David Lynch ha parlato di Dune di Denis Villeneuve e anche del coronavirus

Fanno discutere le recentissime dichiarazioni di David Lynch, rilasciate in un’intervista pubblicata su Hollywood Reporter, quando alla domanda “Questa settimana sono state pubblicate alcune foto del nuovo adattamento cinematografico di Dune, di Denis Villeneuve. Le ha viste?”, il regista ha risposto: “Non ho alcun interesse in merito”.

Il cineasta ha poi proseguito, calcando la mano:
“Per me questo riadattamento è stato un colpo al cuore. È stato un fallimento e non ho avuto il final cut. Ho raccontato questa storia un miliardo di volte. Non è il film che avrei voluto fare. Mi piacciono molto alcune parti, ma per me, ripeto, è stato un fallimento totale”.

lynch dune villeneuve

Come ben saprete, Denis Villeneuve è alle prese con il remake di Dune, già portato sul grande schermo da David Lynch nel 1984 e per il momento l’uscita del lungometraggio nelle sale è prevista per il dicembre 2020, sebbene vista la situazione attuale potrebbe anche slittare.

Nel cast ci saranno Timothée Chalamet, Zendaya, Jason Momoa, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac e non solo.
Di certo le parole di Lynch non faranno piacere a Denis Villeneuve, che comunque a prescindere da tutto resta uno dei migliori e più apprezzati registi della sua generazione, e non si farà scalfire da ciò.

Nella lunga intervista concessa ad Hollywood Reporter, David Lynch ha parlato poi un po’ di tutto, spaziando dalla quarantena per il Covid-19 ai suoi vecchi film, fino a Twin Peaks.
Come al solito, oltre alle discusse dichiarazioni su Dune, non è stato per nulla banale, specificando all’inizio dell’intervista di trovarsi perfettamente a suo agio in isolamento, anche perché ha tanti progetti diversi a cui può lavorare in solitudine.

Ha poi proseguito:
“Credo che madre natura stia giocando un ruolo importante in quello che sta accadendo. Dalle immagini satellitari dicono di vedere che il mondo è più pulito, perché la gente non è fuori ad inquinare. Ed è un mondo più tranquillo, pacifico, più amichevole, in un certo senso. Penso che la gente uscirà da questo mondo in modo diverso da come è entrata”.

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