The Legend of Zelda: Breath of the Wild si è mostrato nuovamente con un entusiasmante trailer diffuso in occasione della presentazione di Nintendo Switch. Che il titolo porti ad una svolta piuttosto importante nella struttura della saga è ormai più che evidente, visti gli innumerevoli filmati che nel corso dell’anno passato hanno mostrato svariate e prolungate sessioni di gameplay (per quanto molto sia ancora avvolto nel mistero). Questa volta però Nintendo ha deciso di farci dare una sbirciatina a quello che sarà il taglio narrativo dell’avventura, cercando di contestualizzare il mondo di gioco e mostrandoci alcuni personaggi e cutscene con eventi chiave della storia. Tutto molto bello, non c’è che dire, anzi più che bello, direi addirittura emozionante. Persino quello che non vediamo su schermo ci ha stregato, ovvero la colonna sonora, che già dal tema di questo trailer si prospetta potente, epica e degna dell’epopea di Zelda. Ma detto questo, dopo ripetute visioni del trailer, ci siao resi conto che questo racconta molto più sul gioco di quanto sia possibile percepire ad una prima e distratta visione. Ecco le nostre 16 personali considerazioni (e ipotesi) riguardanti il gioco emerse da questo trailer.

Fauna amica

E’ evidente come Breath of the Wild sarà composto da aree estremamente diverse tra loro, passeremo quindi da zone tropicali a desertiche o addirittura innevate. Non una grande scoperta di per sé se non fosse che il trailer ci tiene a sottolineare come ogni luogo abbia le sue razze di animali peculiari. Non c’è dato sapere fino a che punto saranno solo un elemento estetico per render vivi e vibranti i paesaggi e quanto invece questi animali si presteranno a delle dinamiche del gioco. Possiamo però notare un particolare nell’area desertica. Una specie di “Tricheco da sabbia” e come vedremo in seguito nel trailer, questa razza avrà sicuramente un ruolo nel gameplay del gioco.

 

The Lost woods

La leggendaria Lost Woods è ancora una volta la custode della Master Sword, la spada che nelle epoche ha sempre aiutato Link ad estirpare il male dalla terra di Hyrule. Nel trailer vicino alla spada possiamo notare il Grande Deku tree, le cui sembianze ricordano molto da vicino come appariva in Ocarina of Time. Mentre ci addentriamo, vediamo volare delle piccole creature estremamente simili agli abitanti della foresta di The Wind Waker, i Korok. E’ molto interessante come in questo capitolo ci sia una commistione tra elementi ben definiti di episodi della saga molto distanti l’uno dall’altro.

 

Luoghi familiari

Era lecito aspettarsi il ritorno di molti iconici luoghi di Hyrule. Sappiamo infatti che questo Zelda sarà ambientato come sempre nello stesso universo degli altri capitoli. Ovviamente non è chiara ancora la sua collocazione temporale ma se dovessi scommettere direi che ci troviamo nel futuro rispetto alle due linee temporali che si sono create da Ocarina of Time in poi. Detto questo, riconosciamo tra le sequenze del trailer luoghi familiari come la Death Mountain, la città di Hyrule e il Tempio del Tempo con la statua della dea Hylia. Quando appare quest’ultimo, si sente anche la voce di una persona anziana che ci racconta la storia di questa terra, del regno di Hyrule e di Calamity Ganon. Molto probabilmente si tratta di Impa, un’altra figura positiva ricorrente nella mitologia della serie.

Il castello di Hyrule corrotto  e 4 pilastri

Questo è chiaramente il Castello d Hyrule corrotto da Calamity Ganon ed è interessante notare i quattro pilastri che lo circondano. Questi potrebbero in qualche modo essere legati ad altrettante creature sparse nel mondo di gioco che contribuiscono a diffondere la corruzione nelle terre di Hyrule. Boss che verosimilmente saremo chiamati a sconfiggere per bonificare le varie aree. E’ chiaro inoltre dal filmato come questa forza maligna non solo controlli vari artefatti meccanici ma anche creature viventi.

Desert Skiing

In questa veloce sequenza che ci vede fronteggiare un enorme “levitano” che emerge dalla sabbia, possiamo notare come grazie ai curiosi “trichechi desertici” potremo letteralmente sciare sulla sabbia. Sarà interessante capire se si tratta di un’occasione creata ad hoc per questa boss battle o se insieme al cavallo e alla zattera, che intravediamo in un altro momento del trailer, potrà essere usato come mezzo per velocizzare l’esplorazione libera dell’intera area.

 Moblin “Polifemo” e crafting delle armi

In BOTW non mancheranno le creature giganti da combattere, questo appare evidente a più riprese, anche in questo stesso trailer. Ma soffermiamoci un attimo su questo enorme specie di Moblin. Possiamo notare un grosso occhio dai colori molto vividi, che come da tradizione evidenzieranno un punto debole da colpire, e una cosa forse ancora più interessante. Notate quelle armi intorno al collo, utilizzate come se fossero le decorazioni di una collana? Non sarebbe male impossessarsi di esse una volta abbattuto il nemico. Di certo si tratterebbe di uno stratagemma davvero intrigante per farci ottenere armi uniche.

