Questa una classifica non è…

Star Wars è molto più di una semplice saga di film. Con ogni probabilità, quando è stata concepita, nemmeno il suo creatore George Lucas avrebbe mai immaginato l’incredibile successo che, da lì a poco, avrebbe riscosso, un successo destinato soltanto a crescere a dismisura nel corso degli anni.

Del resto, il tema fantascientifico/spaziale a cavallo tra gli anni 70’ ed 80’ andava veramente forte, e questo ha sicuramente favorito l’espansione a macchia d’olio del brand, messo in piedi magistralmente dalla mente di un Lucas che non si è mai preoccupato di osare, spingendo sempre di più il piede sull’acceleratore senza guardarsi mai alle spalle.

A sorreggere la struttura quasi inattaccabile della produzione, però, non vi è solamente un mix esplosivo di effetti speciali – per quell’epoca incredibili – e scenari mozzafiato, ma anche e soprattutto la miriade di personaggi che ne popolano l’universo. Che siano buoni o cattivi, umani o wookie, sith o jedi, la sostanza non cambia: ogni personaggio messo in piedi da Lucas (fatta eccezione per alcuni veramente insulsi) risulta indimenticabile, perfettamente caratterizzato e contestualizzato, seppur quasi mai del tutto originale ed in qualche modo legato ad uno stereotipo ben preciso. Reiterazione dunque? No, perché Star Wars ha avuto il grande merito, tra le altre cose, di aver dato i natali ai sopracitati stereotipi che oggi ci sembrano tanto scontati quanto, per certi versi, odiati. Basti pensare al personaggio di Han Solo, colui che probabilmente vivrà la miglior evoluzione di tutto il cast e che parte come un mercenario senza scrupoli per poi diventare un paladino della giustizia. Certo, in questa evoluzione c’è di mezzo la ragazza (c’è sempre una ragazza) ma siamo di fronte, in ogni caso, ad uno degli archetipi più amati e diffusi nel mondo dell’intrattenimento contemporaneo.

Non solo i buoni però: anche i personaggi negativi e spietati risultano innegabilmente affascinanti ed amati, a testimonianza proprio della bontà di fondo con la quale sono stati concepiti. La vera forza di Star Wars è, quindi, quella di un cast indimenticabile e variegato come pochi? La risposta è “ni”, ma di certo il poter contare su una quantità tanto esosa di baluardi e super cattivi vari ha inciso pesantemente sul successo della produzione.

In questa sede abbiamo deciso di elencare per voi i personaggi più rappresentativi della serie, almeno dal nostro punto di vista, senza però scendere nei pericolosi meandri di graduatorie varie. “Classifica una non è”, direbbe Yoda.

star wars

Perdizione e redenzione: Anakin Skywalker/Darth Vader

Uno dei personaggi più iconici ed amati dell’intera saga. Non potevamo non partire proprio con lui, con quel super cattivo che abbiamo imparato a conoscere durante la cosiddetta “trilogia originale”, un super cattivo spietato e quasi inumano, al servizio del perfido imperatore Palpatine e con lo scopo unico di assoggettare l’universo intero. Il personaggio incute un timore reverenziale tangibile ed opprimente fin dai primi momenti dalla sua comparsa, ma ciò che lo eleva veramente nell’olimpo è senza dubbio il percorso di redenzione col quale culminerà la sua, travagliata, esistenza. Si torna al passato, dunque, un passato in cui il temibile Darth Vader (in italiano Darth Fener) era “semplicemente” Anakin Skywalker, nient’altro che un bambino dal cuore puro come la neve e mosso dai più sani sentimenti di pace e giustizia. Le virgolettate per il “semplicemente” sono dovute al fatto che il piccolo Anakin di semplice non ha mai avuto nulla. Fin dai primi anni della sua vita è risultato chiaro come il sole come il bambino fosse destinato ad una vita diversa e lontana dal modesto ambiente di provenienza. Peccato, però, che col passare del tempo il suo animo sia stato corrotto dal lato oscuro della forza e più precisamente dall’imperatore Palpatine, che all’epoca non ricopriva ancora tale carica, e che di fatto gli ha spianato la strada per una vita di tormento e dolore continui. Peccato per il maestro Obi-Wan, che ha praticamente cresciuto Anakin non solo in qualità di maestro, ma anche di padre che il bambino non ha mai conosciuto, che non ha avuto però la forza di arrestare la sua discesa nell’oblio quando, forse, c’era ancora la possibilità di farlo. Alla fine della corsa, però, il tormento di Anakin terminerà quando si libererà, una volta e per sempre, del controllo dell’imperatore, per salvare la vita di uno dei suoi amati figli: Luke Skwywalker.

