Tyler Rake (Extraction): arriva su Netflix il film action di Hargrave, scritto insieme ai fratelli Russo

Dal 24 aprile nel catalogo Netflix c’è un nuovo film originale: Extraction, tradotto in Italia come Tyler Rake, ovvero il nome del protagonista interpretato da Chris Hemsworth. L’opera di Sam Hargrave, al debutto da regista, è l’adattamento della graphic novel Ciudad di Ande Parks e dei fratelli Joe e Anthony Russo.

Ma di cosa parla Tyler Rake? Come suggerisce il titolo originale, si tratta di una “estrazione”, ovvero il termine gergale per le operazioni speciali utilizzate per mettere al sicuro qualcuno da ambienti o situazioni particolarmente pericolose. Più nel dettaglio, Tyler Rake è un mercenario chiamato nella quasi impossibile missione di salvare Ovi Mahajan, figlio di un boss del narcotraffico indiano, rapito da uno spietato rivale che lo ha portato a Dacca.

È nel cuore pulsante della città bengalese infatti che prende vita il racconto dei fratelli Russo & co., dove man mano approfondiamo la conoscenza del nostro Tyler Rake, un personaggio dalla psicologia almeno inizialmente piuttosto basica. Grande, grosso e con un passato burrascoso che lo tormenta, del quale tuttavia apprendiamo molto poco fino alla fine, salvo rari e brevissimi flashback partoriti dalla mente dell’uomo ma annebbiati dall’alcool, rimedio (si fa per dire) attuato dal mercenario per superare un forte trauma che gli ha tolto anche la serenità e la voglia di vivere.
Proprio per questo Tyler è una autentica macchina da guerra, che non batte ciglio davanti a un terrorista che gli punta la pistola alla fronte, ma che certo non fa del suo personaggio l’emblema dell’originalità.

Extraction è una pura miscela di action e violenza mercenaria, che predilige l’utilizzo della forza bruta e delle pallottole dandoci subito sfoggio delle abilità di Rake, un cognome “strano” che significa rastrello, come una delle tante armi improvvisate e usate dall’uomo per uccidere i suoi nemici.

tyler rake extraction

Il supereroe mercenario


Sam Hargrave, come detto, è al debutto alla regia ma conosce da un bel po’ i fratelli Russo, avendo lavorato in diversi film Marvel come stunt coordinator. Possiamo infatti riconoscere tra le righe la caratterizzazione dei personaggi chiave, perché anche se Tyler Rake non è un supereroe, ci si avvicina e ci mostra il suo lato buono oltre la violenza brutale messa in atto per far fuori e mutilare i nemici che gli si fanno contro.

Pur essendo un mercenario, il personaggio di Tyler è un condensato di moralità che non uccide mai un bambino sebbene questi gli punti un fucile contro, e che non può accettare l’idea di lasciare un ragazzino in pasto a criminali e terroristi, nonostante la sua missione sia conclusa.

Un sentimentalismo mercenario che ci ricorda l’Alejandro Gillick di Benicio Del Toro in Soldado e che di fatto prova a far uscire il film dal puro entertainment della prima parte, pur senza i risultati sperati. Tyler Rake – Extraction è – e deve essere – infatti prima di tutto un action movie, ma proprio per questo le sequenze adrenaliniche dovrebbero mutuare la prevedibilità dello script, cosa che purtroppo non avviene con costanza.

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Gli attori di Bollywood presi per orbitare attorno a Chris Hemsworth e all’arrivo a sorpresa di David Harbour (che quantomeno dà un po’ di brio) non hanno il carisma sufficiente per prendere di petto il film, e il villain principale, Priyanshu Painyuli – nei panni di Amir Asif – sembra una caricatura del cattivo, che di tanto in tanto aggrotta le ciglia e abbozza sorrisi maligni.
Si salva ovviamente Golshifteh Farahani, in quanto attrice rodata e già vista più volte in grandi produzioni a stelle e strisce, ed anzi ottima nel ruolo di spalla di Tyler (Nik Khan).

Dal canto suo, Chris Hemsworth invece è perfetto per interpretare questo antieroe violento ma dall’anima candida, e dopo i tanti film nel MCU come Thor, sembra aver trovato la giusta dimensione nel mondo degli action, magari permettendo così a Mark Wahlberg di tirare il fiato ogni tanto.

Fatte già le dovute considerazioni sul calo di ritmo dell’azione, dovuto all’intento di mostrare l’etica di Rake dietro i panni consumati e sporchi del mercenario, Extraction resta comunque un film che gradiranno gli amanti del genere poiché senza dubbio la cura di alcune scene action, soprattutto nei tanti corpo a corpo, esaltano e fanno divertire. Probabilmente se Hargrave e la sua troupe avessero continuato a premere soltanto il pedale dell’acceleratore, Tyler Rake avrebbe tagliato il traguardo persino tra timidi applausi.

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