Nostalgia anni ’90: sette gadget di Topolino

Negli anni ’90 il settimanale Topolino non ci ha consegnato solo grandi storie e articoli di divulgazione, ma anche magnifici gadget. Alcuni di questi erano qualcosa in più di semplici giochi: erano un tassello importante nella nostra crescita, un modo ulteriore con cui il settimanale della Disney contribuiva alla nostra formazione.

Chi è diventato grande con quelle storie sa bene cosa fosse l’emozione provata quando veniva annunciato l’arrivo (solitamente in quattro settimane) di un nuovo pezzo da collezione. Qualcosa che portava sempre nuovi lettori sulle pagine di topi e paperi e dava a noi bambini degli anni 90 un nuovo mezzo per conoscere il mondo.

Questo perché Topolino consegnava nelle nostre mani non solo giochi, ma veri strumenti didattici, modi nuovi per passare le nostre giornate. Facciamoci allora trasportare dalla nostalgia e cerchiamo di tornare indietro, cercando di ricordare sette gadget usciti con Topolino negli anni ’90.

Vogliamo fare qui la solita premessa. Non ci troviamo di fronte a una classifica e avendo il settimanale di Topolino prodotto diversi oggetti in quel decennio ci appare quasi impossibile inserire tutte le uscite in questo articolo. Invitiamo perciò i nostri lettori a condividere con noi i propri ricordi e dirci quali siano stati i gadget preferiti. Pronti ad abbandonarsi alla nostalgia? Cominciamo!

1 – Topobinocolo

Siamo nel 1991, quando la Sampdoria si è appena laureata Campione d’Italia e una piccola mania greca impazza per la penisola, complice il successo di Mediterraneo di Gabriele Salvatores. In questo primo scorcio di anni ’90 il settimanale di Topolino ci propone questo particolarissimo gadget. Una lente capace di fungere anche da binocolo, bussola e torcia, il Topobinocolo. Parte di un accordo nato con la ditta Novamont, il gadget era interamente realizzato con la Mater Bi, un particolare tipo di plastica ecologica ottenuto dal granturco.

Il gadget multiuso era allegato in quattro parti sui numeri dal 1859 al 1862 e fu il primo a essere accompagnato da una storia a fumetti in sei puntate, Topolino all’inseguimento dell’anacronismo multiuso (iniziata sul #1857) a opera di Massimo Marconi e Roberto Santillo.

L’opera di promozione fu davvero ottima e i giovani lettori non desideravano altro che mettere le mani sul prossimo numero, vuoi per avere un nuovo pezzo del coloratissimo binocolo, vuoi per poter concludere l’ottima storia di Marconi e Santillo, che vedeva Topolino e Pippo in viaggio nel tempo per impedire la riscrittura della storia per colpa del gadget.

2- Topowalkie

Facciamo un salto in avanti di due anni, nel 1993. È l’estate di Nord Sud Ovest Est degli 883 e di Battito Animale di Raf, quando Topolino raggiunge il record assoluto di vendite col numero 1963, l’inizio dell’operazione Topowalkie: passo e gioco.

Per chi è cresciuto tra gli anni ’80 e ’90 i walkie talkie erano un piccolo must nelle scorribande estive. Visti e desiderati in tanti teen moovie della nostra infanzia, Topolino mise in atto un’operazione di marketing ad altissimo rischio: regalare delle componenti elettroniche ai propri lettori per assemblare i propri walkie, consapevole di andare in perdita sulla vendita del singolo giornalino.

Eppure il successo fu clamoroso: i lettori cercarono di accaparrarsi per quattro settimane due numeri di ogni uscita, in modo da avere una coppia di Topowalkie funzionante con cui giocare. Il tutto accompagnato anche dalla storia in sette parti Topolino e il collegamento multidimensionale, scritta da Marconi con i disegni del maestro Giorgio Cavazzano, dove Topolino e Pippo dovevano ritrovare la strada di casa da una dimensione parallela, con solo un paio di walkie talkie a far loro da guida.

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3 – Sessant’anni per una stella: le carte di Paperino

Non era la prima volta che Topolino regalava ai suoi lettori dei mazzi di carte. Ma nel 1994, pochi giorni prima dell’inizio dei Mondiali di Calcio negli Stati Uniti, Paperino avrebbe spento sessanta candeline.

Un’occasione speciale, che il settimanale volle celebrare con l’uscita in quattro parti di uno splendido mazzo di carte Modiano, con il papero preferito dei lettori Disney assoluto protagonista.

Accompagnato dalla storia Zio Paperone e le carte Disney, il set da gioco vedeva i paperi utilizzati come personaggi dei semi delle carte francesi. Gli assi del mazzo erano affidati a Paperinik, Zio Paperone era ovviamente il Re, Paperino il Jack e Brigitta, Paperina, Amelia e Nonna Papera le Regine. Ma il vero tocco di classe fu scegliere Paperoga per il ruolo del jolly.

