Words bubble up like soda pop arriva su Netflix, sottotitolato e doppiato in italiano

Ormai molti di noi associano l’estate al divertimento sotto il sole cocente, alle bevande ghiacciate ma soprattutto agli amori che si creano durante questo periodo così vivace, proprio come in Words bubble up like soda pop, che è l’epitome di questa immagine romantica della stagione estiva e finalmente, dopo aver rimandato l’uscita prevista a maggio 2020, approda su Netflix per la distribuzione mondiale.

Il film, della durata di un’ora e mezza, è stato prodotto da Flying Dog, casa discografica specializzata nella produzione di video animati e software musicali che ha collaborato a produzioni quali Kakegurui XX e Domestic Girlfriend, per festeggiare il suo decimo anniversario di attività e, per quanto ci riguarda, con Words bubble up like soda pop ora su Netflix riesce a colpire nel segno con una piacevole storia estiva in cui si mescolano proprio la musica, gli haiku e anche un po’ di social media.

Words bubble up like soda pop su Netflix: esprimere sé stessi nonostante le insicurezze

L’inizio del film ci catapulta immediatamente nella vita dei due protagonisti: Yui Sakura, chiamato da tutti Cherry, è un timido ragazzo liceale che lavora al centro diurno per anziani e, mentre accompagna il signor Fujiyama e gli altri ospiti in giro per il centro commerciale, si diletta a comporre haiku (un tipo di poesia tradizionale giapponese); la giovane e allegra Yuki è, invece, una influencer piuttosto famosa sui social sotto il nome di Smile ma di recente ha cominciato a indossare l’apparecchio per correggere i suoi incisivi sporgenti, cosa di cui si vergogna al punto da indossare una mascherina.

I due sono accomunati, quindi, dalla consapevolezza della propria timidezza ma anche da una grande passione che in qualche modo li aiuta ad andare oltre i loro freni, comunque non senza fatica e un po’ di sofferenza. Nel giro di poche scene, si conosceranno in seguito a uno scontro fisico proprio mentre entrambi stanno svolgendo più o meno serenamente le loro attività, per poi cominciare a frequentarsi e conoscersi, mossi da curiosità l’uno per l’altra. In Words bubble up like soda pop, così, iniziano ad agitarsi quelle “bollicine” che sono segno dell’inizio di qualcosa di speciale e così Netflix ci dona un breve ma intenso e tenero film d’animazione su come imparare a superare le proprie insicurezze attraverso ciò che ci fa stare bene e insieme alle persone che possono capirci.

Risplendere nella propria diversità

Sono tante le cose che colpiscono di Word bubble up like soda pop: innanzitutto il film, uscito il 22 luglio su Netflix, è perfettamente in linea col periodo estivo in cui è stato distribuito alla fine, grazie ai suoi colori accesi e dalle grandi campiture, quasi come se il sole fosse tanto forte da cancellare qualsiasi ombra.

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Quelle nel cuore dei due ragazzi, però, rimangono e vengono attenuate dalla luminosità dello schermo dei loro cellulari, con i quali interagiscono con il mondo esterno in modo molto più espressivo e solare della loro realtà: Smile fa del suo “difetto” addirittura il suo nickname da idol di internet e sfrutta le live che tiene regolarmente per avere contatto con le persone; Cherry, ancora più timido di lei quando si tratta di parlare con estranei, posta i suoi haiku appena composti, brevi composizioni che esprimono spesso il suo stato d’animo.

Grazie alla loro attività sui social, che oggi sono perlopiù considerati un pozzo senza fondo di negatività, i due riescono invece a compiere i primi passi per avvicinarsi e accettarsi l’un l’altra pur essendo piuttosto diversi sotto vari aspetti. Il fatto che nessuno li giudichi per le loro fragilità e che, anzi, entrambi vengano incoraggiati nei loro hobby, comunica un messaggio positivo (se non fosse bastata l’atmosfera vivace che si respira fin dall’inizio del film): essere diversi, per qualsiasi ragione, che sia fisica o caratteriale o altro, va bene, perché ci rende unici ma comunque degni di creare legami e rapporti di amicizia e amore.

Ogni cosa di questo film emana questo tipo di calorosa consapevolezza, che dovrà essere solo compresa dai due protagonisti. Tale presa di coscienza avverrà attraverso la piccola avventura che vivranno assieme agli amici per ritrovare un disco 45 giri dal significato profondo per il suo proprietario ma non solo, in quanto seme da cui germoglieranno ben due amori estivi.

Words bubble up like soda pop: un abbagliante racconto estivo che vi consigliamo di guardare su Netflix

Words bubble up like soda pop non ha pretese di essere un prodotto capace di far scoppiare il botteghino, tuttavia ci sentiamo di dire che saprà intrattenere gli spettatori di Netflix in modo piacevole e, a tratti, emozionante.

La storia d’amore tra Cherry e Smile si sviluppa in modo abbastanza prevedibile, forse, ma in fondo quanti di questi amori estivi non lo sono? Eppure, la delicatezza e sincerità con cui costruiranno questo nuovo rapporto ci colpirà di più della presenza di qualche cliché tipico degli anime dedicati alle storie d’amore. Non ci saranno plot twist sorprendenti né sottotrame o esperienze parallele di personaggi secondari (la maggior parte di questi, tra l’altro, non sarebbero effettivamente necessari, bisogna ammetterlo), tutto si svolgerà in virtù di questa nuova amicizia pronta a sbocciare come i fiori di sakura, che avranno un ruolo poetico ed epifanico non indifferente.

Cogliete quindi l’occasione di guardare Words bubble up like soda pop su Netflix, per apprezzare gli haiku originali del protagonista, godervi la luminosità dell’estate giapponese e gustarvi una semplice storia d’amore tra adolescenti che cercano di emergere con le loro unicità.

Torinese, classe '94, vive dal 2014 a Treviso. Un tempo faceva più spesso la pendolare per raggiungere l'università di Ca' Foscari di Venezia, dove studia lingua e cultura giapponese. Nel tempo libero guadagnato evitando i ritardi di Trenitalia, oltre a studiare e fare qualche lavoretto, spende e spande nella sua fumetteria di fiducia concentrandosi soprattutto sui manga, con alcune eccezioni per gli euromanga e le graphic novel; inoltre è entrata in una spirale di dipendenza da serie TV, dopo che con Netflix si è risolto il problema dell'attesa dei nuovi episodi, ed ogni martedì molla tutto per fare giochi da tavolo fino a notte fonda. Dopo un primo tentativo con un blog personale, entra in Stay Nerd nel luglio 2018 e qui comincia la sua prima esperienza come redattrice e caposezione anime e manga, nella quale cerca di trasmettere il proprio interesse per la cultura e le tradizioni giapponesi grazie alle conoscenze acquisite.