.l First Playable Fund e i videogiochi causano attriti nella maggioranza di governo

I videogiochi diventano motivo di tensione all’interno della maggioranza di governo a causa del First Playable Fund entrato nel decreto rilancio.

Questo fondo prevedeva lo stanziamento di circa 40 Milioni di € da parte del governo italiano per aiutare le imprese del settore videoludico. Nello specifico venivano concessi dai 10.000 ai 200.000 € per il finanziamento a fondo perduto dello sviluppo di demo giocabili. Il provvedimento, sostenuto dalla sottosegretaria del Movimento 5 Stelle Mirella Liuzzi, ha trovato ora una voce avversa dall’altra parte dell maggioranza, nel Partito Democratico.

Tale voce è quella di Marianna Madia, già in passato ministro in due differenti esecutivi a maggioranza democratica, la quale punta a investire quegli stessi fondi nelle Start-up. Questi soldi andrebbero quindi dirottati verso un altro settore, che escluderebbe la maggior parte del mercato videoludico. Un mercato che, in Italia, al giorno d’oggi muove quasi due miliardi l’anno.

Se è vero che, apparentemente, possono esserci settori maggiormente bisognosi di ottenere sostegno economico in un questo periodo post Covid, certo ci si trova di fronte a una situazione delicata, in cui si deve salvaguardare un settore che sostiene anche numerosi posti di lavoro.

Al momento è difficile dire quali saranno gli sviluppi. Probabilmente la maggioranza troverà un accordo. Difficilmente lo scontro sul mercato videoludico si inasprirà al punto da mettere in crisi il governo. La previsioni più probabile è una ridistribuzione del fondo in modo da coprire entrambe le posizioni. Il rischio è sempre che la copera si riveli troppo corta.

In attesa di novità lasciamo come sempre la parola a voi lettori. Che cosa ne pensate di questa situazione? Ritenete che il mercato videoludico italiano vada sostenuto? Oppure che quei fondi siano necessari altrove? Lasciateci un commento e partecipate assieme a noi a questa discussione.

(fonte:Businessinsider.com)

Federico Galdi
Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.