Doppio lutto nel mondo dei manga: scomparsi a pochi giorni di distanza i fratelli Tetsuji e Noboru Okamoto (in arte Sanpei Shirato)

Mondo dei manga in lutto per la scomparsa di Sanpei Shirato (nome d’arte di Noboru Okamoto) e Tetsuji Okamoto, morti rispettivamente l’8 e il 12 Ottobre. Secondo quanto riportato dalla casa editrice nipponica Shogakukan, le cause della morte dei due fratelli sono state due diverse tipologie di polmonite. Ad accompagnare la notizia, è stata allegata l’immagine commemorativa che potete vedere di seguito.

sanpei shirato tetsuji okamoto

I “papà” di Kamui

Noboru Okamoto – in arte Sanpei Shirato – fece il proprio debutto nel mondo dei manga nel 1957 con Kogarashi Kenshi. Dal 1964 al 1971 diede vita a quella che è indubbiamente una delle sue opere più famose, Kamui, serie che continuò fino al 1980 con il sequel Kamui Gaiden. Dal manga su tratta anche una serie anime che approdò anche sul mercato italiano, con il titolo L’Invincibile Ninja Kamui.

Tra la fine degli anni ’80 e i primi anni 2000, pubblicò Kamui Den Dai Ni-Bu, seconda parte della prima parte del manga, accompagnata dagli splendidi disegni del fratello, Tetsuji Okamoto, con il quale lavorò anche a Kamui Gaiden: Saikai.

Tra le altre opere di Shirato, vale la pena citare anche Watari, Ninja Bugeicho e, soprattutto, Sasuke, manga che gli permise di vincere il Kodanhsa Children’s Manga Award nel 1963. Anche da quest’opera fu tratta una popolare serie anime, conosciuta anche in Italia con il titolo Sasuke Il Piccolo Ninja – molto celebre anche per la sigla d’apertura cantata dal gruppo dei Cavalieri del Re.

Fonte: ANN

Romano di nascita, nerd per passione, amante di Final Fantasy, di Batman e dei Cavalieri dello Zodiaco. Parla poco ma ascolta e osserva molto, sente un’affinità smodata con i lupi e spera di rincarnarsi in uno di loro. Cede spesso alle tentazioni della rabbia con picchi che creano terremoti in Cina per l’Effetto Farfalla e odia la piega che sta prendendo l’Universo-Videoludico negli ultimi anni.