LONG ROAD HOME è la serie tv che racconta la drammatica vicenda di un gruppo di soldati della prima divisione di cavalleria dell’esercito statunitense, caduti vittima il 4 aprile 2004 di un’imboscata a Sadr City, Baghdad. Un attentato che costò la vita a 8 soldati mentre 65 rimasero gravemente feriti.

In onda su National Geographic (canale 403 di Sky) il martedì alle 20:55 dal 14 novembre, Long Road Home propone un racconto toccante di quelle terribili ore con una narrazione che si snoda tra le azioni di guerra in Iraq e l’agosciante attesa dei loro familiari in Texas.

Long Road Home ricostruisce i fatti della “Black Sunday” che ebbe luogo ad 11 mesi dal famoso discorso del presidente Bush in cui diede l’annuncio della fine della guerra in Iraq e che segnò un momento cruciale nell’impegno americano nella regione.

Protagonista della serie è  Michael Kelly (3 nomination agli Emmy per House of Cards dove interpreta il ruolo di Doug Stamper, il fidatissimo capo staff di Frank Underwood) nel ruolo del tenente colonnello Gary Volesky, responsabile delle operazioni di salvataggio. Nerl cast anche Jason Ritter (nomination agli Emmy 2017 per Tales of Titans e figlio del compianto John, il mitico protagonista di 3 cuori in affitto) che interpreta il capitano Troy Denomy, che guidò i convogli mandati in città con il compito di recuperare i soldati vittima dell’imboscata. E ancora Sarah Wayne Callies (The walking dead e Prison Break) nel ruolo di LeeAnn, moglie di Volesky e parte del comitato di sostegno alle famiglie; Noel Fisher (Shameless) nei panni del soldato Tomas Young e Jeremy Sisto (Law &Order, Six Feet Under) in quelli del sergente maggiore Robert Miltenberger. Nel cast anche Patrick Schwarzenegger, figlio di Arnold, nel ruolo del sergente Hayhurst.

La serie in otto episodi è tratta dall’omonimo best seller della reporter Martha Raddatz.

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