Si trattò di un magnifico tributo a una delle più grandi stelle della Disney, conclusasi con il numero 2011, sul quale furono inserite esclusivamente storie dedicate all’irascibile e amatissimo papero. Un plauso a tutti quei nipotini che, tra un gol di Roberto Baggio e l’altro, riuscirono a convincere i nonni a farsi una partita a carte con quel meraviglio mazzo Disney.

4 – Topokit

Restiamo sempre nell’estate del 1994, quando Penso Positivo di Jovanotti era in testa alle hit parade. Come accennato Topolino non si limitava a proporre giocattoli, ma forniva ai propri lettori strumenti didattici con cui conoscere il mondo.

Ecco quindi che nel Luglio di quell’anno il settimanale milanese ci propose un nuovo modo per rendere la nostra estate un po’ più avventurosa. Il Topokit rispondeva all’esigenza dei giovani lettori di esplorare il mondo con nuovi occhi e trovare modi diversi per trascorrere le lunghe giornate di vacanza.

All’interno di tre tubi di plastica si nascondevano una serie di strumenti che per i più giovani avevano il sapore di un piccolo laboratorio portatile. C’era una busta di semi, ma anche una clessidra, delle cartine al tornasole, un richiamo per uccelli e altri piccoli utili strumenti che ci avrebbero resi dei giovani esploratori. Ulteriori gadget che potevano essere ottenuti per il proprio Topokit con l’acquisto dell’Ideario Disney, diario componibile di Topolino con tantissime nozioni di ogni genere, dalla tecnologia allo sport.

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5 – Topowind

Sempre in tema di strumenti didattici l’anno successivo Topolino pensò di rendere migliore quell’estate di metà anni 90 con il Topowind. Parliamo di un anemometro, strumento per misurare il vento, con l’inconfondibile silhouette dei tre cerchi che hanno reso grande Walt Disney.

Il Topowind era più che una semplice girandola da agganciare alla bicicletta. Era qualcosa di nuovo nel panorama dei gadget, un vero strumento scientifico donato ai ragazzini del 1995. Una scelta che ricalcava la linea editoriale di Topolino, quella di inserire ove possibile articoli di divulgazione di ogni genere, scientifica, storica e culturale.

Dopo aver pazientemente atteso quattro settimane e concluso il montaggio del gadget, i ragazzini avrebbero dovuto installare un blocco sul  manubrio della propria bicicletta. Pedalando il Topowind avrebbe calcolato l’intensità del vento e, di conseguenza, anche la velocità a cui stava andando il giovane ciclista. Fuori dal supporto delle bici manteneva il suo valore di strumento scientifico. Permetteva a tutti noi di calcolare la velocità degli agenti atmosferici e darci la sensazione di essere dei giovani scienziati in erba.

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6 – Topoclic

Un po’ come i walkie talkie, una macchina fotografica allegata a un giornale per ragazzi apparve sin dal principio un’idea affascinante. Quanto basta perché fosse proposta ben due volte. Ci furono infatti due diverse Operazioni Topoclic nella storia del settimanale di Topolino in quegli anni 90: il gadget fu infatti proposto nel 1990 e successivamente nel 1997, quando i ragazzi italiani cantavano Regina di Cuori dei Litfiba e il mondo si commuoveva per Titanic di James Cameron.

La copertina del numero 2171 riservava una sorpresa ai lettori del settimanale. Avvolto nel cellophane c’era il primo pezzo del Topoclic, macchina fotografica destinata ai lettori e personalizzabile per le bambine, con un fiocco rosso di Minni.

Per molti il Topoclic fu un piccolo passo verso l’età adulta. Un modo per consegnare ai lettori qualcosa per essere un po’ più grandi. Essere in possesso di uno strumento del genere per documentare le proprie vacanze estive ci fece sentire più maturi.

7 – Roccket Mondial ’98

Concludiamo con l’incontro di due mondi dei ragazzi degli anni 90, quello tra i gadget di Topolino e il Subbuteo, il calcio da tavolo che aveva accompagnato i pomeriggi di gioco di tanti di noi. Dopotutto, quale momento migliore dell’estate 1998, quando in Francia si stavano svolgendo i Mondiali di calcio?

In associazione con una nota acqua minerale Topolino iniziò a proporre due squadre provenienti dalle città di Paperopoli e Topolinia. Per completare le due formazioni tuttavia non sarebbe bastato ottenere ogni numero del settimanale. Diversi personaggi erano infatti allegati alle confezioni di acqua minerale. Quindi l’acquisto delle bottigliette era l’unico modo per poter avere tutti i giocatori.

A completare il set c’erano il campo da gioco, il pallone e due porte, una gialla per Paperopoli e una blu per Topolinia. Queste ultime erano corredate di aste per rendere qualsiasi pezzo presente in campo uno dei portieri. L’idea di potersi sfidare tra amici a una vera partita di Subbuteo con i personaggi Disney era emozionante. Le partite ne ricalcavno in tutto e per tutto la routine. Preparare il campo. Scegliere lo schieramento. Decidere le formazioni (quasi sempre Gambadilegno e il Bassotto finivano in porta) e prepararsi a incontri che potevano andare avanti un intero pomeriggio.

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