From zero to hero: Luke Skywalker

Proprio Luke è un altro dei personaggi più rappresentativi ed amati della saga. Così come il padre, anche Luke seguirà un percorso di formazione vero e proprio, con tanto di maestro, indottrinamento alla cultura jedi ed a tutto ciò che ne consegue. La differenza è che – almeno per ora – il suo percorso rimane fortemente ancorato ai binari giusti. Egli, infatti, riuscirà, grazie anche alle attenzioni del maestro Yoda – che invano aveva tentato di fermare Anakin – a rimanere l’eroe che è destinato ad essere, sebbene non sarà esente da tormenti e confitti interiori di sorta. Luke finirà, ancora una volta come il padre, pericolosamente vicino al lato oscuro della forza, ma grazie ai vari legami instaurati nel tempo con i vari Leia (sorella di cui, all’inizio, è inconsciamente innamorato), Han Solo, Chewbacca, Obi-Wan stesso e tanti altri, riuscirà a far sì che nel suo animo trionfi la parte buona della forza. Un personaggio per certi versi anonimo, ma chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di essere lui?. Nella trilogia corrente, troveremo un Luke diverso, triste e solitario, esiliatosi per ragioni sconosciute – ma che in realtà non vogliamo spoilerarvi – su un pianeta lontano. Il tutto cambierà con l’arrivo di Rey.

Quando i buoni propositi non sempre servono: Obi-Wan Kenobi

Uno dei personaggi più affascinanti ed iconici dell’intera saga, ma che si porta dietro una macchia indelebile davvero pesante. Obi-Wan è colui che ha cresciuto ed addestrato il piccolo Anakin, in barba a tutti gli avvertimenti dei propri maestri. Il consiglio dei Jedi, guidato dal maestro Yoda, aveva intuito che la forza di Anakin era destinata a passare al lato oscuro, cercando quindi di far desistere lo stesso Obi-Wan dall’iniziarlo all’arte del combattimento. Mosso da un sentimento, come dicevamo poco sopra, che va ben oltre il semplice rapporto maestro-apprendista, il buon Obi-Wan ignorerà ogni sorta di avvertimento e contribuirà pesantemente alla trasformazione di Anakin in Darth Vader. Da lì un esilio totale, dovuto ai sensi di colpa e alla tristezza infinita per aver tolto la vita al proprio amato allievo. Già, perché, alla fine della seconda trilogia, quella che in pratica rappresenta un vero e proprio prequel della storia originale, Obi-Wan sarà costretto a fronteggiare Anakin, ormai totalmente accecato dall’oscurità tramandatagli dal perfido Palpaltine. Lo scontro finirà con un Anakin completamente mutilato, ma che verrà recuperato e portato a nuova vita, quella di Darth Vader per l’appunto, da Palpatine stesso. Resosi conto negli anni successivi di chi si celasse veramente dietro la maschera nera del feroce conquistatore spaziale, Obi-Wan farà di tutto per aiutare Luke a sconfiggere la minaccia rappresentata dall’Impero, riuscendo così, almeno in parte, a farsi perdonare per il grave errore di valutazione di cui si era reso lo sfortunato protagonista.

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare: Han Solo

Impossibile non citare il grande Han Solo, un personaggio che, come dicevamo poc’anzi, durante la storia vive l’evoluzione migliore di tutti, con ogni probabilità. Inizialmente il personaggio si presenta come nulla più di un mero mercenario, interessato solamente agli affari, al potere e, perché no, alle belle donne. Col passare del tempo, però, finirà immischiato nelle sorti della guerra tra l’impero e la resistenza, fino a diventare un vero e proprio baluardo di quest’ultima. Accompagnato dal fedele Chewbacca, Han difenderà con le unghie e con i denti la tanto agognata pace, una pace ottenuta con tantissime perdite e, come in ogni pellicola che si rispetti, destinata a durare ben poco. Dopo gli avvenimenti che tutto sommato si concludono in modo positivo, durante la prima trilogia, con “Il risveglio della Forza” l’eterna lotta tra il bene ed il male è destinata a riaccendersi come e più ardente di prima. Ruolo fondamentale nel conflitto è ricoperto, poi, proprio da un personaggio molto vicino al buon vecchio Han, che a dispetto degli anni passati è sempre affascinante e munito di una battuta sempre pronta. Impossibile non resistere, dunque, al prototipo di Indiana Jones e tanti altri personaggi simili che, diciamocela tutta, Han Solo ha il merito di aver generato.

