Prima foto di Paul Atreides e nuovo logo di Dune

Iniziano a circolare le prime foto dal set di Dune, compreso il nuovo logo del film di Denis Villeneuve ispirato ai libri di Frank Herbert.

Oltre al logo della pellicola, che potete vedere nell’immagine di copertina di questo articolo, nelle ultime ore si sono diffuse sulla rete nuovi scatti di Timothèe Chamalet nei panni di Paul Atreides.

Potete vedere lo scatto, diffuso tramite il sito di Vanity Fair, qui si seguito.

dune logo foto

La pellicola, realizzata per lo più in Giordania e in Ungheria, dovrebbe arrivare nelle sale nel corso di quest’anno, più precisamente nel mese di Dicembre. Per ora non sono stati comunicati eventuali ritardi dovuti alla pandemia di Coronavirus, ma ovviamente non è da escludere che se l’emergenza dovesse continuare anche il rilascio di questa pellicola possa slittare.

Nel frattempo Villeneuve ha annunciato che questo film non sarà l’unico progetto legato a Dune nel prossimo futuro. Tra le nuove produzioni in atto ci sarà anche una serie televisiva legata alla pellicola. Si chiamerà Dune: The Sisterhood e che espanderà di fatto il franchise.

Lo studio della Legendary Television ha infatti richiesto questo nuovo prodotto che, come avrete probabilmente intuito dal titolo, sarà interamente al femminile e andrà in onda in esclusiva sul servizio di streaming WarnerMedia. Un’interessante idea transmediale che in qualche modo ci ricorda quello fatto dalla NBCUniversal con la saga di The Purge – La Notte del Giudizio, un franchise legato sia al cinema che alla TV, con film e serie direttamente collegate fra di loro. Vedremo poi nello specificato quanto i prodotti Dune saranno realmente uniti.

dune logo foto

Adesso la parola spetta a voi lettori! Quali speranze e quali sensazioni nutrite nei confronti di questa pellicola? Pensate possa rendere giustizia all’opera di Herbert? Diteci qual è il vostro parere con un commento!

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.

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