Il nostro parere “definitivo” sulla guerra che imperversa su Azeroth, con la nuova espansione di World of Warcraft

Prima di iniziare qualsiasi tipo di discussione e analisi sull’ultima espansione del celebre MMORPG targato Blizzard, ci sembra doveroso fare una precisazione, banale sì, ma necessaria: tirare le somme di un gioco in continua espansione come World of Warcraft è sempre molto difficile, dunque il giudizio finale di questa recensione si baserà sui contenuti che abbiamo avuto modo di provare al lancio. Tutti sappiamo bene che questo potrà essere aggiornato con periodicità costante e con contenuti di un certo spessore, che vanno a dare lustro a quanto diremo nelle righe successive, ma potrebbe anche verificarsi il contrario.

Detto questo, siamo pronti a raccontarvi la nostra esperienza sul nuovo conflitto tra Orda e Alleanza!

 

Alla ricerca di nuovi alleati

La storia di Battle of Azeroth, riparte dagli eventi visti a Lordaeron, nella pre-release in vista dell’espansione. Per ulteriori dettagli, vi consigliamo di leggere la nostra pre-review, poiché preferiamo soffermarci sul prosieguo della nostra esperienza di gioco dopo aver esplorato la prima zona, ovvero la Valle dei Sacraonda, che ci aveva colpito in positivo.
Per portare a termine la nostra missione di unificare Kul’Tiras e così trovare nuovi alleati per la guerra contro l’orda (eh sì, siamo pro-ally e ce ne vantiamo), abbiamo continuato l’avventura a Drustvar, terra tetra e popolata da spiriti e streghe.

Anche qui abbiamo assistito ad una sottotrama interessante e avvincente, nonostante pecchi un tantino di varietà paragonata alla Valle dei Sacraonda. In questa zona, come in tutte le altre, potremo seguire la trama principale, che sarà spezzata a metà da una spedizione necessaria per il prosieguo, e diverse missioni secondarie che ci aiuteranno ad aumentare la reputazione con le varie fazioni e a salire di livello. Con la “modalità PvP” attivata (tra un po’ vi spiegheremo il perché del virgolettato), che dona il 10% dell’esperienza in più, siamo riusciti a completare la seconda zona quasi raggiungendo il Level Cap, ma contiamo che i calcoli di Blizzard sull’esperienza funzionino leggermente meglio senza quest’ultima.

Questo perché, come dicevamo nell’articolo precedente, nonostante ci siamo trovati davanti a trame ben strutturate, compresa ovviamente quella principale, abbiamo assistito ad un piccolo passo indietro sugli obiettivi delle missioni. Molto spesso abbiamo avuto a che fare con quest del tipo “trova 10 oggetti” o, ancora “libera 10 cittadini”, senza forti variazioni che possano spingere il giocatore a trovare il giusto divertimento nell’accumulare Exp. Quindi, immaginate di portare avanti l’ultima zona avendo già raggiunto il livello massimo: sarete in una situazione che potrebbe rasentare la frustrazione. In ogni caso, tra una quest e una spedizione, siamo arrivati all’ultima zona da esplorare, la Baia di Tiragarde. Queste terre, proprio come la Valle di Sacraonda, sono davvero ispirate e ci porteranno in un’ambientazione piratesca particolarmente variegata, che si lascia esplorare con tranquillità e curiosità. Una volta completate tutte le missioni principali, si farà ritorno a Boralus per cercare di liberare Jaina.

Da qui partiranno diverse missioni che ci porteranno gradualmente ad affrontare le spedizioni Eroiche e, per finire, una spedizione Mitica che per l’alleanza è l’Assedio di Boralus.

Per l’alleanza!!!

Se da un lato si è fatto un passo indietro sugli obiettivi delle missioni, rispetto alla precedente espansione, sono stati aggiunti diversi elementi e modalità che vanno ad arricchire l’esperienza di gioco, andando a cancellare quanto visto nella fase di levelling. Il conflitto, nato per il controllo dell’Azerite, apparsa su Azeroth dopo la ferita causata dalla Spada di Sargeras e che potrebbe dare il potere di controllare l’intero universo, si sposta anche nella modalità “Scorreria sulle Isole”. Sarà possibile mettersi in coda a diverse difficoltà, ovvero Normale, Eroica e Mitica, oppure buttarsi nella mischia contro altri giocatori in modalità PvP. L’obiettivo sarà quello di raccogliere un certo quantitativo di Azerite prima degli avversari, ma non ci saranno restrizioni sulla conformazione di ogni team, che sarà formato da 3 giocatori.

Dato che abbiamo iniziato a parlare di PvP, aggiungiamo un’altra novità che Battle for Azeroth porta con sé: l’eliminazione dei server PvP. Il PvP, nella nuova espansione, prende il nome di “Modalità Guerra” e potrà essere attivata o disattivata nella città principale della fazione, nel nostro caso Stormwind. Ovviamente, attivando questa modalità, potrete attaccare liberamente i personaggi della fazione opposta ma non vedrete i giocatori che giocheranno in PvE.

Sicuramente avrete capito che a seconda della fazione di appartenenza, si partirà da territori diversi, Kul’Tiras per l’Alleanza e Zandalar per l’Orda. Questo dà vita alla “Campagna di Guerra”, che ci porterà a svolgere compiti e missioni nelle zone avversarie, dove saranno presenti alcuni insediamenti della nostra Fazione, tra i quali le Missioni Mondiali.