Peloso, affettuoso e dannatamente forte: Chewbacca

Proveniente dal pianeta di Kashyyyk ed appartenente alla longeva e super forte razza degli Wookie, Chewbacca è uno dei personaggi più positivi e buoni della storia. Amico inseparabile di Han Solo, “Chewbe”, come viene chiamato dal suo grande amico, è un guerriero galante, che ha combattuto quasi esclusivamente per il dovere di difendere e difendersi, e mai per attaccare. Rappresenta una grandissima eccezione all’interno della sua razza, dato che è uno dei pochi, se non l’unico Wookie, a non essere assoggettato al controllo dell’impero. Munito di una pericolosissima balestra, lo ritroveremo più pimpante che mai anche nella trilogia attualmente in corso, nella quale insieme ad Han Solo affiancherà la giovane Rey in una nuova, indimenticabile, avventura con il fine ultimo di salvare, ancora una volta, la libertà e la pace nell’universo.

Non chiamatela principessa da salvare: Leia Organa

La principessa Leia Organa ha rappresentato una vera e propria rivoluzione all’interno di tutto l’immaginario cinematografico. George Lucas ha, di fatto, dato i natali al primo personaggio donna veramente forte ed assolutamente capace di difendersi da solo, una donna atipica ma che al giorno d’oggi non farebbe praticamente più notizia. Leia è forte, autoritaria ed è sempre in prima linea per difendere la pace, sempre pronta a sventare le minacce portate dall’impero. Durante la sua prima apparizione all’interno della prima pellicola della prima trilogia – “Una Nuova Speranza” – la vediamo in prima linea in un feroce scontro che, alla fine, segnerà una grossa sconfitta per l’impero ed un primo, piccolo, passo verso la vittoria della resistenza. Inizialmente innamorata di Luke, prima di scoprire di esserne la sorella gemella e dunque anch’ella figlia di Anakin Skywalker, finirà per vivere la più classica delle storie d’amore col “maschiaccio” di turno. Di chi parliamo? Ma di Han Solo, ovviamente. La principessa Organa sarà in prima linea anche durante gli avvenimenti della trilogia corrente, in cui si rivelerà ancor più tosta di prima. E parlando di Leia, il nostro pensiero non può non andare subito alla signora Carrie Fisher, storica attrice che la impersonava, venuta a mancare l’anno scorso. Ci auguriamo che, da qualche parte, stia ancora lottano per la libertà e la pace nell’universo. Anzi, ne siamo convinti.

In esilio devo andare, fallito io ho: Yoda

Ancora una volta, ci troviamo di fronte ad un’innovazione clamorosa. Un po’ come con Leia, anche con il maestro Yoda George Lucas fa da pioniere, dando ai natali ad un personaggio che, da lì a poco, diventerà praticamente iconografico all’interno di una qualsiasi produzione. Yoda è uno strano essere dal colore verde, alto non più di mezzo metro, ma dotato di una forza incredibile e paragonabile a pochi altri all’interno della galassia. Gran Maestro dell’ordine dei Jedi, è stato il maestro di Luke Skywalker, nonché colui che gli ha svelato la triste verità sulla sua famiglia. Durante la prima trilogia lo vediamo più giovane ed in salute, talmente forte da tener testa a Palpatine ed Anakin quasi in contemporanea. Resosi conto dell’oscurità che aleggiava intorno al giovane Skywalker, aveva provato, invano, a dissuadere Obi-Wan dall’addestrare il novello padawan all’arte del combattimento. Alla fine de “La vendetta dei Sith” Yoda, sconfitto e distrutto dalla fine impietosa fatta dal consiglio dei Jedi, sterminato proprio da Anakin, andrà in esilio e nessuno, prima di Luke, avrà più notizie di lui. Resta, in ogni caso, uno dei personaggi più iconici ed amati dell’intera saga.

Una giovane guerriera dal cuore d’oro: Rey

Protagonista indiscussa del nuovo corso di Star Wars, Rey è una giovane mercante di rottami che vive sul pianeta desertico di Jakku. Rimasta orfana e non avendo mai conosciuto i propri genitori, Rey ha sin da subito imparato a cavarsela da sola, diventando sia un abile mercante, sia una brava pilota, sia una discreta guerriera. Finirà, quasi per caso, invischiata nella guerra contro il Primo Ordine, quando tra le macerie recupererà BB-8, un robot che contiene dei dati importantissimi per la resistenza. Finirà nientepopodimeno che a guidare il Millenium Falcon insieme ad Han Solo e Chewbacca, fino a diventarne, per ragioni che non vogliamo spoilerarvi, il comandante. Rey, però, nasconde un segreto ancor più grande: entrata in contatto con la spada, ormai senza vita, appartenuta ad Anakin Skywalker, inizia ad avere delle visioni e la spada stessa torna a nuova vita. Si metterà poi alla ricerca di un Luke Skywalker di cui nessuno ha più notizie, anch’egli finito nel vortice del tormento di un esilio all’apparenza immotivato. La giovane Rey svilupperà una strano ed intenso legame con il villain principale della trilogia corrente, quel Kylo Ren che si rivelerà un personaggio più complesso e controverso di ciò che può sembrare.