La faccia del male

Ed ecco che in questo piccolo frangente vediamo probabilmente per la prima volta la manifestazione di Ganon, possiamo riconoscere infatti nella nube rossa le forme bestiali e le zanne che contraddistinguono il suo reale aspetto, quando assume le sembianze di un “cinghiale demoniaco”.

Villaggio dei Gerudo

Visto e considerata la presenza della razza dei Gerudo, è facile pensare che questo villaggio sia proprio il loro insediamento, si può notare infatti alle porte della città il loro simbolo. In effetti l’aspetto rurale e “roccioso” di quest’area è abbastanza coerente con quella degli altri capitoli di Zelda.

Fiore

Questo fiore potrebbe essere più importante di quello che sembra. E’ infatti presente nel logo del gioco e lo vediamo anche intorno all’area in cui risiede la Master Sword. Potrebbe in effetti simboleggiare la purezza latente della terra di Hyrule, da salvaguardare prima che la corruzione invada l’intera regione. Notiamo anche il colore blu, che in BOTW simboleggia chiaramente il bene (richiamato anche dalla tunica di Link e Zelda) in palese antitesi al rosso che nel gioco rappresenta sempre e comunque la minaccia.

Guardiani colossali

Ci sono due momenti nel trailer in cui si vedono dei colossi meccanici giganti e a giudicare dall’area circostante, possiamo intuire che si tratti dei guardiani malvagi delle rispettive regioni. Sempre seguendo la stessa intuizione probabilmente è lecito aspettarsene quattro nell’intera avventura, in corrispondenza dei famosi pilastri intorno al castello di Ganon. Facile intuire che una volta sconfitti tutti la barriera cadrà e ci permetterà di affrontare il combattimento finale.

 

Dentro il nemico

Sempre parlando di questi colossi ostili, nel trailer ci sono 2 momenti in cui Link corre all’interno di alcune stanze piuttosto circoscritte che paiono in movimento. Potrebbe trattarsi dell’interno di questi guardiani. La boss battle potrebbe infatti svolgersi sia all’esterno che dentro di essi. Immagino che come in Shadow of The Colossus dovremmo cercare di scalarli per accedere al loro interno e una volta lì, trovare il modo di “disattivarli” o comunque estirpare la corruzione che li anima. Una teoria troppo fantasiosa? Staremo a vedere.

Tempio nascosto?

Questa specie di pod, o manufatto che emerge dal terreno potrebbe rappresentare due cose: o l’entrata ai classici dungeon della serie da attivare risolvendo degli enigmi nell’area esterna, oppure zone segrete e opzionali, che si riveleranno solo ai giocatori più attenti. Un po’ come in A Link to the Past esistevano le pareti da sfondare con le bombe che rivelavano preziose zone segrete.

 

La grande Fata

Questa sgargiante… signorina, dall’estetica molto eccentrica e dai lineamenti non cosi aggraziati, quasi sicuramente è una Great Fairy, di quelle che di solito stanno ubicate in luoghi molto ben nascosti ed emergono dalle fontane magiche. Il loro supporto ci permette di migliorare gli attributi magici o di salute, ma a volte ci forniscono anche oggetti utili. Chissà se sono presenti anche le piccole fatine che ripristinano la vita di cui le Great Fairy sono sostanzialmente le leader. A questo punto non è da escludere.

Pennuti debuttanti

Possiamo vedere che torneranno moltissimi personaggi appartenenti alle razze iconiche del mondo di Zelda, come i Gerudo, la razza di cui Ganon è originario, i Goran, rocciosi abitanti delle zone limitrofe alla Death Montain, e anche gli Zora, la razza acquatica mezzi uomini e mezzi pesce. Li ritroviamo uguali in ogni episodio di Zelda, con ben poche eccezioni. Stavolta però sembra che un’altra razza avrà un ruolo fondamentale nel mondo di BOTW, visto che si è ritagliata uno spazio nel trailer, e si tratta dello strano “tizio/uccello” che vediamo volare via per un attimo. La cosa particolare è che potrebbe non trattarsi esattamente di una razza nuova ma piuttosto di “un ripescaggio” da Zelda II: Link’s Adventure in cui tra i vari nemici c’era anche un pennuto antropomorfo molto simile al nostro nuovo amico.

 

Tra presente e passato

Ci sono molte scene che mostrano Link insieme a Zelda che hanno degli elementi in comune: Link ha la Master Sword come unico equipaggiamento e i due sono chiaramente sporchi di terra o comunque visibilmente provati. Queste sequenze, alternate nel trailer in maniera molto veloce e confusionaria, molto probabilmente mostrano il passato, quello che è successo 100 anni prima. Link e Zelda per un qualche motivo erano in fuga ma dei guardiani meccanici li hanno fermati, Link per proteggere Zelda, ci è “rimasto secco” e questo è il motivo per cui ha dovuto riposare tutto questo tempo nella torre della resurrezione. Ovviamente questa ricostruzione degli eventi è del tutto speculativa. Ma in effetti tutto tornerebbe.

 

Il risveglio dell’eroe

Il finale del trailer non mostra nulla di particolare, Link si risveglia, ma la scena è altamente iconografica e simbolica visto che ci fa sospirare fino all’ultimo nell’attesa di un nuovo autentico capitolo di Zelda. Una saga che da 30 anni a questa parte, comincia sempre con il nostro paladino in tunica che apre gli occhi dopo un lungo sonno e si prepara a vivere l’avventura.

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