Il nostro consiglio è quello di sbloccare al più presto queste ultime che, specialmente appena raggiunto il livello massimo, offriranno ricompense che vi aiuteranno a migliorare il vostro equipaggiamento, oltre che potenziare il cuore di Azeroth.

Il cuore di Azeroth, che si otterrà mediante il primo incarico dell’espansione, precisamente nel punto in cui è conficcata la Spada di Sargeras, va a sostituire gli Artefatti che abbiamo visto in Legion, abbandonati per via di alcuni eventi legati alla trama. Ora si potranno equipaggiare 3 pezzi di Armatura in Azerite che sbloccheranno nuove abilità all’aumentare del livello dell’amuleto. Vi avevamo detto, nel corso della pre-review, che eravamo titubanti riguardo la nuova feature e dobbiamo ammettere che ancora non ci ha convinto del tutto. Battle for Azeroth non aggiunge nuove Classi, né nuove abilità particolari e, nonostante questo, le abilità accessibili raccogliendo grandi quantità di Azerite e potenziando l’amuleto saranno tutte passive. Ciò offre indubbiamente una maggiore semplicità di utilizzo per i giocatori provenienti da Legion, ma limita in parte il risultato finale, in quanto si andrà principalmente a raffinare la specializzazione del personaggio.

Sono state introdotte invece nuove “Razze Alleate” che al momento si limitano a 6, ovvero i Draenei Forgialuce, Gli elfi del Vuoto, i Nani Ferroscuro, i Tauren di Alto Monte, i Nobili oscuri, e gli Orchi Mah’Har rispettivamente 3 per l’Alleanza e 3 per L’Orda, mentre altre arriveranno prossimamente.

L’ultima modalità aggiunta in BfA sono i Fronti di Guerra, che è la cosa più simile al caro, vecchio, Warcraft nella sua veste strategica. Lo scopo sarà quello di unirsi alla battaglia insieme ad altri 19 giocatori, stabilire una base in cui ogni edificio avrà uno scopo, raccogliere risorse e distruggere la base nemica. Lo scenario sarà popolato da NPC, tra i quali i classici servi, combattenti e venditori e lo scopo sarà quello di abbattere di volta in volta il comandante dell’accampamento ostile, proseguendo verso il successivo. Questa modalità ci è sembrata davvero divertente e caotica e stuzzicherà i vecchi amanti di Warcraft 3 (sperando sempre in un quarto capitolo).

Le nuove spedizioni ci sono sembrate originali e divertenti da affrontare, con ambientazioni ispirate e nemici sempre diversi. Ovviamente sarà possibile partecipare anche a scenari ubicati nelle zone della fazione opposta nelle classiche modalità Normale, Eroica o Mitica. Probabilmente l’unica pecca è che non tutti i Boss affrontati sono indimenticabili e attendiamo con ansia nuovi contenuti per ricrederci.

Un passo avanti è stato fatto anche in merito ai mestieri. Finalmente non sarà più necessario ripartire dalle zone di livello minimo per raccogliere materiali e aumentare, così, l’abilità. Tutto quello che bisognerà fare, sarà parlare con l’istruttore di un determinato mestiere nella nuova zona di riferimento e apprendere le abilità di nostro interesse. Si tratta davvero di un’ottima trovata, per evitare la trafila di missioni che partono dalle prime zone di World of Warcraft e arriva a Battle for Azeroth, soprattutto per i giocatori che hanno deciso di approfittare della partenza dal livello 110.

Un plauso infine va fatto alla colonna sonora che, così come il doppiaggio, riesce a rendere davvero Epico ogni momento del gioco, dalle passeggiate per nuove terre, ai momenti di “Shopping” nella città principale e in questo la cara vecchia Blizzard non si smentisce mai.

battle for azeroth

Verdetto

World of Warcraft: Battle for Azeroth, porta con sé il fardello di dover tenere testa agli altissimi livelli raggiunti da Legion. Nonostante qualche passo indietro durante la fase di Levelling, dovuto alla particolare monotonia delle missioni principali, si potrà vedere la luce in fondo al tunnel una volta raggiunto il Livello 120. Le nuove modalità funzionano bene, così come le nuove spedizioni, ispirate e mai banali. Con il giusto supporto, che certamente Blizzard offrirà nel tempo, si potrà dare lustro ad alcuni elementi che, a nostro avviso, vanno ancora rifiniti.

Ci si becca su Azeroth!

Se vi piace World of Warcraft: Battle for Azeroth…

Vi suggeriamo Dungeons & Dragons Neverwinter. MMORPG gratuito disponibile anche su Xbox One e PS4, e TERA, apprezzatissimo Free-to-play che è stato appena lanciato anche su console a distanza di diversi anni.


world of warcraft

Settimio Capozzoli
Ingegnere per hobby, Nerd di professione. Appassionato di Videogames, da quando mio padre mi regalò un Atari 7200 con MidnightMutants (avevo solo 2 anni) ed attratto da qualsiasi aggeggio elettronico. Odio profondo per Assassin’s Creed, dopo averlo lodato fino al terzo capitolo ed amante di Halo, Dragonage, The Witcher e di quel gran figo di Illidan Stormrage. Da grande sogno di diventare uno Spartan.