Jason Reitman parla di Ghostbusters 3

Dopo l’annuncio di Ghostbusters 3, i fan si sono divisi tra chi spera che il film faccia tornare il franchise ai fasti originali, e chi nutre ancora diversi dubbi a riguardo.

La pellicola sarà diretta da Jason Reitman, che è il figlio del regista dei primi due capitoli, ed ha a sua volta firmato ottimi film come Juno, ad esempio.

Il brand aveva già subito un tentativo di reboot al femminile nel 2016, che però non ha convinto nè la stampa nè il pubblico, per cui le perplessità dei fan sono comunque più che giustificate, nonostante il regista abbia dichiarato di non prendere in considerazione quel film, che resta dunque ambientato in un altro universo.

Reitman ha parlato un po’ del suo lavoro nell’ultimo podcast di Bill Burr, dichiarandosi fan della saga dalla tenera età di sette anni, e non potrebbe essere altrimenti visto che il padre ne era il regista e immaginiamo abbia bazzicato il set da giovanissimo.

Durante la trasmissione il regista ha definito il film come “Una lettera d’amore per il franchise di Ghostbusters”, rivelando di averlo scritto in gran segreto con Gil Kenan, e che Warner Bros. abbia accettato addirittura la prima bozza del loro script, convinta della bontà del prodotto.

Sarà un centro al primo colpo anche per il film? Voi che ne pensate?

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.

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