entrato nel particolare istituto di Charles Xavier. Bobby utilizza l’umidità nell’aria che lo circonda per congelarla e modellarla a piacimento. In sostanza si tratta di un criocineta. I suoi poteri gli permettono di congelare il proprio corpo e poterlo ricostruire se danneggiato, la possibilità di creare scivoli di ghiaccio per muoversi più velocemente o ancora creare dardi da utilizzare in battaglia. Un’abilità sovrumana senza dubbio, ma che non sembra essere una calamità per l’umana stirpe. In realtà la giovane età del nostro Bobby non sembra permettergli di mostrare il suo vero potenziale, comparso in tutta la sua intensità solo pochissime volte. Ad esempio è riuscito a congelare la reazione a catena di una bomba nucleare fermandone l’esplosione, ha aumentato la sua massa fino a diventare enorme, è riuscito a creare decine di copie in grado di combattere, è stato anche in grado di teletrasportarsi utilizzando fonti d’acqua ed infine ha anche battuto Thor in uno scontro. Quando venne posseduto da un frammento di Apocalisse (uno dei mutanti più antichi) Bobby perse il controllo dei suoi poteri e minacciò di congelare un intero emisfero del globo. Un vero pericolo per l’umanità, se non fosse che Bobby tenta in tutti i modi di controllare e limitare il suo vero potenziale.

mutanti omega

Cable

Qui le cose iniziano a farsi decisamente complicate. Cable, all’anagrafe Nathan Summer, è figlio di Scott Summer (il Ciclope degli X-Men) e un clone di Jean Grey (la Fenice anch’essa parte degli X-Men) creato da Sinistro in modo da far accoppiare il corredo genetico di quelli che vengono considerati come gli individui all’apice della mutazione. Il bambino nato dalla relazione sarebbe poi stato usato come arma da utilizzare contro l’Apocalisse di cui parlavamo sopra proprio da Sinistro, scontento di esserne un sottoposto. I piani falliscono quando Apocalisse lo scopre e infetta il piccolo con un particolare virus tecnologico che lo avrebbe fagocitato lentamente. A questo punto fa la comparsa Madre Askani (in realtà Rachel Summer, altro telepate di livello Omega), sorellastra di Cable proveniente da un universo alternativo, che decide di portare con se il piccolo ancora in fasce nel futuro. E ho riassunto parecchio, ve lo assicuro. In breve, Nathan Summer verrebbe considerato come uno dei telepati più potenti di tutto l’universo Marvel, senonché il virus che lo ha infettato limita terribilmente il suo potenziale, dovendo costantemente utilizzare una porzione del suo potere mentale per rallentare l’avanzata del virus. Se non fosse infetto, Cable sarebbe per esempio in grado di deviare l’asse terrestre utilizzando la sola forza del pensiero. Ma il virus toglie, il virus dà. Le parti infette sembrano essere ricoperte da un metallo particolare in grado di renderlo immune al dolore, che gli consente di interfacciarsi con i dispositivi elettronici donandogli una tecnopatia illimitata e, grazie all’occhio infetto dal virus, ha una visione superiore a quella dell’occhio umano. Cable tornerà nell’universo canonico della Marvel tramite un ennesimo viaggio nel tempo, per inseguire un suo clone non infetto dal virus, il mutante Stryfe (anch’esso dunque di livello Omega). E insomma, Beautiful a confronto è niente.

cable

Fenice

La signorina Jean Grey è probabilmente la detentrice del record per il maggior numero di resurrezioni nell’universo Marvel. Inizia la sua carriera sotto il nome di Marvel Girl, diventando prima Fenice, poi Fenice Nera e infine Fenice Bianca della Corona. Jean Grey è inizialmente una dotata telepate, una delle figure più importanti della squadra degli X-Men, e fece perdere la testa a praticamente tutti gli uomini che ne facevano parte, da Ciclope a Wolverine, persino il Professor Xavier, che decise poi di sopprimere il sentimento e limitarsi ad una relazione puramente lavorativa. Lo stesso Xavier, impaurito dal potere che la giovane mutante serbava dentro di sé, utilizzò i suoi poteri per limitarlo. Con il passare del tempo i suoi poteri videro la luce, dimostrandosi essere la telepate più potente del pianeta, in grado di influenzare e plagiare le menti, capace di conversare con tutte le creature viventi e addirittura di plasmare a livello molecolare la materia, come ad esempio dar fuoco alle particelle subatomiche intorno a lei velocizzandone il movimento con la forza del pensiero. Proprio per questo smisurato potere, Jean Grey venne scelta come incubatrice per un’entità cosmica dai tratti divini, manifestazione del ciclo di rinascita dell’universo, che possedeva il suo stesso nome, la Fenice. I poteri dell’entità cosmica acuirono ulteriormente quelli di Jean Grey, portandola alla pazzia e trasformandola nella Fenice Nera. In seguitò si scoprirà che Jean e la Fenice sono la reincarnazione l’una dell’altra, essendo di fatto indissolubili. Rinsavendo sotto la protezione della Fenice Cosmica, Jean diventerà la Fenice Bianca della Corona. I suoi poteri, fusi a quelli dell’entità, sono stati in grado di disintegrare pianeti, controllare la materia e il flusso della vita a piacimento, volare nello spazio aperto senza bisogno di sostentamento, creare varchi tra dimensioni e nell’ultima trasformazione in Fenice Bianca il totale controllo delle linee spazio-temporali. Uno dei pochissimi mutanti in grado di rivaleggiare con il potere di una divinità onnipotente.

