Prima regola: Cardio

Dopo ben 10 anni di attesa, il gruppo di strambi e folli scalmanati sopravvissuti all’apocalisse zombie è tornato. Diretto, nuovamente, da Ruben Fleischer, e con Woody Harrelson e il premio Oscar Emma Stone, arriva nelle sale: Zombieland doppio colpo (Dal 14 Novembre al cinema).

 

Sono passati 10 anni da quando avevamo lasciato Tallahassee, Wichita, Columbus e Little Rock scorrazzare per lungo e largo negli Stati Uniti alla ricerca di un luogo sicuro, tra una carneficina zombie e l’altra. Fortunatamente, durante la proiezione di un’ora e quaranta, tutti i possibili timori riguardo questo secondo capitolo vengono spazzati immediatamente via. Sì, possiamo dirlo sin da subito, Zombieland doppio colpo è un degno e valido sequel di quello che è stato per molti anni, e lo sarà anche in futuro, una piccola pietra miliare della commedia dell’orrore.
Quello che notiamo, però, è che, nonostante gli stessi interpreti, le stesse ambientazioni, e la stessa regia, questo nuovo capitolo ha molti aspetti diversi dal precedente.

La componente action, presente in maniera ciclopica nel primo Benvenuti a Zombieland, viene sacrificata, il più delle volte, a favore di moltissime scene comiche. Il che non rappresenta assolutamente un male, perché l’umorismo dissacrante, politicamente scorretto, privo di senso e grottesco è rimasto intatto e non perde lo smalto. Però, le mirabolanti scene in cui venivano mietute orde di zombie grazie alle più folli idee di Tallahassee, vengono ridotte a poche manciate, lasciando allo spettatore meno adrenalina in circolazione.

zombieland doppio colpo

Seppur siano state ridotte queste situazioni action, l’aspetto splatter e gore è rimasto parte fondamentale del nuovo mondo post apocalittico. Le morti, i massacri e le esplosioni sono esagerate e crude, mantenendo quella caratteristica impostazione da z-movie.
Il gruppo è, seppur presenti qualche piccola variazione una tantum durante l’evoluzione degli eventi, rimasto fedele ai propri ideali/regole e dopo 10 anni ci dona le stesse emozioni del passato. Tra la goffaggine di Columbus (Jesse Eisenberg), la follia di Tal e l’animo badass di Wichita (Emma Stone), giusto la giovane Little Rock (interpretata da Abigail Breislin) perde il confronto con il suo alter ego, venendo fagocitata (non letteralmente, tranquilli) da un personaggio fine a sé stesso, più che alla trama.

La direzione di Fleischer resta geniale, ma non ce ne erano troppi dubbi visto che anche in Venom, sua ultima fatica, la regia è stata una delle poche note positive. Il cineasta ci mette davanti ad una storia dinamica (fenomenali gli slow motion durante i combattimenti zombie), fresca e che ci fa ridere costantemente anche grazie a delle geniali inquadrature e dei movimenti di camera pirotecnici. Ovviamente, tutto ciò, viene permesso dal fenomenale cast a disposizione, che, adesso, può vantare una Stone entrata nell’Olimpo di Hollywood. Da sottolineare anche le new entry Rosario Dawson e Zoey Dutch. La prima aumenta la componente “girl power”, mentre la seconda fa schizzare il termometro del nonsense, grazie ad un personaggio estremamente stereotipato nell’universo horror (la bionda senza cervello), ma sempre apprezzato.

Zombieland doppio colpo è un’opera diversa dalla precedente, forse più matura, seppur meno sperimentale. Definirla è quasi impossibile, ma riesce comunque a mantenere l’asticella ad un livello altissimo

zombieland doppio colpo

Il dinamismo dell’opera viene implementato dalla particolare fotografia di Chung Chunghoon, che per perizia, qualità e  sperimentazione risulta molto insolita per una horror comedy, ma anche dalla colonna sonora adoperata da Black Strobe. Far  iniziare il film con Master of Puppets dei Metallica, non permette al cuore dello spettatore in sala di reggere una simile emozione.

Zombieland doppio colpo, in sostanza, non perdere lo smalto dopo ben dieci anni di attesa. Ci riporta alla memoria i sensazionali ricordi di quello che è, senza ombra di dubbio, uno dei più geniali film del genere. Il gruppo, salvo qualche piccola sbavatura di script, mantiene sempre le redini della storia, grazie ad una direzione artistica ottima e a delle interpretazioni geniali (ma su questo non c’erano dubbi). Certo l’azione viene sacrificata un po’ per aumentare le risate del pubblico in sala, ma questo non fa diminuire l’apprezzamento nei confronti di una pellicola che, a fronte di 100 minuti di proiezione, non stanca mai.
Zombieland doppio colpo è il geniale sequel che tutti quanti i fan dello scalmanato gruppo aspettavano è meritavano.

PS: Non alzatevi dalla poltrona, perché subito dopo i primi titoli di coda troverete una scena post credit GENIALE. Lunga vita a…

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