Adam Sandler dai diamanti grezzi alle zucche: Hubie Halloween è su Netflix

Per celebrare quella che ormai è una festa internazionale, la famosa “Notte di tutti gli spiriti sacri”, Netflix aggiorna il suo catalogo con un film nuovo di zecca (o dovremmo dire di zucca): Hubie Halloween.
Il regista Steven Brill ripone tutta la sua fiducia in Adam Sandler, che dopo la cocente delusione della mancata nomination agli Oscar e ai Globe per l’interpretazione senza dubbio eccezionale in Diamanti grezzi, torna a fare quello che ha sempre fatto, ovvero la commedia. Ribadiamo, quello che ha sempre fatto, perché non ce la sentiamo di sostenere con certezza che sia realmente ciò che sa fare meglio, nonostante l’Academy non si sia dimostrata della stessa opinione.
Ma ad ogni modo, Sandler sa far ridere ed è pienamente a suo agio con un certo tipo di film, e
Hubie Halloween, non temete, di orrifico ha ben poco e lo intuirete dopo alcuni secondi, quando il protagonista raccoglie al volo nel suo thermos le uova che i giovani bulletti gli lanciano contro, le agita per berle in stile Rocky Balboa, salvo poi rigettarle pochi istanti dopo.

È chiara sin da subito dunque l’impronta di comicità demenziale che Steven Brill intende dare al film, ma scopriremo ben presto che questo aspetto è solo un modo per narrare una storia che senza dubbio nasce per intrattenere e far divertire, ma che nasconde al suo interno riflessioni amare sulla vita di chi vive sotto scacco dei bulli, arrivando a una lezione finale ovviamente esasperata, come tutto Hubie Halloween, ma che apprezziamo notevolmente.

Benvenuti a Salem, la capitale di Halloween

Adam Sandler interpreta Hubie Dubois, un abitante di Salem (in Massachusetts, luogo del noto “Processo alle Streghe”), capitale di Halloween, in cui questa festa è un evento molto sentito e in particolar modo da lui che ci tiene tantissimo e ogni anno vuole assicurarsi che tutto vada per il meglio. Se ne va dunque in giro in bicicletta, arrogandosi il diritto di dover sorvegliare sull’halloween di Salem, e per questo ma soprattutto per il suo carattere eccessivamente buono, altruista e un po’ ingenuo viene deriso da tutti, da grandi e piccini, che non fanno altro che inseguirlo per lanciargli oggetti contro o escogitare degli scherzi che lo spaventano a morte.

A parte l’anziana e bislacca madre, l’unica persona di tutta la città a non ridere di lui sembra essere Violet Valentine (Julie Bowen), la sua cotta mai dichiarata sin dai tempi delle elementari, e ritenuta da tutti la donna più bella e affascinante della città. Può Hubie Dubois avere realmente delle chance con lei?

hubie halloween

Su questo verte la storia di Hubie Halloween, ma si inseriscono anche le sottotrame legate alla fuga di un pericoloso detenuto di nome Hitman Richard, nativo di Salem, e quella di un vicino di casa di Hubie (Steve Buscemi) davvero molto particolare e forse altrettanto temibile. Proprio in questi giorni infatti in città avvengono misteriose sparizioni ed è un ulteriore grana per il povero Hubie, che vuole indagare sulla faccenda.

Quello che però non funziona in Hubie Halloween è proprio questo eccessivo mix di situazioni che non ci consentono di distinguere la strada principale da quelle secondarie, tra le numerose tracciate da Steven Brill. Sembra più che altro una sorta di stratagemma atto a non banalizzare ulteriormente un film che nel suo percorso da “commedia + facile morale sulla lotta al bullismo” si sarebbe dimostrato come un qualcosa di trito e ritrito e che invece, a onor del vero, trova una sua originalità in questa immensa confusione colorata che ben si sposa col concetto di grande festa di Halloween.

hubie halloween
La demenzialità e l’umorismo che ricorda a tratti un American Pie politicamente corretto, tra prosciutti finti appesi in salumeria, le lenzuola di Hubie stese in giardino, con l’alone di urina e tutta una serie di gag da risate a denti stretti rappresentano un WTF per cui in fin dei conti vale la pena lasciarsi intrattenere da Hubie Halloween e il suo buffo e goffo protagonista, con la mascella imbottita alla Marlon Brando e tutte le migliori armi del repertorio di Adam Sandler.
A cui aggiungiamo ovviamente un cast eccellente, da Ray Liotta a Steve Buscemi, passando per Kevin James e Julie Bowen, fino a Noah Schnapp e soprattutto al cameo di Ben Stiller. Un altro motivo per cui proprio non ce la sentiamo di bocciare questo assurdo ma in fondo divertente Hubie Halloween.

Nato e cresciuto a Roma, sono il Deputy Editor e Vice Direttore di Stay Nerd, di cui faccio parte quasi dalla sua fondazione. Sono giornalista pubblicista dal 2009 e mi sono laureato in Lettere moderne nel 2011, resistendo alla tentazione di fare come Brad Pitt e abbandonare tutto a pochi esami dalla fine, per andare a fare l'uomo-sandwich a Los Angeles. È anche il motivo per cui non ho avuto la sua stessa carriera. Ho iniziato a fare della passione per la scrittura una professione già dai tempi dell'Università, passando da riviste online, a lavorare per redazioni ministeriali, fino a qui: Stay Nerd. Da poco tempo mi occupo anche della comunicazione di un Dipartimento ASL. Oltre al cinema e a Scarlett Johansson, amo il calcio, l'Inghilterra, la musica britpop, Christopher Nolan, la malinconia dei film coreani (ma pure la malinconia e basta), Francesco Totti, i navigli di Milano (vabbè, so' un romano atipico), la pizza e la carbonara. I miei film preferiti sono: C'era una volta in America, La dolce vita, Inception, Dunkirk, The Prestige, Time di Kim Ki-Duk, Fight Club, Papillon (quello vero), Arancia Meccanica, Coffee and cigarettes, e adesso smetto sennò non mi fermo più. Nel tempo libero sono il sosia ufficiale di Ryan Gosling, grazie ad una somiglianza che continuano inspiegabilmente a vedere tutti tranne mia madre e le mie ex ragazze. Per fortuna la mia attuale sì, ma credo soltanto perché voglia assecondare la mia pazzia.