Amazon ha aperto nella giornata di ieri il primo store Amazon Go nella città di Chicago. Si tratta di un negozio privo di casse e di personale, gestito da un’intelligenza artificiale.

Gli utenti dotati di Prime possono acquistare i prodotti e vedere il costo relativo scalato dal portafoglio del proprio account. Si tratta di un esperimento che esordisce dopo oltre un anno di prove. In base ai sensori e alla telecamere i computer sono in grado di capire quanto abbia speso l’utente, scalando, di conseguenza, il relativo costo dall’account Prime.

Un’idea rivoluzionaria, che però è ancora in fase sperimentale e che, in base ai riscontri ottenuti, proseguirà o meno. Le aspettative di Gianna Puerini, vice presidente di Amazon Go sono grandi. In un’intervista ha svelato la sua emozione e che, in base ai risultati, anche l’approccio della società potrebbe cambiare radicalmente.

Tuttiavia, dopo nemmeno ventiquattro ore dall’apertura si sono riscontrati i primi problemi relativi a questo nuovo servizio. Infatti l’intelligenza artificiale sembra aver riscontrando diversi problemi nel gestire i taccheggiatori.

A rivelarlo è stata Deirdre Bosa, giornalista di CNBC Tech, la quale ha rivelato che l’intelligenza artificiale non avrebbe caricato uno yogurt tra i prodotti da lei acquisiti. Di fatto, per quanto involontario, si è trattato di un furto.

Da parte della Vice-presidente Puerini la cosa è stata accolta con un certo sarcasmo, invitando la giornalista a “godersi lo yogurt offerto”. In aggiunta ha rivelato che non sono stati previsti sistemi per evitare i piccoli furti, in quanto così rari da potersi considerare insignificanti. Di fatto la Puerini ha rivelato che non ha considerato l’eventualità di un taccheggio da parte degli utenti. Leggerezza o segnale di fiducia verso la propria utenza? Go è comunque ancora nella fase iniziale. Ci sarà il tempo per trovare eventuali falle e correggerle. L’azienda di Jeff Bezos sta comunque invitando i propri utenti a provare il nuovo store.

(fonti: TheVerge.com e Reuters.com)

 

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