L’arte di condizionare e soggiogare: Palaptine/Darth Sidious

Uno dei personaggi più odiati dell’intera saga di Star Wars. Un personaggio che, grazie anche alla sua condizione di senatore, diventa un grandissimo stratega politico e superbo oratore, capace con le sue parole di corrodere, corrompere ed assoggettare l’intera galassia. Proprio grazie alla sua incredibile capacità di plagiare la mente altrui, riuscirà a portare dalla sua parte il giovane Anakin, da sempre in conflitto con se stesso per cercare di arginare un’oscurità fin troppo estesa. Palpatine sarà dunque colui che darà il via al regno di terrore dell’impero, grazie anche al suo più grande servitore, appunto Darth Vader/Anakin, e a tutti coloro che si sono lasciati ammaliare dal potere del lato oscuro della forza. Durante la prima trilogia proverà a far cedere al lato oscuro anche Luke Skywalker, che però, grazie anche all’aiuto inaspettato di un Anakin ormai quasi del tutto ritrovato, non si lascerà  sopraffare. Un personaggio odiato, sì, ma anche indubbiamente riuscito e carismatico come pochi. Che poi sia brutto come la fame, è un altro paio di maniche.

Lo spietato assassino silenzioso: Boba Fett

La sua fama è inversamente proporzionale al suo “minutaggio” all’interno della produzione. Nonostante, infatti, si veda ben poco, Boba Fett gode di un successo e di una fama incredibili e, per certi versi, quasi inspiegabili. Sarà proprio per il suo carismatico silenzio, o per lo spettacolare jet-pack grazie al quale riesce a spostarsi volteggiando con spettrale teatralità, fatto sta che il cacciatore di taglie più temuto della galassia è un personaggio maledettamente affascinante. Uno dei sottoposti più fidati del grande Darth Vader, nonché uno dei pochi di cui il Sith si fidi, Boba Fett si distingue dagli altri soldati anche per l’armatura che indossa, non la classica divisa bianca, ma una tenuta composta da colori sgargianti ed appariscenti. Nella seconda trilogia, e più precisamente ne “L’attacco dei Cloni”, lo si vede da bambino, che assiste con sguardo minaccioso ed assetato di vendetta alla morte del padre Jango Fett per mano dello Jedi Obi-Wan. Un predestinato al male, dunque, ma molto affascinante.

Il male che avanza: Kylo Ren

Per ovvie ragioni di spoiler, non vogliamo rivelarvi la vera identità di Kylo Ren. Vi diciamo soltanto che il suo nome reale è Ben, ma eviteremo di dirvi il cognome, altrimenti sarebbe troppo facile arrivarci. Vi basti sapere che Kylo Ren è il nuovo antagonista principale della saga, un nuovo Darth Vader ma con peculiarità molto diverse. Proprio da Darth Vader, Kylo Ren è ossessionato al punto tale di parlare con il residuo della maschera distrutta di quest’ultimo, di cui Kylo Ren è misteriosamente in possesso. Ne “Il Risveglio della Forza” fa la sua prima, grande, comparsa come uno dei generali del Primo Ordine, una sorta di Impero Galattico 2.0 comandato dal misterioso leader supremo Snoke. Col passare del tempo, svilupperà un legame psichico con la bella Rey, per ragioni che non staremo qui a spoilerarvi. Kylo Ren è un personaggio molto ben caratterizzato e discretamente affascinante, grazie anche alla sua spada laser, composta da frammenti instabili che la rendono “tremolante” e che ha una forma del tutto originale ed unica. Nel corso dell’ultima fatica di Lucas, “Gli Ultimi Jedi”, abbiamo visto il super villain subire quel che sembrava un conflitto interiore inverso rispetto ad Anakin e Luke. Già, sembrava, perché alla fine della pellicola Ben si macchierà di un gesto davvero ai limiti dell’umanità. Un gesto imperdonabile e che, probabilmente, lo rende ormai insalvabile.

Menzione speciale: Qui-Gon Jinn

Impossibile non menzionarlo. L’affascinante maestro di un giovane Obi-Wan Kenobi è in realtà un personaggio di cui si sa ben poco, se non che si tratta di uno dei jedi più valorosi e potenti. La realtà dei fatti è un’altra: ciò che rende veramente intrigante il jedi è l’attore che lo impersona, un Liam Neeson sicuramente non al top della forma, ma che sa comunque rendere unico ogni personaggio che interpreta.

A cura di Salvatore Cardone

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