fenice

Franklin Richards

Figlio di una delle menti più eccelse del pianeta, Reed Richards e di Susan Storm, entrambi membri del team dei Fantastici Quattro. È curioso come due mutati all’esposizione di un’energia come Richards e la Storm abbiano dato vita ad un mutante, per giunta uno dei più potenti dell’universo Marvel. Franklin è ancora un bambino ma possiede poteri in grado di plasmare la realtà, ciò lo rende un mutante di classe Omega. Oltre ad aver ereditato dal padre una mente scientifica di gran lunga superiore a quella dei suoi coetanei, Franklin possiede doni sovrumani vastissimi: è per esempio un telepate ed è dotato del dono della telecinesi, ma è durante la comparsa dell’entità malefica scaturita involontariamente dalla mente del buon vecchio professor Xavier e nota come Onslaught, che Franklin ha dato sfoggio di quello che sembra essere il suo reale potenziale. Durante il periodo di crisi nel quale Onslaught mise sotto scacco l’intera popolazione di supereroi dell’America e del resto del mondo, Franklin fu in grado di creare dal nulla un intero nuovo universo nel quale mise al sicuro tutti i suoi cari per proteggerli. In sostanza il bambino, totalmente senza nessun addestramento per controllare la sua mutazione, fu in grado di creare la vita dal nulla. Questo suo potere spaventò così tanto Reed Richards che decise di sopprimere completamente i poteri del figlio, per evitare una possibile catastrofe derivante da essi.

xmen

Impossibile catalogare?

Il problema derivante dalla catalogazione delle abilità e poteri dei mutanti tramite classi è che non esistono ancora ufficialmente parametri ufficiali per poter inserire un mutante in una classe rispetto ad un’altra. È necessario andare per congetture dunque. Un esempio importante lo possiamo trovare in Scarlet Witch, la Wanda Maximoff figlia di Magneto facente parte della squadra degli Avengers sia nell’universo fumettistico che in quello cinematografico. Nonostante i poteri di Wanda le consentano di plasmare la realtà a piacimento, non sembra figurare tra i mutanti di livello Omega. Per fare un esempio, Wanda è stata in grado di cancellare il gene mutante nel corredo genetico di milioni di persone, spesso uccidendole, semplicemente esclamando “Basta mutanti”.

Un altro esempio illustre può essere quello del già citato Apocalisse: un essere immortale, in grado di utilizzare l’energia a piacimento, di modificare la struttura molecolare per ingrandire o rimpicciolire il proprio corpo, un telepate in grado di plasmare la mente e i propri alleati e dotato del teletrasporto. Poteri che, di fatto, dovrebbero consentirgli l’accesso al livello Omega. Eppure no, né Wanda né Apocalisse, così come molti altri mutanti che apparentemente potrebbero benissimo farne parte, rientrano in tale livello di potere. Come si diceva, l’unica possibilità è quella di formulare ipotesi, in attesa che la Marvel crei una serie di regole che definiscano le classificazioni dei poteri.

Un’ipotesi potrebbe essere che le classi si basano esclusivamente sulla mutazione dell’individuo e non diano conto a modifiche esterne. Scarlet Witch ha ottenuto i poteri di modifica della realtà perché nata sotto l’influsso del demone Chton, che ne potenziato la mutazione, infondendola anche di capacità mistiche. Apocalisse invece ha potenziato la sua mutazione attraverso innesti tecnologici sul suo corpo che ha recuperato da un’astronave della razza dei Celestiali. Se i mutanti non avessero ottenuto queste modifiche esterne alla mutazione, non avrebbero potuto ottenere i poteri di modifica della realtà. Questo discorso applicabile a Jean Grey invece, può far comprendere come, anche senza i poteri dell’entità cosmica della Fenice, avrebbe potuto raggiungere il livello Omega utilizzando solo quelli del suo gene mutagene.
Ma ripeto, si tratta di congetture personali per una classificazione che a conti fatti è ancora troppo imprecisa e poco coerente con il resto dell’universo scaturito dalla “Casa delle Idee”. Non resta che sperare in qualche dovuto approfondimento ufficiale da parte di Marvel stessa.

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