Cavalieri medievali e viaggi nel tempo

La casa editrice Saldapress continua il suo percorso di sperimentazione e innovazione del linguaggio del fumetto, proponendo interessanti novità: il ramo della Image diretto da Robert Kirkman non tradisce il suo mandato, dando spazio a Max Landis ai testi e Giuseppe Camuncoli ai disegni e ai colori, una coppia affiatata che regala al lettore una storia tra il fantasy e la fantascienza.

Green Valley è ambientato nella verdeggiante terra di Kelodia, città medievale da manuale e segue le gesta di quattro temutissimi cavalieri di Kelodia, praticamente l’archetipo del cavaliere senza macchia e senza paura: Sir Bertwald, Sir Ralphus, Sir Indrid e Sir Gulliver. Ognuno di questi ha una caratteristica che li rende una combinazione più che mortale, una sorta di A-team ante litteram.

Sir Berthwald è il capo carismatico e di poche parole, abile nella strategia oltre che nel combattimento. Sir Ralphus è il suo storico compagno d’avventure, sorridente e affascinante. Sir Indrid è il giullare del gruppo, abilissimo con la spada e con la parola, sempre pronto a conquistare giovani fanciulle. Sir Gulliver, infine, è il classico tank, grosso e potente, che si vanta di aver ucciso due draghi da solo, in giovane età.
Tutti e quattro formano una difesa impenetrabile, ferma davanti ai cancelli del regno di Kelodia.

La prima sequenza del volume ci racconta tutto questo nel giro di poche pagine, mettendoci davanti alla realtà di questi cavalieri imbattibili, capaci di fronteggiare un’orda di ben quattrocento barbari assetati di saccheggio, praticamente da soli.

Il tono dell’albo viene così immediatamente svelato al lettore: un fantasy scanzonato, fatto di battute, rimandi ai classici e spacconerie come se piovessero.
Le sorprese non finiscono qua, ovviamente, né dal punto di vista della trama né da quello della commistione dei generi, tratto distintivo di alcuni lavori recenti di Landis.

La svolta nella trama che romperà questo equilibrio iniziale vedrà arrivare un’inattesa invasione da parte delle stesse popolazioni barbariche sconfitte in precedenza – e alla ricerca di vendetta – oltre all’arrivo di un misterioso stregone che porta con sé artefatti potentissimi.

Nel giro di poche pagine, quindi, Green Valley cambia registro, diventando più crudo da un lato e superando i confini del genere fantasy dall’altro. Il tutto senza perdere colpi, tenendo sempre alto il livello dei dialoghi e dando ai personaggi l’inevitabile evoluzione psicologica richiesta dal procedere della storia.

Max Landis tiene saldo il timone della storia, forte anche della sua esperienza su svariati media (cinema e televisione su tutti gli altri), dando all’opera una buona dose di solidità e di chiarezza, anche dal punto di vista narrativo. I dialoghi riescono a passare da momenti divertenti, a tratti degni di un buddy movie, a scene di consapevolezza molto emozionanti, che arricchiranno ulteriormente il percorso dell’eroe che i cavalieri di Kelodia sono chiamati a compiere.

green valley

I disegni di Giuseppe Camuncoli, sempre improntati allo stile realistico, fanno da giusto contraltare alla sceneggiatura: il disegnatore si muove a proprio agio nella materia, passando agilmente dal tratteggiare un cavaliere in armatura a farlo per un dinosauro (ebbene sì, ci sono anche dei dinosauri). Camuncoli, conosciuto anche come Cammo, mette in questa storia tutta la sua passione per il genere e la sua carriera al servizio delle grandi case editrici statunitensi (DC, Marvel, Bonelli, ecc…).

La combinazione tra i due autori offre al lettore alcune sequenze molto divertenti e ben strutturate, con i combattimenti che non diventano mai confusionari, gli inseguimenti e i colpi di scena ben ritmati. Possiamo quindi affermare che Green Valley è una lettura più che piacevole, frutto di una buona combinazione di talento, lungimiranza ed esperienza.

Verdetto

Green Valley è una gradevole opera che mischia fantasy e fantascienza in un connubio che riesce ad essere appassionante fino alle ultime pagine, grazie a una trama efficace, ben costruita e con colpi di scena piazzati ad arte e gli ottimi disegni che accompagnano il lettore in tutto il percorso che sono chiamati a compiere i quattro cavalieri di Kelodia.
Una storia adatta agli amanti del fantasy e di tutte le sue diramazioni.

Se vi piace Green Valley…

Per gli amanti del fantasy, imprescindibile la lettura di Bone di Jeff Smith, diventato ormai un classico ma che si è imposto anche grazie ai suoi personaggi fuori dagli schemi.
Per chi, invece, preferisce divertirsi a mischiare i generi, Senzombra (qui la nostra recensione) di Michele Monteleone e Marco Matrone può essere uno dei riferimenti più recenti.
Gli amanti della fantascienza, infine, troveranno pane per i loro denti ne La Trilogia Nikopol, di Enki Bilal. Un maestro del genere dal tratto immediatamente riconoscibile.

No more articles