Tra i tantissimi messaggi di cordoglio apparsi sui social network in seguito alla notizia della morte di Alan Rickman, è giunto anche quello di Ian McKellen, che ha voluto omaggiare l’attore scomparso con un memoriale, pubblicato sul suo profilo Twitter.

C’è così tanto di impareggiabile da ricordare di Alan Rickman. La sua carriera è stata al massimo livello, sia come attore teatrale e cinematografico che come regista. Il suo ultimo lascito, il suo film “A Little Chaos” e e la sua indelebile interpretazione di Luigi XIV, merita di raggiungere il più vasto pubblico possibile.

Oltre una carriera con la quale il mondo è in debito, è stato sempre in prima linea per aiutare il prossimo. Che fosse per istituzioni come il RADA, per persone e sicuramente anche per me, il suo parere era sempre giusto. Ha fatto della filantropia il centro della sua vita. Lui e Rima Horton, (50 anni insieme) sono sempre stati in cima alla mia lista dei sogni di ospiti per la cena. Alan poteva essere di volta in volta divertente, indignato, ciarliero e generoso. Tutto questo sottovoce, con quel tono complicato, caratteristo come Edith Evans, John Gielgud, Paul Scofield, Alec Guinness, Alastair Sim o Bowie, una compagnia senza confronto.

Quando ha interpretato Rasputin, io ero lo Zar Nicola. Le riprese erano inziate prima che io arrivassi a San Pietroburgo. Nel momento in cui ho messo piede nella stanza dell’hotel, il telefono ha squillato. Alan, per darmi il benvenuto, si augurava che il vole fosse stato piacevole, e che raggiungessi lui, Greta Scacchi e gli altri, al ristorante, di lì a mezz’ora. Alan era un leader interessato. Sul set, scoprì che la troupe locale russa non godeva di un pasto come quello di tutti noi. Così protestò, con successo. Durante il mio primo giorno di riprese, non gradì il tono prepotente con cui il regista mi riprese. Vedendomi giù di corda, Alan fece un breve riassunto della mia carriera, e pretese che il regista cambiasse registro.

Dietro la sua brillante noncuranza ed indifferente eleganza, dietro quel volto triste, che era semplicemente bellissimo quando rideva, c’era uno spirito attivo, sempre alla ricerca di qualcosa, della realizzazione, un supereroe, senza pretese ma tremendamente efficace.

Ho sperato tanto che interpretasse Re Lear e altri classici, ma questo per essere avido. Lascia una moltitudine di ammiratori ed amici, grati e in lutto.

Ian McKellen, Londra, 14 Gennaio 2016

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