Scirocco è il graphic novel di Giulio Macaione per Bao Publishing

Dal 27 maggio è disponibile Scirocco, una storia triste ma necessaria per il suo autore, Giulio Macaione, classe 1983, già pubblicato da Bao Publishing nel 2016 con il suo Basilicò e nel 2018 con Stella di Mare. La casa editrice milanese – che di recente ha pubblicato anche Easy Breezy, fumetto altrettanto coinvolgente seppur di tutt’altro genere – ci propone un graphic novel di splendida fattura, nella sua confezione come nei suoi contenuti.

A tutti coloro interessati dalla scomparsa di una persona cara a causa di un male davanti al quale siamo spesso impotenti, invito a prendersi del tempo per leggere l’opera di Giulio Macaione e assimilarla in un momento privato, perché il vento di Scirocco, considerato tradizionalmente causa di malanni per la salute, in questo caso sarà catarticamente lenitivo delle ferite che chi rimane si porta dentro.

scirocco giulio macaione

Scirocco di Giulio Macaione: una storia familiare

Scirocco si divide in tre parti, che segnano significativamente lo sviluppo della storia della famiglia della protagonista, composta a sua volta da tre personaggi: Mia, giovane aspirante ballerina, suo padre Gianni, proprietario del Caffè Scirocco, ed Elsa, nonna di Mia di origini siciliane.

Venezia e Palermo, città accomunate dal vento di Scirocco, sono state scelte da Giulio Macaione come poetiche ambientazioni in cui soprattutto Mia e la nonna si confrontano, in uno scambio di esperienze ed emozioni che le legano ancora più del sangue. Mia, infatti, è sul punto di decidere se proseguire o meno sulla strada della danza, mentre Elsa nutre sempre più un desiderio di fuga, dettato dalla sua condizione piuttosto precaria.

La donna ha già dovuto affrontare le pesanti cure necessarie per un cancro dal quale apparentemente era guarita. Tuttavia, presto si ripresentano dei dolori e quindi l’impellente bisogno di ritrovare sé stessa e prendersi gli ultimi stralci di felicità nel suo paese natio, nella soleggiata Sicilia. Figlio e nipote, lasciati temporaneamente indietro, dovranno quindi fare i conti con le sue scelte e, per quanto possibile, rispettarle.

scirocco giulio macaione

Il valore della libertà e dell’arte

Scirocco di Giulio Macaione è una storia che può esser letta su più livelli, uno più profondo dell’altro. Innanzitutto quello generazionale: si tratta di un racconto corale, fatto per bocca di Mia, Gianni e Elsa, tre generazioni appunto, ciascuna con le sue problematiche. Giulio Macaione delinea carattere e preoccupazioni di ogni personaggio di Scirocco con dialoghi efficaci, mai eccessivi o inutili, ma soprattutto attraverso le loro espressioni, disegnate con un tratto d’ispirazione manga, inequivocabili e dirette, spesso catturate da inquadrature cinematografiche che ne colgono il pathos.

Lo stesso pathos che intercorre nei momenti di silenzio che suggeriscono l’intensità dell’atmosfera, come possiamo osservare in diverse sequenze, specialmente nel capitolo siciliano, e dai colori scelti per le tre parti del libro: come ci ha spiegato Giulio Macaione nell’incontro organizzato con Bao Publishing, le tinte richiamano non tanto il luogo, quanto semmai il clima generale della scena: Venezia, infatti, dal blu iniziale diventa color lavanda alla fine, una tonalità malinconica conseguente la gioia serena che pervadeva la parte centrale del fumetto ambientata a Palermo e colorata di giallo.

Il tema principale però è la libertà di scelta, molto difficile e delicato: in Scirocco, Giulio Macaione decide di dar voce non solo alla sua giovane protagonista ma anche e soprattutto a Elsa, la quale semplicemente desidera andarsene con dignità. E dignitosa lo è dall’inizio alla fine, rispettata in una decisione non facile da comprendere per coloro che le sono vicini e le vogliono bene ma di cui lei è convinta.

Così l’autore fa dire a Mia quello che lui stesso aveva bisogno di esternare e metabolizzare, e lo fa in particolare con i gesti, compresi quelli che un’arte come la danza è in grado di comunicare. Nonna e nipote infatti sono accomunate tra loro, e con l’autore, da una passione artistica (rispettivamente danza, scultura e fumetto) che in Scirocco assume valore salvifico, per Mia come per Giulio Macaione, che ci ha confessato di “non poter vivere senza il fumetto, per me è totalizzante”, e certo non facciamo fatica a crederci dopo aver letto questo graphic novel.

scirocco giulio macaione

Un successo preannunciato

Scirocco di Giulio Macaione è praticamente un successo ancora prima di raggiungere le mani dei lettori: il fumettista è stato sommerso fin da subito di copie da autografare e siamo certi che questo fumetto saprà soddisfare le aspettative dei fan con la sua storia toccante.

Scirocco è un racconto che racchiude in sé la visione di Giulio Macaione di un’esperienza non vissuta direttamente sulla sua pelle ma comunque di grande importanza nella sua vita, e sicuramente in quella di molti di noi. È un’opera che ci farà piangere lacrime dolceamare per poi suscitare un senso di consolazione, di cui abbiamo tutti un po’ bisogno per sapere che chi ci lascia non rimane indietro nemmeno quando la nostra vita va avanti.

Torinese, classe '94, vive dal 2014 a Treviso. Un tempo faceva più spesso la pendolare per raggiungere l'università di Ca' Foscari di Venezia, dove studia lingua e cultura giapponese. Nel tempo libero guadagnato evitando i ritardi di Trenitalia, oltre a studiare e fare qualche lavoretto, spende e spande nella sua fumetteria di fiducia concentrandosi soprattutto sui manga, con alcune eccezioni per gli euromanga e le graphic novel; inoltre è entrata in una spirale di dipendenza da serie TV, dopo che con Netflix si è risolto il problema dell'attesa dei nuovi episodi, ed ogni martedì molla tutto per fare giochi da tavolo fino a notte fonda. Dopo un primo tentativo con un blog personale, entra in Stay Nerd nel luglio 2018 e qui comincia la sua prima esperienza come redattrice e caposezione anime e manga, nella quale cerca di trasmettere il proprio interesse per la cultura e le tradizioni giapponesi grazie alle conoscenze acquisite.

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