Heath Ledger rifiutò di consegnare un premio Oscar per via di una battuta omofoba: il ricordo di Jake Gyllenhaal

Jake Gyllenhaal è protagonista della cover story di un magazine online, e nella lunga chiacchierata che lo vede protagonista, l’attore ha ricordato un episodio finora inedito con Heath Ledger, che si rifiutò di presentare un premio Oscar per via della richiesta dell’Academy di scherzare su I Segreti di Brokeback Mountain, con una scenetta da lui ritenuta omofoba.

L’attore ha parlato prima del film e del suo rapporto con Ledger, rivelando di non riuscire più a guardare la pellicola che li ha visti protagonisti insieme. Gyllenhaal descrive il film come qualcosa alla quale era estremamente legato, e che in qualche modo fosse fuori dal suo controllo in maniera difficile da capire.

heath ledger oscar

Nel periodo immediatamente successivo all’uscita del film però, c’erano molte battute a riguardo, che anche quando bonariamente tentavano di ottenere l’effetto opposto, finivano per risultare terribilmente omofobe. Questo discorso ha fatto ricordare all’attore il curioso aneddoto:

“Mi ricordo che loro volessero farci fare una presentazione per gli Academy Awards quell’anno, che era una sorta di parodia del film, come uno scherzo. E Heath rifiutò. Io all’epoca ero in un periodo in cui non mi importava granché, pensavo fosse per ridere, ma Heath disse “Per me non è uno scherzo, non voglio fare nessuna battuta a riguardo”. L’intervistatore fa poi notare all’attore quanto sembri intelligente col senno di poi la decisione di Ledger, affermazione con la quale Gyllenhaal è totalmente d’accordo.

Heath Ledger è spesso ricordato per la magistrale interpretazione di Joker nel secondo film della trilogia del Cavaliere Oscuro di Nolan, ma era davvero un attore che ha influenzato moltissimo la scena hollywoodiana nella sua tristemente breve carriera, anche per via delle sue qualità umane, delle quali Gyllenhaal ci ha appena ricordato un piccolo assaggio.

(Fonte: Another Man Mag)

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.

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