Le riprese sul Set di House of the Dragon ricominciano dopo i casi di positività

House of the Dragon torna al lavoro: le riprese sono infatti ripartite dopo che, una settimana fa, erano state bloccate per il Covid. Come vi avevamo ripartoato, la zona delle riprese era stata interessata da due riscontri positivi alla malattia. Si trattava di un’area occupata prevalentemente dalla crew sul momento, anche se ancora alcuni membri del cast sono rimasti in zona. Secondo quanto riportatato da Deadline il caso avrebbe interessato proprio alcuni membri della troupe.

A una settimana da quel momento, dopo il necessario giro di accertamente e tamponi, le riprese sono potute ripartire in sicurezza. Nessun rallentamento significativo, quindi, per lo show di HBO, prequel di Game of Thrones.

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Riprese di nuovo attive: cosa sappiamo di House of the Dragon?

House of the Dragon racconterà la storia della dinastia dei Targaryen a Westeros, ed è ambientata 300 anni prima degli eventi narrati in Game of Thrones. I principali autori del progetto sono Ryan Condal e Miguel Sapochnik, un veterano di Game of Thrones, che ha diretto alcunidegli episodi più importanti dello show. George R R Martin, autore dei libri da cui sono tratti gli sceneggiati televisivi, sarà produttore esecutivo della serie.

Si tratta di uno dei sei progetti relativi a Game of Thrones che sono in lavorazione presso HBO, nei confronti dei quali c’è molta attesa. La saga di Game of Thrones è infatti stata amatissima dai fan, fino al finale molto divisivo che è stato accolto con decisamente poco calore. Riusciranno i nuovi progetti in sviluppo a riaccendere gli entusiasmi dei fan nei confronti del brand? È una scommessa che HBO non può proprio permettersi di perdere.

(fonte: ComicBook.com)

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Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.